Pubblicata sulla prestigiosa rivista internazionale “Oncotarget”, una ricerca – condotta da un gruppo di ricercatori della Sezione di “Biologia e Genetica” del Dipartimento di Biopatologia e Biotecnologie Mediche (DiBiMed) di Palermo che potrebbe dare origine a nuove terapie contro il Mieloma multiplo, una neoplasia che produce lesioni e distruzioni ossee.

Infatti con il coordinamento del professor Riccardo Alessandro, i ricercatori Lavinia Raimondi, Angela De Luca, Simona Taverna, Daniele Bellavia, Flores Naselli, Simona Fontana, Odessa Schillaci, e Giacomo De Leo, hanno pubblicato i risultati di una ricerca sul ruolo degli esosomi, rilasciati dalle cellule di Mieloma Multiplo, nella formazione di lesioni osteolitiche.

Gli esosomi sono vescicole di membrana, rilasciate nel mezzo extracellulare, coinvolti nei meccanismi di comunicazione intercellulare e che risulterebbero coinvolti nelle lesioni indotte dal Mieloma.

La ricerca transdisciplinare è stata svolta in collaborazione con Roberto Giardino, Milena Fini e Gianluca Giavaresi dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, con Mauro Manno e Samuele Raccosta dell’Istituto di Biofisica del CNR di Palermo, con Nicola Amodio e Pierfrancesco Tassone dell’Università Magna Grecia di Catanzaro e con Alessandra Santoro dell’Ospedale Cervello-Villa Sofia di Palermo.

Il Mieloma Multiplo è una neoplasia delle plasmacellule, una fondamentale popolazione cellulare del nostro sistema immunitario coinvolta nella produzione degli anticorpi. La malattia interessa, prevalentemente, soggetti adulti con un’incidenza media di 8 casi su 100.000.

Una delle peculiarità del Mieloma Multiplo è la tendenza a formare lesioni osteolitiche diffuse che determinano ipercalcemia, fratture e dolore acuto, compromettendo notevolmente la qualità di vita del paziente fino a determinarne la morte. Negli ultimi anni, le indagini sulla biologia dei tumori hanno condotto ad attribuire sempre maggiore importanza alla comunicazione tra le cellule neoplastiche e l’ospite. In proposito, è ormai noto che il midollo osseo costituisce un network dinamico di fattori di crescita, citochine e cellule stromali che rendono permissivo l’ambiente sia per il differenziamento delle cellule staminali ematopoietiche sia, durante la progressione neoplastica, per la colonizzazione delle cellule metastatiche.

Il gruppo di ricerca ha dimostrato un ruolo degli esosomi, rilasciati dalle cellule di Mieloma Multiplo, nell’induzione del differenziamento di cellule presenti nel midollo osseo in osteoclasti; quest’ultimo rappresenta il citotipo responsabile della degradazione della matrice ossea e quindi della lesione osteolitica. Lo studio dimostra che gli esosomi, rilasciati dalle cellule di Mieloma Multiplo, trasportano molecole che alterano il normale turnover che fisiologicamente caratterizza il rimodellamento osseo determinando l’erosione della matrice dell’osso.

La comprensione del meccanismo di comunicazione tra le cellule del Mieloma Multiplo e quelle del microambiente può aprire la strada a nuove terapie capaci di bloccare, selettivamente, l’attivazione delle cellule responsabili delle lesioni osteolitiche caratteristiche della neoplasia.

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