A Giurisprudenza non si parla d’altro in questi giorni ed è comprensibile: un ex rappresentante degli studenti che sta per laurearsi finisce sotto la lente d’ingrandimento per ipotetiche irregolarità circa l’elusione delle regole del cambio cattedra per sostenere l’esame di Diritto processuale penale con il professor Di Chiara invece che con la professoressa Chinnici.

Il rappresentante si dovrebbe laureare la prossima settimana e la questione è ora sul tavolo del rettore Fabrizio Micari.

Ma questo studente è l’unico? E avrebbe sbagliato soltanto lo studente? Andiamo con ordine.

Innanzitutto il verbale della commissione paritetica online ha degli omissis che non riescono ad assolvere al compito per cui sono state apposte le pecette: basta copincollare il testo e come per magia emergono i dati nascosti (come nel caso Calipari 😳, chissà se è l’unico atto pecettato così…)!

Tutto parte da un’e-mail di una studentessa:

«Scrivo alla S.V. un fatto che suscita il mio più profondo rammarico e sospetto. Sono una studentessa del CDS in Giurisprudenza, ho appreso stasera dai social (come potete vedere dall’allegato), insieme ad altri colleghi, che OMISSIS, si laureerà nella prossima sessione di laurea. Con la presente voglio denunciare una irregolarità bella e buona! Mi chiedo infatti come sia possibile che il sig. OMISSIS abbia finito le materie, posto che il 31/01/2017 io e il signor OMISSIS abbiamo sostenuto l’esame con la prof.ssa Chinnici (che ci legge in copia), ed entrambi siamo stati rimandati e considerato che il 14 febbraio al terzo appello lui non era presente a quell’appello.
Da un confronto con altri colleghi è emerso che il signor OMISSIS ha sostenuto l’esame col professore Di Chiara il 13 febbraio, ma mi chiedo come sia possibile, vista l’esistenza da alcuni anni del blocco informatico delle cattedre. Ritengo sussista una violazione in quanto se il collega si è potuto prenotare al secondo appello con la prof.ssa Chinnici evidentemente risultava nella II cattedra e non nella I, cosa che evidentemente risultava per il terzo appello. Se a ciò si aggiunge che il signor OMISSIS, mi sorge il dubbio che sussista una violazione. Credo che questo genere di scorciatoie gettino onta sulla nostra facoltà e non siano tollerabili per tutti noi studenti che stiamo alle regole, volenti o nolenti».

Viene convocata d’urgenza la Commissione Paritetica Docenti-Studenti e, anche se i cambi cattedra sono possibili con il consenso di entrambi i docenti Di Chiara non ricorda ma fa notare che gli studenti in elenco vanno esaminati e che un filtro elettronico impedirebbe di prenotarsi per una cattedra che non sia la propria.

Il SIA interpellato dice che lo studente «è riuscito a prenotarsi poiché nessun filtro su cattedre risultava applicato all’appello menzionato».

Ma tra le pieghe del verbale si parla anche di un’altra studentessa che sarebbe apparsa e poi scomparsa nel cambio cattedra. Come è possibile?

Qualcosa non funziona nel filtro? Qualcuno può permettere che venga bypassato nella Scuola Giuridica o nella Segreteria Studenti?

Gli incaricati del caricamento non sanno spiegare l’anomalia, ossia l’assenza di filtro solo per un appello di un docente. Viene chiesta una tracciatura delle operazioni agli informatici.

Da parte sua lo studente fa notare che ha approfittato della fortunata circostanza che il sistema gli ha consentito per risparmiare tempo. La Commissione invece la vede come una violazione delle regole sul cambio cattedra e contraria ai doveri di correttezza previsti dal Codice Etico di Ateneo. Il Consiglio di Corso di Laurea (compresi i rappresentanti dell’associazione in cui militava lo studente e con qualche astensione) oggi ha deplorato l’accaduto e chiesto al rettore di adottare provvedimenti urgenti e opportuni.

Ha fatto bene la studentessa a segnalare e il suo esempio andrebbe seguito.

Sembra opportuno che l’Università intervenga con un’indagine interna seria per comprendere se i sistemi siano adeguatamente protetti a tutela degli studenti.

AGGIORNAMENTO del 13 marzo: il verbale è stato sostituito e gli omissis non sono più leggibili. 👍🏻

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