«Congratulazioni ad Aurelio Angelini e a tutta l’equipe scientifica per l’approvazione della Candidatura dell’Itinerario Arabo-Normanno Di Palermo, Monreale e Cefalù come Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco».

È con queste parole che Maurizio Carta, presidente della Scuola Politecnica, si congratula su Facebook con il direttore della fondazione patrimonio Unesco Sicilia e docente di Sociologia dell’Ambiente, Sociologia delle migrazioni ed Ecologia presso l’Università degli Studi di Palermo per la valutazione positiva sulla candidatura Unesco di “Palermo arabo normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale” giunta dall’Icomos, organismo internazionale consultivo di riferimento per il patrimonio culturale.

Promossa dalla Regione Siciliana e dalla Fondazione Patrimonio Unesco Sicilia, essa ha per oggetto un sito seriale composto da sette complessi monumentali palermitani e dai due complessi delle Cattedrali di Cefalù e Monreale. Ciò come testimonianza dell’altissimo valore del sincretismo culturale arabo-normanno.

La raccomandazione dell’Icomos «rappresenta un risultato fondamentale – si legge in una nota diffusa dallo stesso MiBact – ai fini dell’iscrizione, giunto a seguito di un lungo e complesso iter per la valutazione della candidatura che, dopo la presentazione della proposta nel 2014, ha compreso fasi interlocutorie con gli organismi internazionali ed ispezioni sul campo da parte di esperti di fama mondiale».

Per l’iscrizione nella World Heritage List si attende la conferma del Comitato del Patrimonio Mondiale che si riunirà a fine giugno a Bonn. «Il giudizio dell’organismo internazionale – commentano Angelini e il sindaco Orlando – e la sua raccomandazione positiva è molto importante perché riconosce la validità tecnica, scientifica e politica della candidatura e riconosce altresì che il sito è un bene iscrivibile a quelli già facenti parte del patrimonio mondiale dall’Unesco».

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