Manutenzione, organico, prospettive per il futuro Herbarium Mediterraneum.

Sono questi alcuni dei temi al centro dell’intervista al rettore Fabrizio Micari, pubblicata sul Giornale di Sicilia, in merito all’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Palermo.

Tra i nuovi progetti annunciati, quello di rafforzare il settore della manutenzione ordinaria, la sistemazione a giardino didattico del terreno di 13 mila metri quadrati donato da Unicredit che proprio in questi giorni vedrà il completamento del passaggio di proprietà e l’invio a Roma del progetto Herbarium. Ma ancora l’idea di uno sponsor per il restauro e la manutenzione delle fontane nel complesso dei quattro quartini.

A proposito della manutenzione quotidiana, Micari spiega che «l’ Ateneo investe sull’Orto tutte le risorse compatibili con le disponibilità e in particolare è impegnato, con il fondo di funzionamento ordinario, a sostenere le spese per gli operai agricoli e il personale stagionale che viene utilizzato per un certo numero di giornate di lavoro nel corso dell’anno, purtroppo non pienamente adeguate alle necessità. Impossibile andare oltre questo impegno, dal momento che le spese oggi sostenute arrivano quasi all’1 per cento delle risorse universitarie».

«Sono operazioni diverse e non collegabili – commenta il rettore sull’ampliamento dell’Orto – la donazione del terreno Unicredit attiene a una nuova la fase progettuale e in questo senso viene valutata in prospettiva. Si farà un progetto complessivo e l’area sarà destinata a un parco didattico all’interno dell’Orto, nel versante oltre via Tiro a Segno che va a confinare con il fiume Oreto. Il terreno è incolto e non sembrano esserci possibilità di edificazione, ma pensiamo ad un giardino didattico ed a spazi di aggregazione. Sono stati risolti gli adempimenti burocratici e completate le operazioni di frazionamento del terreno, stiamo formalizzando la scelta del notaio con Unicredit e nei prossimi giorni comunicheremo la data stabilita per il passaggio di proprietà».

In merito alle prospettive per l’Herbarium , «si tratta di un progetto allo studio da alcuni anni, per il quale è già stata creata una Fondazione con importanti soggetti istituzionali. Anche su questo si è ragionato con il sottosegretario Faraone: nelle prossime settimane sarà redatto un progetto che sarà presentato al Ministero dell’Istruzione».

Ultimo punto, quello sulle otto vasche dei quattro quartini, ad oggi in condizioni di difficoltà. «Palermo deve essere sempre di più Città Universitaria e l’Orto Botanico un pezzo integrato del patrimonio collettivo. Serve un progetto di restauro e manutenzione delle vasche che sia seguito da un monitoraggio continuo, senza del quale ogni lavoro risulterebbe vanificato. Credo che solo l’intervento di uno grande sponsor d’ arte possa essere la via risolutiva. In alternativa si potrebbe pensare all’ impegno di altre componenti fondamentali della nostra società: penso ai club service, ai Lions, ai Rotary, ad altre associazioni culturali che possano contribuire al recupero di parti importanti del patrimonio cittadino. Lancio l’ idea e spero possa essere vincente».

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