Limitare la fuga dei cervelli e sfruttare il più possibile le loro competenze. È la volontà del rettore Fabrizio Micari, presente ieri pomeriggio allo Steri  per la presentazione delle celebrazioni per i 210 anni dall’istituzione dell’Università di Palermo.

Una grande responsabilità quella che tocca al neo rettore che si trova alla guida di una città dentro la città, «con oltre 40 mila studenti, 1.600 docenti e 2.000 unità tra personale tecnico, amministrativo e bibliotecario».

Per Micari: «La storia dell’Università è molto affascinante: l’ateneo ha avuto docenti illustri, a partire dal nostro presidente della Repubblica, così come il premio Nobel Emilio Segrè o il chimico Stanislao Cannizzaro. La nostra università riesce a dare una formazione di alto livello e fa anche una buona ricerca».

Altro tema affrontato quello della mobilità che per Micari «è un valore se è una scelta, ma diventa un disvalore se è un obbligo. Dobbiamo lavorare per la crescita di questo territorio e mettere i giovani al centro della nostra azione. Dobbiamo farlo potenziando i servizi, rafforzando la formazione, dando un valido orientamento per gli studi. Insieme alle istituzioni dobbiamo interrogarci per rendere questo territorio attrattivo dal punto di vista lavorativo. C’è un’emergenza nella creazione del lavoro: dobbiamo consentire ai nostri ragazzi di trovare il loro senso e il loro futuro in questo territorio. I giovani – ha concluso – saranno un pezzo importante per le celebrazioni dei 210 anni, che non saranno solo una vetrina ma una proposta di valori e idee».

Tra i presenti, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando che ha commentato: «La mia presenza vuole essere una occasione per rinnovare un rapporto ed un legame di collaborazione fra Istituzioni che intendiamo rendere sempre più stretto, convinti del ruolo fondamentale che l’Università svolge non solo per la formazione dei giovani, ma come centro di ricerca e animatore del tessuto culturale della città. Il ruolo dell’Università è molto importante nei percorsi di formazione e selezione, che deve essere basata sul merito, non più mortificato da logiche clientelari o di appartenenza che poi spingono i ragazzi a lasciare Palermo».

Confermate, infine, anche quest’anno la Welcome Week, il festival Una Marina di libri (che potrebbe tornare all’Orto Botanico) il Programma Alunni e molte altre iniziative sull’interculturalità. Tra le volontà del rettore, infine «la pedonalizzazione di via Archirafi o l’allargamento del polo dell’Orto Botanico».

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