A ottobre sarà presentato in concerto alle Settimane di nuove musiche del Teatro Massimo di Palermo un robot che riceve le emozioni degli spettatori e a maggioranza dirotta la musica verso gioia, tristezza, la noia o la disperazione in tutte le versioni, la rabbia o l’insofferenza che potrebbe anche stoppare la musica sempre a maggioranza di emozioni.

La realizzazione è curata dal Robotics Lab dell’Università di Palermo e si avvale del robot Nao di un’app per il cellulare in cui gli spettatori hanno a disposizione una gamma di colori corrispondenti a stati d’animo e sentimenti e li esprimono attraverso i colori. Il robot sintetizza la maggioranza delle scelte, la prevalenza dei sentimenti e la trasmette all’orchestra che cambia frase, svolta musica sulla base del sentimento prevalente della platea.

Il progetto è guidato dal docente di Robotica Antonio Chella del Dipartimento di Ingegneria Chimica, Gestionale, Informatica, Meccanica dell’Università di Palermo con il Conservatorio di musica “Vincenzo Bellini” con le scuole di Composizione e Musica Elettronica. Coordinato per il Conservatorio da Fabio Correnti, Giuseppe Rapisarda e Marco Betta, la parte musicale è affidata all’EMC (Ensemble Musicale Contemporaneo) del Conservatorio di Palermo, diretto da Fabio Correnti, con il coordinamento di Fulvia Ricevuto, Gaetano Costa, Loris Capister. Le musiche sono di Francesco Corsello e Vincenzo Caravello, studenti di Composizione e Musica Elettronica del Conservatorio.

1 risposta

  1. Jasmin

    mi sembra di snaturalizzare una delle poche cose che sappiamo far bene…la musica!
    in piú usare la musica per standardizzare i sentimenti, sensazioni sulla base dei risultati della massa/platea….un pó triste!
    pensavo la robotica dovesse supportarci x migliorare alcune attività…e non per smussare qualcosa in cui siamo unici…ognuno di noi è un individuo unico con caratteristiche e sentimenti propri!

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