Questo progetto comunicativo oggi cambia pelle e passo, riprendendo il suo percorso iniziale (affrontare le questioni emergenti della vita universitaria a Palermo, proponendo spunti di discussione e confronti fra coloro che giorno per giorno vivono l’Ateneo, non risparmiandosi sui temi “caldi”) e centrando l’attenzione sull’YOU, le persone che compongono l’Università.

Nelle ultime settimane ho incontrato molti studenti, docenti e personale amministrativo e ho riscontrato preoccupazioni e anche una certa insofferenza. L’Università italiana si trova in un momento molto difficile e anche Unipa sta affrontando un difficile riassestamento dopo il cambio di rettore. È ancora presto per giudicare l’operato di Fabrizio Micari, che non si è insediato neanche da un anno. Ma lo stiamo seguendo con attenzione e faremo sentire la nostra voce sulle scelte importanti.

Alla naturale scadenza del contratto a titolo gratuito di questo blog nessuno sforzo è stato fatto da parte dell’Ateneo per cercare di dare seguito a un duro lavoro che ha riguardato non soltanto il blog ma anche i social media, che erano stati messi a disposizione di Unipa contribuendo certamente al raggiungimento del primo posto in Italia per la Comunicazione web tra i mega atenei. Presumo che tutto l’asset dei social media di Unipa ripartirà pressoché da zero, una scelta incomprensibile dato che vengono lasciati indietro circa centomila potenziali contatti tra i vari social. Alcuni privati più lungimiranti si sono già fatti avanti. Sarà molto curioso di vedere come se la caveranno e le classifiche del prossimo anno, ovviamente.

Adesso che siamo l’ex blog ufficiale di Unipa siamo contenti di poter raccontare l’Università di Palermo con le mani libere e lo faremo senza la riverenza di certa stampa che poco si interroga sui fatti. Nessuno pensi di poterci intimorire: vengo dall’esperienza di Rosalio, dove sono abituato a concimare con querele e diffide e a far fiorire fulmini e sberleffi in risposta. Ci divertiremo. 🙂

Qualche nota tecnica su Younipa: il blog adesso è responsive per essere seguito meglio da mobile e tablet e abbiamo svecchiato tutta la parte tecnica.

C’è anche una novità che riguarda i social: siamo su Snapchat per guardare anche al pubblico degli studenti universitari di domani. Ieri Instagram ha raggiunto quota novemila.

A breve inizieremo a inserire contenuti diretti agli studenti Erasmus.

Alcune funzionalità sono in beta e nelle prossime settimane verranno aggiunte al blog alcune novità già programmate. Vi invitiamo a segnalarci malfunzionamenti ed errori e a manifestare le vostre opinioni nei commenti. Leggeremo tutti i vostri commenti e terremo in grande considerazione i suggerimenti, tuttavia alcune scelte relative a correzioni, aggiustamenti, novità, saranno determinate anche da una visione strategica del blog e dagli obiettivi che ci siamo prefissati (quindi non tutto ciò che scriverete verrà/non verrà messo in pratica). 🙂

Aspettiamo le vostre segnalazioni, anche in forma anonima, e siamo in cerca di nuovi autori: scriveteci. Sosteneteci anche pubblicitariamente se siete inserzionisti interessati al target universitario.

Buona lettura!

12 Risposte

  1. Sad

    Complimenti per la grafica. La decisione e’ incomprensibile, ci metteranno anni a raggiungere gli stessi numeri.

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  2. |

    […] ha annunciato, con una nuova veste e soprattutto con un nuovo post, il proprietario del sito, il blogger Tony […]

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  3. Francesco Passantino

    Sig. A. Siino, per quello che ci riguarda il blog se lo può tenere, i social però li deve mollare.
    Se li ha gestiti e fatti crescere, lo ha fatto in qualità di operatore incaricato, non di proprietario.
    Lo ha fatto utilizzando nome e logo registrati dall’Università di Palermo. Gli indirizzi Twitter, Facebook, Snapchat ed Instagram sono “unipait”: il dominio ufficiale, registrato dall’Università nel 1996. Se ha ottenuto risultati è stato perchè le persone hanno messo un like, un follow oppure un link ad un mezzo di comunicazione che credevano che fosse di proprietà dell’Università di Palermo.
    Tra gli aspetti peggiori la pagina Linkedin, concessa esclusivamente agli addetti alla comunicazione degli istituti universitari. Lei non poteva ottenere la gestione della pagina se questo non le era concesso dall’Università, come specificato qui: https://www.linkedin.com/help/linkedin/answer/40128/adding-a-new-university-page?lang=it
    In questo momento migliaia di studenti si trovano sul loro curriculum Linkedin il logo del blog di un privato, al posto di quello dell’Università e questo è scandaloso.
    Sorvolo sul contenuto di questo post, è chiara la tattica che vuole adottare.

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  4. Younipa

    Francesco Passantino immagino che lei non abbia letto il contratto poiché la concentrazione di inesattezze in questo post lascia intendere, oltre al fatto che non abbia una formazione giuridica, questo. Ad ogni modo la questione è stata trattata con l’ufficio legale dell’Università. Si rilassi.

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  5. Marcello

    I social appartengono a chi li crea. Solo se espressamente previsto dal contratto, l’amministratore è tenuto a consegnare le ‘chiavi’ delle pagine agli afferenti del brand. In caso contrario, no. Di conseguenza, più che attaccare Siino – senza cognizione di causa e conoscenza del contratto – ci si dovrebbe interrogare sulla così scarsa conoscenza e fiducia nei social media di chi si occupa della comunicazione a Unipa da non avere previsto problematiche simili.

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  6. Luca

    Non ho letto i contratti tra Tony Siino e l’Università ma mi aspetto diverse leggerezze da quest’ultima che avrà senz’altro preso allegramente i vincoli pre contrattuali. Evidentemente se in contratto non è stato scritto nulla sulla proprietà di social e blog è stato molto furbo il Sig. Siino che ne avrà tutte le ragioni legali (c’è da verificare con un esperto in materia). Ad ogni modo la trovo una pratica assolutamente geniale e balorda. Complimenti al Sig. Siino che in tutto questo sta facendosi parecchia pubblicità gratis… certamente non sarà mai un mio fornitore

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  7. Vincenzo Questono

    … e sì… pare proprio che tipi tipo Passatino di pomodoro abbiano studiato legge con i corsi online… e questo è il risultato dei loro commenti…

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  8. Alfonso

    Ma perché????? Uno mette a disposizione le proprie competenze e, anzi, fa di più: aggiunge i social e l’università che fa??????? Lo caccia!!!!!!!!!

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