L’associazione universitaria Udu prova a far chiarezza sulla sessione di esami di gennaio e febbraio e sulle notizie che circolano sull’impossibilità di parteciparvi per coloro che non hanno provveduto al pagamento di entrambe le rate delle tasse universitarie.

«Nella sessione di gennaio/febbraio – scrivono – per ciascun esame di ogni materia, sono inseriti nel portale studenti due categorie di appelli con le seguenti denominazioni e a cui possono partecipare gli studenti di seguito indicati.

  • Sessione anticipata 2015/2016

Studenti che abbiamo pagato almeno la prima rata delle tasse per l’anno accademico 2015/2016 per gli esami di tutti gli insegnamenti (nel caso in cui non sia già stato effettuato il pagamento della seconda rata il portale farà comparire un messaggio di allarme in fase di prenotazione, consentendo comunque di procedere con la stessa).

  • Sessione straordinaria 2014/2015

Studenti che siano in regola con il pagamento delle tasse (entrambe le rate) per l’anno accademico Scorso 2014/2015 per gli esami relativi ad insegnamenti acquistati entro lo stesso anno accademico 2014/2015. Ovviamente, anche gli studenti della categoria precedente possono accedere a questa sessione.

Questa particolarità deriva dal fatto che la sessione d’esami in questione si svolge in un periodo in cui si accavallano l’anno accademico scorso con quello attuale.

In definitiva, rispetto a quanto riportato in altre comunicazioni, non risulta vero che sia necessario avere pagato entrambe le rate per potere accedere agli appelli della sessione 2015/2016 e, in ogni caso, è sempre possibile accedere agli appelli della sessione straordinaria per gli appelli di materie degli anni precedenti. In particolare ci preme fare presente come nel caso di studenti che ambiscano a laurearsi nella sessione di marzo, questi non sono tenuti al pagamento delle tasse per l’anno accademico in corso e dovranno effettuare la prenotazione alla sessione straordinaria per sostenere gli ultimi esami prima della laurea».

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