Tre anni fa furono gli Sherlock Holmes della biologia forense a far scoppiare lo scandalo Nestlè e a rilevare tracce di Dna di cavallo nei tortellini.

Più recentemente, un mese fa, i colleghi siciliani dell’Istituto Zooprofilattico di Palermo hanno dato il via alle indagini genetiche sugli animali dei Nebrodi privi di documenti identificativi, caso su cui indaga la magistratura.

Sarà la medicina veterinaria forense, nuovissima frontiera della ricerca scientifica internazionale, uno dei temi al centro del settantesimo convegno della SISVET, la più antica società italiana delle scienze veterinarie, che quest’anno festeggerà i suoi settant’anni a Palermo, ospitata dall’Istituto Zooprofilattico della Sicilia.

Forte del successo delle edizioni precedenti, con migliaia di visitatori, il Politecnico dell’Università di Palermo fino a giovedì sarà la sede della grande kermesse.

L’inaugurazione sarà oggi, martedì 14 giugno alle 11:00 al Politecnico (edificio 19) dell’Università di Palermo, in Viale delle Scienze.

Parteciperanno il rettore, Fabrizio Micari, il sindaco, Leoluca Orlando, il sottosegretario al ministero dell’Agricoltura, Giuseppe Castiglione, gli assessori regionali alla Salute e all’Agricoltura, Baldo Gucciardi e Antonello Cracolici, il direttore generale della Veterinaria del ministero della Salute, Silvio Borrello e il presidente della Sisvet, Bartolomeo Biolatti.

Padroni di casa saranno il commissario straordinario, Salvatore Seminara e il direttore sanitario, Santo Caracappa, dell’Istituto Zooprofilattico della Sicilia.

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