Desidero esprimere la mia piena solidarietà nei confronti dei colleghi delle Università turche, oggi sottoposti ad una prova difficile e dolorosa. Non è accettabile quanto sta accadendo in quel paese, non è accettabile un attacco così sistematico nei confronti della cultura e della formazione.

Gli Atenei turchi in tutti gli incontri istituzionali hanno sempre dimostrato un forte bisogno di reciproca conoscenza: gli accordi Unipa-Turchia sono ad oggi 23, diffusi in tutte e 5 le nostre Scuole.
E non possiamo che constatare che sempre più crescente è stata negli anni la richiesta di nuovi contatti istituzionali anche con lo scopo di incrementare la mobilità non solo di studenti ma anche di docenti. Gli studenti outgoing 2014-15 sono stati 9 e 11 nel 2015-16. Gli incoming invece sono raddoppiati, da 8 nel 2014-15 a 22 nel 2015-16. I docenti Turchi in entrata sono 2.

Ad oggi questa esperienza di mobilità è stata molto positiva e grande è stata la propensione delle Università turche ad aprirsi ad Unipa.

In questo momento purtroppo i rapporti vengono sospesi per motivi di sicurezza e per la evidente destabilizzazione che una epurazione così massiccia comporta.

L’auspicio, se le condizioni lo consentiranno, è quello di riprendere i rapporti il prima possibile, perché solo con la reciproca conoscenza, con lo scambio di esperienze e il confronto tra culture è possibile aiutare il mondo intero nella ricerca della pace.

1 risposta

  1. Fabio Viola

    Vorrei testimoniare ai nostri studenti come la nostra Università e quella di Gazi, il cui rettore è stato uno dei primi ad essere rimosso, fossero vicine. A novembre a Palermo si è tenuta la conferenza internazionale ICRERA 2015, conferenza su applicazioni di energie rinnovabili, organizzata insieme alla Gazi University. Nelle foto presenti nel sito vedo tantissimi amici ai quali in questo momento è stato pure revocato il passaporto.
    http://www.icrera.org/archieve2015/
    Un momento simile, per un confronto di idee, costituzione di collaborazioni scientifiche ma anche per dimostrare la famosa ospitalità siciliana, non sarebbe più possibile.
    Mi associo al grido di dolore del nostro magnifico Rettore Fabrizio Micari, alle fronde dei salici anche la nostra Università appende la cetra.

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