L’idea nata per gioco da Giovanni Imburgia e Guglielmo Brino, laureati rispettivamente in Giurisprudenza ed Economia, soci fondatori di Social Food, è stata molto semplice: pensare a una esigenza dell’uomo contemporaneo come quella che avevano loro e trasformarla a Palermo in un’attività lavorativa.

L’attività di Social Food è quella della consegna a domicilio di cibi da parte di ristoranti, paninerie, panifici, bistrot, per il pranzo o la cena.

Un’idea già collaudata da altri che in molti casi non aveva ottenuto il successo dovuto, ma i giovani imprenditori grazie alla loro tenacia e alla volontà di andare avanti e soprattutto al supporto di ARCA, l’Incubatore d’Impresa che supporta le idee innovative dei laureati, dell’Università degli studi di Palermo, hanno affinato la loro trovata facendo una ricerca sul territorio sui locali che offrono una certa qualità del prodotto, che è poi la risultante principale della loro affermazione.

La Start-up si articola in due direzioni, i locali che possono fare domicilio, senza fattorini e i clienti che vogliono mangiare a casa o in ufficio, esaminando una lista di locali di qualità, a ciò si è aggiunta recentemente una rete di supermercati di qualità, pagando un piccolo sovraprezzo, il tutto da casa, via web, collegandosi al sito.

Le richieste di consegne a domicilio di Social Food crescono sempre di più e in appena un anno e mezzo si sono molto rafforzate, con 20 impiegati che vi lavorano, risulta uno dei siti più cliccati d’Italia per quanto riguarda il loro settore.

Ma altre novità sono presenti all’orizzonte, all’offerta di Palermo si è aggiunta anche quella di Catania, l’iniziativa si arricchirà in futuro di nuovi servizi, si potrà scegliere il mezzo con cui si effettuerà la consegna se ecologico o il classico motorino e varcherà lo Stretto, spingendosi anche in Campania e in autunno vi sarà un nuovo sito più ricco e completo che implementerà quello vecchio.

Giovanni Imburgia, in un’intervista rilasciata a “Libertà di Frequenza”, il nuovo canale mediatico, dell’Università di Palermo, ha ribadito che la laurea serve ed è stata di fondamentale importanza per svolgere la loro attività, senza di essa non avrebbero potuto affrontare il mercato globale.

Dando un consiglio ai giovani a aggiunto: «In un momento di crisi non bisogna perdere l’entusiasmo, bisogna lottare e credere di potere vincere questo fa la differenza».

La Startup ha vinto nel marzo 2014, l’Agri-Food Open Innovation Day, la manifestazione riservata all’innovazione tecnologica per il settore agro-alimentare, organizzata da Banca Intesa San Paolo.

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