Il Consiglio di giustizia amministrativa della Regione Siciliana ha ribaltato una sentenza del Tar Sicilia stabilendo che si da ritenersi illegittimo il concorso universitario per la nomina di un ricercatore se il trasferimento del padre del vincitore da un Dipartimento all’altro possa ritenersi un modo di eludere le regole sulle incompatibilità previste dall’articolo 18 della legge Gelmini (n. 240 del 2010) per i parenti entro il quarto grado. Il docente è professore universitario nel medesimo ateneo.

Il prof. Ennio Cardona era passato dal Dipartimento di originaria appartenenza (Dipartimento di Energia) al Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali).

Il figlio Fabio Cardona era risultato vincitore del concorso.

Il ricorso è stato presentato da Riccardo Ferrara, rappresentato e difeso dall’avvocato Carlo Comandè.

Nella sentenza si legge «Tutta la procedura è stata colorata dalla presenza – in ogni momento della stessa – da comportamenti che non si sottraggono ad un dubbio di non imparzialità (quello che la legge ha voluto fugare introducendo la nuova più restrittiva normativa: incompatibilità in luogo di obbligo di astensione)».

La legge è volta a evitare il ripetersi di fenomeni di cosiddetto “familismo universitario”.

Sentenza.

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