Nella giornata di ieri una cinquantina di studenti del Collettivo Universitario Autonomo ha effettuato una protesta contro le elezioni del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari.

La protesta si è svolta durante tutto l’arco della mattinata, presso l’edificio 12 (ex Facoltà di Lettere e Filosofia), all’interno della cittadella universitaria, e ha visto la messa in atto di un contro-volantinaggio da parte del Collettivo.

Gli studenti hanno voluto lanciare un chiaro messaggio esponendo, sulla vetrata dell’atrio della Facoltà di Lettere e Filosofia, uno striscione che recita Non votare, lotta!.

«L’unico dato che possiamo guardare – dice Silvia Fabra, studentessa del Collettivo – è che l’Università va peggiorando di anno in anno: gli iscritti al primo anno diminuiscono esponenzialmente, aumentano le tasse, privatizzano la cittadella con il parcheggio a pagamento, non vengono erogate borse di studio a sufficienza per gli studenti delle fasce di reddito più basse e posti letto negli studentati per i fuori sede. A cosa servono questi piccoli politicanti, peraltro presenti solo in periodo di elezioni e sconosciuti alla quasi totalità degli studenti, se sono sempre stati accondiscendenti rispetto a queste scelte? In base a quale logica uno studente di Unipa dovrebbe votare occasionalmente dei perfetti sconosciuti, che casualmente dopo il periodo di campagna elettorale scompaiono nell’ombra?».

«Mantenuti e parassiti, già sono tanti in parlamento e nei vari consigli regionali e comunali – continua la Fabra -; noi pensiamo che all’interno dell’Università non ci sia bisogno di delegare ad altri ma di partecipare. L’unica necessità per gli studenti è la ricerca di un pensiero critico, premessa per opporsi alle ingiustizie di chi governa oggi l’Università e il Paese. Per cambiare realmente le cose all’interno della nostra università, votare non serve a nulla, bisogna lottare quotidianamente per i diritti degli studenti».

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