Era il 12 novembre dello scorso anno quando su Younipa fu pubblicato questo post di Giada Lo Porto, intitolato Attraversare in via Ernesto Basile… anche voi vi fate il segno della croce?, con cui si segnalava la pericolosità per i pedoni – non solo studenti, ovviamente – nel passare da una parte all’altra della strada.

Dopo il tragico incidente avvenuto ieri in viale Libertà, costato la vita a una ragazza di 30 anni, a causa di un furgone guidato da un 49enne a cui era stata sospesa la patente a tempo indeterminato, è stato naturale pensare alle tante strade in cui si rischia letteralmente la vita, soprattutto per colpa dell’imperizia di automobilisti troppo sicuri di sé.

E tra queste c’è senza dubbio quella di via Brasa.

Non è forse vero che, nei pressi della stazione della Metropolitana e dell’entrata a Unipa, andare da una parte all’altra della strada crea tensione emotiva?

Non è forse vero che molte auto percorrono la curva troppo velocemente, arrivando a ridosso delle prime strisce pedonali, senza fare attenzione se un pedone le abbia o meno impegnate?

Da un lato, insomma, bisogna predicare moderazione agli automobilisti che giungono da piazza Indipendenza e che svoltano obbligatoriamente a destra verso via Brasa; dall’altro ai pedoni bisogna consigliare di non attraversare la strada con leggerezza o magari distratti dal proprio smartphone. L’attenzione va mantenuta sempre ai massimi livelli.

A chi di dovere, invece, va suggerito di trovare una soluzione alla indiscutibile pericolosità del tratto e, magari, di spostare le strisce pedonali.

Siete d’accordo?

(foto da Google Maps)

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