Hanno studiato per un intero semestre come realizzare una confezione accattivante che catturasse l’attenzione del consumatore e poi hanno messo in pratica le nozioni acquisite realizzando dei nuovi prototipi di vasetti di marmellata e bottiglie di vino.

Gli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Palermo si sono cimentati in una prova impegnativa ma che ha dato loro grande soddisfazione e, con il docente di Packaging Design Marco Castagna, hanno deciso di realizzare una mostra degli elaborati.

Ad essere state scelte per questo restyling sono state due importanti aziende siciliane, I Peccatucci di Mamma Andrea e Settesoli ed entrambe saranno presenti all’esposizione che verrà inaugurata domani, oggi venerdì 17 giugno alle 18.30, presso la sede dell’Accademia di Belle Arti, al padiglione Ducrot dei Cantieri Culturali alla Zisa.

«Siamo molto contenti del risultato di questo corso – afferma Marco Castagna – perché il nostro obiettivo è quello di formare dei progettisti in grado di proporsi ad un segmento di mercato che oggi registra una crescente domanda di figure professionali capaci di progettare soluzioni innovative ed applicare strategie di posizionamento. Oltretutto il consenso ottenuto dalle aziende i cui prodotti sono stati scelti come materia di studio, ci ha permesso di fare incontrare l’aspetto accademico con quello produttivo facendo confrontare i nostri ragazzi direttamente con i responsabili delle aziende».

I prototipi delle confezioni per le confetture rappresentano l’oggetto principale dell’esposizione che si avvarrà anche di una riproduzione a monitor dei rendering realizzati per il restyling delle bottiglie Settesoli.

All’evento, che prevede una degustazione dei vini Mandrarossa di Cantine Settesoli, saranno presenti Andrea De Cesare (proprietaria de I Peccatucci di Mamma Andrea), il marketing di Cantine Settesoli, Mario Zito (Direttore di Accademia di Belle Arti di Palermo) e Marco Castagna (docente del corso di Packaging Design).

Gli studenti – dodici ragazzi tra i quali anche una colombiana e una cinese – hanno realizzato dei prototipi di packaging display che possa non solo contenere ma anche esporre i vasetti di marmellata Mamma Andrea tenendo conto del possibile utilizzo come confezione regalo. I ragazzi hanno anche creato dei rendering delle nuove bottiglie di vino Settesoli partendo dal posizionamento strategico del brand.

Il packaging è un settore oggetto di investimenti massicci da parte delle aziende e dalla Grande Distribuzione Organizzata, nei settori più disparati che vanno dal fashion, all’alimentare, dal tecnologico al chimico. È l’elemento centrale nel rapporto con il consumatore che sceglie d’impulso con gli occhi prima ancora che con la mente. Fornire dunque ai futuri designers tutti gli strumenti tecnici e teorici per la progettazione e la presentazione del packaging è oggi più che mai importante. Per questo, una parte essenziale del corso è l’attività laboratoriale, che dà anche una possibilità di sperimentazione e verifica per gli studenti che si trovano a dover affrontare due progetti di packaging.

«La confezione è quella che presenta il prodotto e fa da ambasciatore al brand nel momento clou del processo della comunicazione tra marca e consumatore, quando il prodotto si trova faccia a faccia con il potenziale acquirente – spiega Marco Castagna -. Il packaging non deve soltanto contenere, proteggere, conservare, facilitare il trasporto, l’utilizzo, il riuso e lo smaltimento. Quello che viene definito il venditore silenzioso, deve anche descrivere, informare, consigliare, raccontare e coinvolgere. Ed è quello che abbiamo cercato di fare con i nostri ragazzi».

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