Chi è il colpevole tra il Grande Ammiraglio del Regno delle due Sicilie, Maione di Bari e il nobile normanno, Matteo Bonello? La storia racconta che il 10 novembre del lontano 1160, come vero e proprio capro espiatorio della crisi imperante, il grande mecenate fu ucciso in pubblico, per le strade di Palermo, dal nobile Bonello, proprio nella via che oggi porta il suo nome.

Una vicenda a tratti ancora oscura e sulla quale restano molti interrogativi. A provare a dare delle risposte sono tre dame, ognuna depositaria di una sua grande verità: Eustochia di Bari, sorella di Maione, Clemenza di Catanzaro, promessa sposa di Matteo Bonello e Margherita di Navarra, moglie di Guglielmo.

La teatralizzazione di questa storia, che per un istante ha catapultato tutti nella Palermo di mille anni fa, si è tenuta venerdì sera all’interno della suggestiva cornice della Chiesa di San Cataldo. Ad organizzarla, in occasione della rassegna Le Vie dei Tesori, l’associazione Amici dei Musei Siciliani.

A decidere, depositando delle pietre usate come piccoli sassi di una bilancia, il vero colpevole è stato il pubblico, che ha ristabilito e ricostruito la verità su tutta questa vicenda.

Il video della rappresentazione:

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