È il gran giorno del trasferimento della Vucciria di Guttuso, il capolavoro del maestro bagherese che andrà a rappresentare l’Italia all’Expo di Milano.

Oggi, alle 12:00, cominceranno le operazioni di spostamento della tela quadrata, grande tre metri per tre, che sarà temporaneamente sostituita da una fotografia ad altissima definizione realizzata dal maestro Enzo Brai.

Il trasloco della tela di Guttuso per l’Expo sarà l’occasione di presentare le iniziative dell’Ateneo per l’Esposizione internazionale e in particolare l’App Vuccirì, una fra le prime App accademiche di divulgazione scientifica e culturale, attraverso la quale si potrà navigare dentro il quadro di Guttuso. Vuccirì è stata progettata e realizzata da InformAmuse, spin-off accademico dell’Università di Palermo specializzata in soluzioni ICT per informare divertendo, in collaborazione con Sintesi, la società in-house providing dell’Ateneo palermitano.

L’incontro con la stampa per presentare le iniziative Expo e la App Vuccirì lunedì 27 aprile
alle 12:00 allo Steri (chiesa di Sant’Antonio Abate). Alle 12:30 il trasloco della Vucciria
dalla Sala Magna.

Parteciperanno il rettore Roberto Lagalla; il direttore di Informamuse Antonio Gentile; il presidente di Sintesi.

2 Risposte

  1. ROSARIO

    CARO MARCO,
    prendo atto della notizia, ma mi permetto di dissentire sui tuoi toni… il nostro ateneo nasce in seguito alle iniziative sveve di rendere la sicilia il centro politico, amministrativo e culturale del mediterraneo… la consegna del SIGILLO avviene secondo canoni feudali e fa dell’ allora RECTOR, un vero e proprio sovrano all’ interno dello stato imperiale…
    l’ epopea comincia in ambito teologico: palermo aveva gia avuto episodicamente due papi, cioe agatone e sergio I, ma l’ autorita ecclesiastica transita di fatto su dinastie siciliane…
    l’ epopea comincia in ambito filosofico: le scuole di geografia tenute dagli islamici riportano descrizioni di BALARM con toni mistici; quelle rabbiniche avranno riflessioni che continueranno ininterrotte fino al decreto di cacciata del 1492, quando le letture maimonidee si trasferiranno in egitto…
    l’ epopea comincia in ambito linguistico: la scuola poetica siciliana diventa il riconoscimento ufficiale del siciliano come primo vernacolo usato da uno stato sovrano di derivazione romano-imperiale
    il nostro ateneo, quindi, nasce in un contesto gia importante, e si rende un punto centrale della cultura fino a potersi confrontare da pari a pari con enti culturali pontifici…
    la grandezza del nostro ateneo continua ININTERROTTAMENTE fino ad oggi…
    in ambito religioso, da pochi anni c’ e un gemellaggio tra la pontificia facolta teologica di sicilia e la ex-facolta di lettere e filosofia per il reciproco riconoscimento tra i due atenei degli esami positivamente sostenuti…
    in ambito filosofico, con presenze come gentile, manno, giambalvo, puglisi, nel secolo scorso, e licciardi, zanniello, gioia ancora oggi, possiamo dirci piu forti persino della bologna di un frabboni o della roma-sapienza di un visalberghi, che a noi hanno fatto riferimento…
    in ambito linguistico, inoltre, gli studi demo-etno-antropologici hanno trovato linfa in figure di ampio respiro come, ancora oggi, la amitrano-savarese, nell’ opera della quale la multiculturalita tipica del nostro popolo e ad un tempo oggetto di studio e strumento di comprensione…
    nei secoli si sono aggiunti altri ambiti del sapere come quello medico (giaccone), fisico (palma), giuridico (mattarella), scientifico (angela)… e solo per fare nomi recenti!
    … il fatto e che, come tutti gli atenei di cultura non anglo-sassone, il nostro ateneo non valuta(va) la sua efficienza in termini di visibilita e performance, ma insegna(va) ai suoi studenti la cosa piu importante: il senso delle cose che fai deriva dall’ integrita e dalla eccellenza con cui le fai…
    PURTROPPO LE RECENTI RETTORIE SI SONO TROVATE CON NOTEVOLI PROBLEMI DI BILANCIO. e cosi sono state costrette a modificare criteri e priorita… confidiamo che sia solo un periodo temporaneo, ma fa male a chi, come me, si considera un pezzo di storia di questa struttura, il vedere OGGI un UNIPA dire quello che hai scritto tu…

    Rispondi

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

Ricevi un'e-mail se ci sono nuovi commenti o iscriviti.