Tra musiche e canti di paesi lontani le più di 100 donne migranti del progetto I Saperi per l’Inclusione hanno ricevuto gli attestati di partecipazione ai corsi di lingua italiana, di taglio e cucito e di formazione civica. Ma non solo.

Durante la festa Per Continuare, realizzata giovedì pomeriggio per chiudere il progetto cofinanziato dal Fei (Fondo Europeo per l’integrazione dei cittadini di paesi terzi) e per annunciare le prossime attività organizzate per loro dalla Scuola di Lingua italiana per Stranieri per proseguire il percorso di integrazione, è stato annunciato alle 60 corsiste che hanno sostenuto l’esame Cils il risultato della prova: sono state tutte promosse con ottime votazioni.

Un riconoscimento importante, un documento che permetterà loro di inserirsi pienamente nel tessuto lavorativo e sociale del loro paese ospitante, l’Italia. Le donne che hanno conseguito la certificazione vengono per lo più dalla Nigeria, dal Marocco, dallo Sri Lanka, dal Ghana e dal Bangladesh. La più giovane ha 18 anni, la più grande 63. Da oggi potranno dimostrare di conoscere la lingua italiana.

L’esame è stato sostenuto poche settimane fa, alla fine di un lungo percorso iniziato nel mese di luglio con l’avvio del progetto “I Saperi per l’Inclusione”, di cui la Scuola è capofila, affiancata da numerosi altri partner, associazioni e degli Assessorati alla Scuola e alla Cittadinanza Sociale del Comune di Palermo. Seguite da docenti esperti nell’insegnamento dell’italiano come lingua seconda e straniera, le donne hanno partecipato a corsi di diverso livello, dall’alfabetizzazione all’A2 e B1, per poi sostenere l’esame Cils, livello A1 e A2 Integrazione.

Ma per molte il percorso di inclusione linguistica e sociale non si fermerà con la consegna degli attestati e la festa. Ad alcune la Scuola continuerà ad aprire gratuitamente le porte delle sue aule, permettendo di seguire ancora corsi di lingua e cultura italiana. Previste anche lezioni per i loro figli grazie all’attività di tirocinio del Master di II livello in “Teoria, progettazione e didattica dell’italiano come lingua seconda e straniera”.

E mentre donne e bambini saranno impegnati con i corsi di lingua e cultura italiana, le cinque donne che hanno dato vita alla Sartoria Etnica continueranno a realizzare portatablet, borse, tracolle e astucci.

Resterà attivo lo “Sportello orientativo” curato dall’Asp 6 di Palermo e inaugurato nei mesi scorsi sempre all’interno del progetto “I Saperi per l’Inclusione”. Accolto negli spazi del complesso di Sant’Antonino, lo Sportello ha permesso e permetterà a un gran numero di donne di essere orientate ai servizi sanitari, trovando personale competente e preparato, capace di indicare strutture e soluzioni per molteplici problemi sanitari.

Alla manifestazione ha preso parte anche la vicepresidente dei Tessili di Confindustria Sicilia, Daniela Cocco. «Insieme alla neo presidente di Confindustria Sicilia, Patrizia Di Dio, vogliamo dare un segnale. Da donne a donne. Sensibili all’argomento e pronte a sostenere la categoria, diamo la nostra disponibilità per aiutare il progetto».

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