All’Università Sisu di Chongqing presentate la Summer School e le altre attività didattiche e formative ItaStra 2015/2016. Le testimonianze di ritorno da Palermo di He Ke e Yang Yunjia studenti della università cinese.

L’aula multidimediale della Sichuan International Studies University (SISU) di Chongqing gremita di studenti cinesi del corso di italiano, per ascoltare le nuove proposte didattiche e formative della Scuola di Lingua italiana per Stranieri (ItaStra) dell’Università di Palermo.

Si è svolta in questa cornice, il 14 aprile, la presentazione ufficiale in terra cinese della Summer School e dell’intero pacchetto di attività ItaStra per il semestre settembre 2015 marzo 2016.

Il compito di illustrare il ricco programma è spettato a Vincenzo Pinello, docente della Scuola e in questo semestre visiting professor di italianistica proprio presso l’Università SISU, il quale, in apertura di giornata, ha portato il saluto della direttrice di ItaStra Mari D’Agostino agli studenti, ai docenti del corso di italiano e ai rappresentati dell’Ufficio stranieri dell’Università SISU, tutti presenti in sala. Pinello, alla SISU, ha raccolto il testimone di Giuseppe Paternostro, ricercatore di linguistica italiana presso UniPa e da anni collaboratore di ItaStra, a sua volta visiting professor il semestre scorso.

L’incontro è stata anche l’occasione per fare un bilancio della quarta, ed ultima in ordine di tempo, residenza di studio presso la Scuola di lingua italiana per Stranieri, alla quale hanno preso parte 12 studenti di italiano dell’università cinese. Una residenza iniziata a luglio 2014 e per alcuni di loro conclusasi il marzo scorso, mentre altri due resteranno a studiare a Palermo fino al prossimo luglio. Infatti, l’università SISU e l’Ateneo palermitano sono legati da un accordo di collaborazione internazionale che fin dal suo avvio, quattro anni fa, ha messo in moto una intensa mobilità di studenti e anche di docenti. Referente dell’accordo per UniPa è Mari D’Agostino mentre per la SISU è Yang Lin responsabile dei corsi di italiano.

Tanti gli argomenti discussi, molti dei quali sollecitati dalle domande degli studenti di italiano dell’Università SISU. Durante la prima parte il docente portavoce di ItaStra ha illustrato l’idea di didattica formativa della Scuola di Lingua italiana per Stranieri, fondata sull’attenzione alla lingua ma anche al territorio, al fine di armonizzare l’apprendimento delle strutture linguistiche con la lingua d’uso.

Numerosi i riferimenti alle attività promosse da ItaStra nelle aule e fuori, alle iniziative convegnistiche, alle esperienze di conoscenza del patrimonio culturale, paesaggistico, tradizionale, vissute da protagonisti dagli studenti della Università SISU durante le residenze precedenti. Interesse ha anche suscitato il resoconto sui progressi di acquisizione linguistica degli studenti SISU presso ItaStra, frutto di un lavoro di équipe di tutte le componenti della Scuola.

Ma soprattutto, è la stata la giornata di due studenti di italiano dell’università SISU, iscritti al terzo anno del corso, da poche settimane tornati da Palermo insieme ai loro colleghi di studio.

Yang Yunjia (Kisha il nome che ha scelto per gli italiani) ha illustrato tutto il percorso formativo suo e dei suoi compagni di residenza presso ItaStra: dai corsi di lingua, al corso di italiano e teatro, ai laboratori, alla preparazione agli esami per il conseguimento della Certificazione di Italiano come Lingua Straniera (CILS), ai project work, ai corsi mirati di preparazione alle lezioni e agli esami universitari, a tutto il lavoro di redazione delle tesi di laurea e delle tesine curriculari.

Particolarmente intenso l’intervento di He Ke (Carlo): «Quando i miei compagni, al mio ritorno da Palermo, mi hanno chiesto se mi ero divertito e se avevo fatto tanti viaggi –ha ricordato Carlo- a tutti ho risposto sì, certo, ma ho anche risposto che non è stato solo questo, ma molto di più. Infatti, senza lo studio, lo studio della lingua e della cultura degli italiani, i miei momenti di divertimento non sarebbero stati così belli. Ho avuto il sentimento di non sentirmi mai solo in questi mesi, grazie alla Scuola di italiano di Palermo che ci ha sempre aiutati, per studiare e per tutte le cose che ci sono servite. E non dimenticherò mai i miei amici italiani».

Intanto, sempre a Chongqing, è in pieno svolgimento la residenza di studio degli undici studenti dell’Università di Palermo selezionati per studiare lingua cinese presso il Dipartimento stranieri della Sisu. Una residenza, anch’essa, frutto dell’accordo di mobilità internazionale UniPa/SISU. Torneranno a Palermo a luglio, dopo aver sostenuto gli esami dei corsi universitari di cinese e la prova per il conseguimento della certificazione standard internazionale di conoscenza della lingua cinese.

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