Una delegazione del Dipartimento di Scienze Umanistiche (area degli studi arabi e islamici) dell’Università di Palermo, composta dai proff. Antonino Pellitteri, Maria Grazia Sciortino e Daniele Sicari, si è recata, nei giorni scorsi in Iran (Tehran e Qom) su invito della Direzione della Islamic Culture and Relations Organization di Tehran (dr. Al-Ja’fari e prof. Pourmajian, attuale direttore dell’Istituto Culturale Iraniano a Roma) che fa capo ai Ministeri iraniani della Cultura e degli Esteri.

La visita a Tehran e a Qom è stata fitta di incontri con le autorità accademiche e i presidenti delle principali Istituzioni islamiche dell’Iran.

A Tehran oltre alle Università, la delegazione dell’Università di Palermo ha incontrato il Presidente della Iranian Academy of Arts e ha partecipato a seminari di studio e di lavoro con i rappresentanti della Islamic Culture and Relations Organization sul tema dello sviluppo della cooperazione scientifica e culturale tra le Istituzioni accademiche e culturali della Repubblica Islamica dell’Iran e la nostra Università di Palermo (Dipartimento di Scienze Umanistiche), al fine di approfondire ed ampliare la collaborazione già avviata con l’accordo firmato nel settembre del 2013 e relativo all’insegnamento della lingua persiana (farsi) presso la nostra Magistrale interclasse Occidente-Oriente.

Lunedì della scora settimana a Tehran il prof. Antonino Pellitteri è stato invitato a tenere una lezione sulla Sicilia musulmana in epoca fatimide e in quell’occasione il dr. Ja’afari si è impegnato a tradurre in persiano il saggio del prof. Pellitteri intitolato I Fatimidi e la Sicilia sec. X.

A Qom, sede delle principali Istituzioni islamiche sciite dell’Iran, la delegazione ha fatto visita alla più importante Biblioteca dell’Iran, al-Mar’ashi, alla al-Mustafà International University per un incontro con il vice Rettore e al moderno centro al-Noor, che si occupa di digitalizzare i documenti e le fonti bibliografiche riguardanti la storia e la cultura dell’islam. Il direttore del centro, dr. Mohsen Alviri ha accettato la proposta del prof. Pellitteri di convertire in digitale l’opera completa di Michele Amari sulla Storia della Sicilia musulmana e di collaborare al progetto di digitalizzazione dei manoscritti arabi conservati presso la Biblioteca Regionale di Palermo Alberto Bombace sotto la direzione della prof. Maria Grazia Sciortino.

La collaborazione prevede anche l’attivazione di una postazione multimediale dell’Archivio al-Noor presso l’Università degli Studi di Palermo. Fra gli incontri di lavoro più importanti a Qom si segnala quello con gli ayatollah del seminario sciita al-Hawzeh (International Section af Hawzeh-Elmyeh), l’organizzazione islamica preminente da cui viene nominata la guida spirituale della Repubblica Islamica, attualmente l’ayatollah Khamenei. È la prima volta che una delegazione non iranista in senso stretto viene invitata ad incontrare i rappresentanti del seminario al-Hawzeh. L’Ultimo giorno a Qom, la delegazione ha incontrato le autorità accademiche dell’Institut of Islamic Philosophy and Theology.

Le proposte e i progetti di cooperazione di cui si è discusso sono diversi e importanti: insegnamento della lingua persiana e dell’ Islamistica con riguardo alla tendenza sciita; cooperazione sui temi dell’arte, della musica e della filosofia islamica; organizzazione di convegni e seminari; scambi di ricercatori e studenti. A favore dei nostri studenti della Magistrale (curriculum orientale) e dei dottorandi, la Direzione della Islamic Culture and Relations Organization ha dichiarato la propria disponibilità ad erogare congrue borse di studio finalizzate a soggiorni di studio e ricerca in Iran al fine di approfondire lo studio della lingua persiana e dell’islamistica.

Il prof. Pellitteri ha consegnato al Direttore della Islamic Culture and Relations Organization un messaggio di saluto del Magnifico Rettore, prof. Roberto Lagalla, e una lettera del Rettore eletto, prof. Fabrizio Micari, in cui si ribadisce la disponibilità dell’Ateneo di Palermo alla collaborazione e si invita una delegazione iraniana a far visita all’Ateneo di Palermo nel più breve tempo possibile.

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