Fu ordinario di Urbanistica dell’Università degli Studi di Palermo, e dal 1967 al 1968 preside della Facoltà di Architettura.

A cento anni dalla nascita di Giuseppe Caronia, architetto e urbanista morto a 79 anni nel 1994, nella splendida cornice di San Giovanni Decollato si terrà una serata-mostra di disegni inediti, interamente dedicata a colui che oggi viene ricordato soprattutto per il restauro della Zisa.

Una serata tra musica dal vivo, fotografie, disegni inediti e letture per ricordare Giuseppe Caronia, depositario anche di centinaia di pubblicazioni e innumerevoli progetti.

La performance, che si svolgerà domani, sabato 24 ottobre, alle 21:00, nella splendida cornice di San Giovanni Decollato, è inserita all’interno della rassegna InContemporanea Arte Attiva, la kermesse – ideata dall’architetto e consigliere comunale Luisa La Colla – che ha messo in mostra e “occupato” simbolicamente Palermo con oltre 120 opere di artisti conosciuti e non.

Figlio di Salvatore Caronia Roberti, ingegnere e architetto noto per aver costruito il palazzo del Banco di Sicilia, del Super cinema Excelsior, nonché Palazzo Pantaleo e Napolitano, Giuseppe è passato alla storia per aver costruito tra gli anni ’50 e ’60 la bellissima struttura che ospita l’assessorato all’Agricoltura, in viale della Regione siciliana.

Sia il padre che il figlio hanno lasciato, infatti, tracce significative in relazione al patrimonio edilizio e in ambito di studi ed elaborazioni teoriche e accademiche. Il padre fu, tra l’altro, uno dei fondatori della facoltà palermitana di Architettura, mentre il figlio fu ordinario di Urbanistica nello stesso ateneo, e dal 1967 al 1968 preside della Facoltà.

Caronia è, inoltre, custode di un importante Fondo, costituito dal materiale d’archivio donato dalla famiglia Caronia nel 1995, che documenta l’attività professionale da lui svolta dal 1937.

Più di un migliaio di disegni e copie eliografiche, raccolti in sessantaquattro serie fra progetti di architetture per privati ed enti pubblici, rilievi e restauri. Ma non mancano anche le collezioni di volumi e periodici appartenute al padre.

Una manifestazione che vedrà la partecipazione attiva di Elena Caronia – una dei sette figli dell’architetto palermitano – fotografa che oggi trascorre la sua vita tra Roma e Lipari. Durante la serata, infatti, le musiche dal vivo di Antonello Neri – musicista e compositore che ha suonato anche con Ennio Morricone – accompagneranno le proiezioni di immagini realizzate dalla Caronia e le letture di Luisa La Colla tratte dal testo Io Michelangelo di Giuseppe Caronia.

«Stiamo celebrando questo centenario – osserva La Colla – in maniera un po’ particolare. Si parlerà poco di architettura, se non sulla base degli appunti di viaggio di questo architetto e attraverso immagini inedite di quando Caronia prese parte alla guerra. Disegni di campi di battaglia, dunque, ma anche paesaggi e luoghi in cui ha viaggiato e vissuto».

Un potpourri di emozioni visive e uditive, per una serata volta a conoscere e ricordare una traccia di una storia a noi così vicina ma, purtroppo, non a tutti nota.

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