Ieri, sul proprio profilo Facebook, l’insegnante e tra le fondatrici del Partito Democratico, Mila Spicola, ha pubblicato una significativa tabella che compara gli studenti ammessi alle università del Regno Unito e gli immatricolati in Italia.

Il primo dato che si evince è la netta differenza tra i primi (428.760) e i secondi (269.886).

Il secondo aspetto riguarda il genere degli iscritti: nel Regno Unito i maschi rappresentano il 43,1% (184.990), nel nostro Paese il 44,7% (120.505); le femmine, invece, sono il 56,9% (243.770) in Gran Bretagna e il 55,3% in Italia (55,3%).

Inoltre, la tabella – ricavata dalla UCAS Analysis and Reserarch, ministero dell’Istruzione – mostra i dati dei corsi con il tasso più alto di ammissioni femminili nel Regno Unito: Scienze Infermieristiche, dell’alimentazione e Farmacia (79,5%); Scienze Veterinarie (76,1%); Scienza della Formazione (76%).

Ecco, infine, il commento di Mila Spicola: «Università e lauree sempre più femminili. Più o meno stabile in molti paesi il trend femminile nelle Università. Le matricole donne sono di più delle matricole maschili. Avanti tutta».

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