Sequestrati i locali dell’ospedale Umberto I di Enna, dove sono stati attivati i corsi di lingua propedeutici all’iscrizione alla sede distaccata dell’Università Dunarea de Jos.

La Procura della Repubblica ha messo i sigilli all’università romena di medicina voluta da Mirello Crisafulli.

Un intervento arrivato all’indomani della diffida dell’Assessorato Regionale alla Salute. Motivazione del sequestro da parte della guardia di finanza sarebbe «la continuazione di una occupazione di cui non si trova alcun presupposto legale».

Gli oltre 50 studenti che avevano pagato la prima rata di 2200 euro per iscriversi al corso, frequentando in modo serrato le lezioni, ieri mattina non sono dunque entrati in aula.

A tal riguardo si era già pronunciata due giorni fa l’assessore regionale alla Sanità Baldo Gucciardi che aveva dichiarato che la convenzione stipulata il 28 agosto 2015 «tra questo assessorato alla Salute, quello all’Istruzione e alla Formazione professionale, l’università Kore di Enna e la Fondazione Proserpina, non può spiegare effetto alcuno con riferimento a programmi formativi per i quali non sono intervenuti i necessari atti autorizzativi».

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