L’Università degli Studi di Palermo e l’Aquila Palermo si uniscono per un progetto di studio sulla variabilità cardiaca dopo allenamenti specifici nella pallacanestro.

Un prestigioso protocollo quello che vedrà la società biancorossa collaborare nei prossimi mesi con la Facoltà di Scienze Motorie dell’Ateneo palermitano e che produrrà importanti numeri e valutazioni circa il lavoro annuale sul parquet.

Lo staff tecnico di Aquila Palermo potrà disporre di specifici macchinari e moderne attrezzature del Dipartimento di Ricerca per condurre test funzionali sui propri atleti, che alla fine forniranno numeri utilissimi sia nella valutazione della situazione attuale, sia in vista dei playoff per vedere i risultati ottenuti nel tempo. Due le sessioni al momento individuate, una a dicembre in prossimità del Natale e una alle porte della post season, con la possibilità per lo staff biancorosso di modificare i propri programmi di allenamento.

«Si tratta di una possibilità unica della quale siamo davvero molto orgogliosi – dichiara il preparatore atletico di Aquila Palermo, Salvatore Poma -. Usufruendo di queste informazioni, saremo grandemente avvantaggiati sulla preparazione fisica di ogni nostro giocatore. All’Università daremo la possibilità di pubblicare una ricerca specifica sui nostri giocatori, che riguarderà la variabilità cardiaca dopo lavori specifici».

Attraverso lo studio, sarà possibile monitorare la frequenza cardiaca durante gli allenamenti e le diverse risposte per ruolo. Si potranno confrontare gli effetti di un particolare tipo di allenamento e in che modo gli atleti recuperano. Uno studio inedito per l’Università di Palermo, che tra le sue innumerevoli ricerche nel settore sportivo, disporrà così anche di diversi numeri riferiti ai giocatori di basket.

«Per un preparatore si tratta della situazione ideale – prosegue Poma -. Gran parte del nostro lavoro si basa sulle sensazioni dei giocatori, ma avere a disposizione questi macchinari e queste informazioni ti può far fare indubbiamente il salto di qualità per la programmazione del tuo anno. C’è davvero la possibilità di fare un gran lavoro e qualcosa di utile per la nostra stagione, che potrebbe influire sensibilmente sulla condizione e sul rendimento dei nostri giocatori».

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