«Oggi ancora di più sono orgoglioso di essere il rettore di questa istituzione. Gianluca Spaziani ci ha dato una grande lezione sul valore della volontà e dell’impegno e ha aperto nelle nostre aule uno scorcio di cielo azzurro».

Così ha commentato Fabrizio Micari, rettore dell’Università di Palermo, al termine della discussione della tesi di laurea di Gianluca Spaziani, studente in situazione di handicap che questa mattina si è laureato in Lettere con una dissertazione sulla riscrittura pasoliniana della Medea di Euripide.

«Ringrazio lui, la sua relatrice Ambra Carta, la presidente della Commissione di Laurea Domenica Perrone e tutti i docenti del nostro Ateneo che con il loro operato dimostrano grandi capacità di ascolto. Sono loro grato – ha continuato – perché sottolineano quanto l’Università non sia solo luogo di lezioni ed esami, ma anche di crescita personale oltre che culturale».

«Gianluca – ha concluso il rettore Micari – ha saputo perfettamente coniugare la sua personale passione per il teatro e le competenze attese per un laureato in Lettere. Gli studi umanistici in questo modo si sono rivelati uno strumento formidabile per accrescere le sue capacità riflessive. Questo è il compito di un Ateneo, come il nostro, attento e capace di formare al meglio i suoi studenti».

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