Nuovo duro commento dell’UDU Palermo contro i test di accesso a Unipa. Stavolta è stato preso di mira quello che si è svolto ieri per l’accesso alla Scuola di Medicina.

Nella nota, infatti, si legge che la «anche per quest’anno accademico i test d’ingresso sono il degno prologo di una farsa che si fa beffa sempre di più dei dettami costituzionali su istruzione e formazione».

E ancora: «Il governo nazionale non sembra volere mettere mano ad un sistema universitario perennemente sotto-finanziato, gli slogan riguardo l’abolizione del test d’ingresso sono rimasti strumento di campagna elettorale europea per il Ministro Giannini. L’unica novità sostanziale riguarda il nuovo calcolo del reddito attraverso l’ISEE che, pur essendo potenzialmente un’azione favorevole per la trasparenza della contribuzione studentesca, sta causando un non indifferente aumento medio della tassazione e una sostanziale riduzione della quota di studenti idonei alla borsa di studio».

«Il Governo Siciliano – continua UDU – taglia quasi 3 milioni di euro al diritto allo studio della regione con il minor numero di idonei beneficiari di borsa di studio e si dimentica di spendere i fondi destinati all’orientamento universitario, lasciandoci con i più alti tassi di dispersione scolastica in Europa e con uno studente su quattro che modifica (o interrompe) il suo percorso accademico ad un solo anno dall’ingresso all’Università. Intanto si trova però il tempo di avallare l’operazione di Crisafulli e del Corso Rumeno in Medicina ad Enna, spianando la strada agli interessi privati e allo sciacallaggio di un inerme sistema universitario pubblico».

«Oggi (ieri, n.d.r.) siamo presenti presso le sedi di svolgimento del test d’ingresso per orientare (almeno noi) gli aspiranti medici in un giorno che sarà crocevia per il futuro della loro formazione. Abbiamo appeso uno striscione che riporta l’articolo 34 della Costituzione, in cui si garantisce a tutti i capaci e meritevoli l’accesso ai più alti gradi degli studi”, ha affermato Angelo Nuzzo, Coordinatore dell’UDU Palermo – Unione degli Universitari, che prosegue: «Sembra quasi drammatico dovere richiamare le righe della costituzione per far fronte all’indifferenza delle istituzioni, speriamo che queste parole possano svegliare l’azione della politica in una reale direzione di valorizzazione del sistema universitario».

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