Riceviamo da Run Palermo e pubblichiamo:

«In data 31 ottobre 2016, secondo quanto sancito dal Bando dello scorso 25 luglio, l’Ersu di Palermo rendeva note le graduatorie per l’assegnazione delle borse di studio per l’a.a. 2016/2017. Ciò che risalta subito agli occhi è come le graduatorie, disattendendo le attese, prevedano soltanto la generale indicazione di studente idoneo alla borsa di studio, senza dare indicazione alcuna su chi all’interno della stesse ne fosse beneficiario. Ci troviamo dinanzi l’ennesimo rinvio adoperato dall’Ersu di Palermo e tutto questo risulta deprecabile oltre che inaccettabile, alla luce del fatto che benefici come la Borsa di Studio risultino, in tempi così difficili come quelli attuali, indispensabili alle famiglie degli studenti per far fronte alle ingenti e immediate spese che si rendono necessarie sin dagli inizi dell’anno accademico: tasse universitarie, libri e affitto in primis.

Tutto ciò è determinato dal mancato trasferimento dei fondi per il diritto allo studio da parte dell’ Università degli studi di Palermo e della Regione Sicilia. Quali siano le ragioni per cui tali organi stiano perdendo questo tempo prezioso sono a noi ignare e dagli stessi chiediamo, in tempi utili, delucidazioni in merito, mossi dall’inossidabile convinzione che tutto possa essere oggetto di ritardi, men che meno le risorse che servano a garantire la salvaguardia del Diritto allo Studio.
Ma l’Ersu di Palermo ha intenzione di mobilitarsi per fare fronte a questa inaccettabile situazione?

Inoltre nel mese di giugno, a seguito di un nostro interessamento, veniva trasferito il saldo del fondo Miur 2014 per un’ammontare pari a circa 2 milioni di euro. Questi fondi potrebbero consentire il pagamento di ulteriori borse di studio per l’a.a. 2013/2014. Che fine hanno fatto questi fondi? Ci sono migliaia di studenti che attendono risposte. In ballo c’è il loro futuro, ma l’Ersu non curante di questo, pensa soltanto ad organizzare iniziative pubbliche.
Non è passato poi così tanto tempo dalla manifestazione in pompa magna sugli “Stati generali del Diritto allo Studio”, organizzata dal Presidente Firenze in cui si è tanto parlato dei bisogni e delle necessità degli studenti meritevoli e privi di mezzi. Ne deduciamo, visti gli scarsi risultati ad oggi prodotti che a poco sia servita e che forse sia arrivato il momento in cui l’Ente torni ad adempiere alle funzioni per le quali è preposto.

Per concludere, è grave rilevare che l’Ersu di Palermo ancora una volta non abbia pensato di tutelare i diritti degli studenti universitari, ma è chiaro come il sole oramai che sia concentrato a fare tutta altro: solo vuota pubblicità.
Natale è ormai prossimo: che si stiano aspettando le feste per ” regalare” agli Studenti ciò che gli spetta di diritto?».

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

Ricevi un'e-mail se ci sono nuovi commenti o iscriviti.