Se nella Firenze prima dell’avvento delle Signorie c’era lo scontro tra Guelfi e Ghibellini, nella Palermo di oggi ce n’è un altro che si sta consumando tra gli studenti di Medicina: i ricorrenti e non.

Sì, da un lato coloro che hanno denunciato le irregolarità verificatesi durante i test d’ingresso e sono entrati grazie a una sentenza; dall’altro tutti i restanti.

Spulciando, infatti, la pagina Spotted della Scuola di Medicina di Unipa, se ne leggono di tutti i colori. Il 6 ottobre scorso, però, si è davvero esagerato così:

Spotted Medicina

Quest’immagine proviene da quest’altro contenuto, dove i toni sono altrettanto accesi.

Ora, il modo di comunicare attraverso le pagine Spotted può risultare spesso divertente; però gli amministratori di queste comunità anonime dovrebbero moderare a priori i contenuti: non rientra nelle libertà la facoltà di insultare chiunque – anche perché la diffamazione è un reato penale – generando tra l’altro delle inutili tensioni fra studenti che possono sfociare perfino nel cyber-bullismo.

Insomma, lo scherzo è bello… ma se è intelligente: e questo dovrebbe essere il minimo da aspettarsi in ragazzi che stanno studiando per diventare medici, no?

4 Risposte

  1. rita

    Ho un video documentale su quello che succedeva al liceo umberto I° nei nostri anni indietro senza che il preside abbia mai deciso di punire i figli della Palermo bAne. Ecco i risultati.
    Vengono puniti i ribelli sani, ma i delinquenti potenziali li facciamo medici, figli di medici, ma forse bisognosi di cure .. per primi.. loro stessi.

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  2. coclea infastidita

    Scusate ma avete letto prima le sue parole sferzanti prima di difendere ?! Spotted è anonimo ma la stupidaggine di chi pubblica impunemente le proprie schermate con la propria immagine schifando gli altri colleghi in maniera anche pesante non è ciber bullismo ? Carissimi scrittori di blog informativi prima di scrivere sennò fate diventare il carnefice vittima e viceversa.

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  3. Laurora

    Coclea infastidita, oltre a infastidirti, ma hai per caso letto il post di Walter Giannò? Perchè se lo avessi fatto, forse, ti saresti resa conto che non si sta difedendo proprio nessuno. Ma bensì è una critica all’uso di certi toni accesi. Consiglio di infastidirsi meno o di farlo solo dopo un attenta lettura.

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  4. michele

    piuttosto che offendere e/o difendere sarebbe opportuno che il ministero prenda delle iniziative serie riguardo il numero chiuso, o lo toglie attrezzando all’accoglienza di migliaia di giovani le università oppure faccia in modo che le prove siano al sicuro da qualsiasi tipo di errori tali che qualcuno ne approfitti per intentare ricorso.
    Credo che il diritto allo studio sia sacrosanto, ma anche che la legge debba essere accettata, semmai anche i ricorsisti dovrebbero capire che per l’affollamento oggi anzichè 60 ore di tirocinio se ne fanno 4. Già ai miei tempi si usciva dall’università con un grande bagaglio culturale ma senza aver mai visto un malato neanche di sfuggita. il mio primo malato l’ho visto agli esami di abilitazione, figuriamoci adesso con l’affollamento che si è creato.

    E’ normale che i prof. si sentano presi in giro da questo andazzo io al loro posto sarei fortemente demotivato a fare il mio lavoro.

    Il prof La Galla inoltre mi dovrebbe spiegare come fa essendo in streaming a capire cosa sta dicendo un prof. se nessuno ha sentito quale fosse la domanda di un discente.

    Mi spiace ma stiamo cadendo troppo in basso….

    Finchè i dirigenti di questo paese saranno persone con una età maggiore di 50 anni, ancorate a vecchie logiche di potere personale e non curanti dei propri figli il paese Italia non vedrà mai la luce. La cosa grave è che questi non pensano al dente avvelenato dei giovani maltrattati che daranno pan per focaccia ai nuovi vecchietti. Vedete la fine che ha fatto l’illustre Garattini?

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