Rendere economico lo sfruttamento dei fiumi e dei mari attraverso l’elettrodialisi inversa. È l’obiettivo del progetto europeo cui ha preso parte attiva Adriana D’Angelo, dottoressa di Castelvetrano, laureata con 110 e lode presso l’Università degli Studi di Palermo e successivamente dottoranda presso l’Ateneo.

Le acque dolci e salate si affiancano, dunque, all’energia eolica e solare. Appassionata da sempre di materie scientifiche e dopo una brillante carriera, Adriana ha partecipato al progetto ReaPower, che si basa sulla generazione di energia elettrica da gradienti di salinità utilizzando la tecnologia nota come Red, miscelando acque dolci e salate.

«Il progetto ReaPower ha avuto inizio nel 2011 e si è concluso nel 2014 con l’installazione del primo impianto pilota mondiale presso le saline Ettore Infersa di Marsala. In realtà la ricerca ha continuato ad andare avanti e l’interesse sempre più crescente nei confronti di questa tecnologia totalmente green ha portato alla realizzazione nel 2015 di un nuovo progetto europeo Red heat to power».

E a proposito di scenari futuri e di come potrebbe cambiare il mondo grazie a questa scoperta, la D’Angelo spiega: «Penso che avere un’altra fonte di energia rinnovabile sia di fondamentale importanza al giorno d’oggi… grazie a questa nuova tecnologia sarebbe sempre possibile produrre corrente elettrica, a differenza dell’energia solare ed eolica per le quali in mancanza di sole e vento bisogna ricorrere alle scorte immagazzinate in precedenza».

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