Il rettore dell’Università degli Studi di Palermo Fabrizio Micari ha comunicato agli organi di governance di Ateneo (Consiglio d’amministrazione, Senato accademico, prorettore, delegati, direttori di dipartimento, Nucleo di valutazione) in una riunione allo Steri che si allontanerà da domani dal suo ruolo fino alle elezioni regionali del 5 novembre, dove sarà candidato a presidente della Regione Siciliana. Micari ha spiegato le ragioni che lo hanno portato alla scelta.

Sembra quindi che si prospetti una forma di “sospensione” da rettore. Micari andrà in congedo come docente. Saranno il prorettore vicario Fabio Mazzola e gli altri prorettori a gestire l’Ateneo.

Sulla candidatura del rettore gravano dubbi di ineleggibilità e legati alla sospensione dal ruolo durante la campagna elettorale.

Nei giorni scorsi erano emerse polemiche sulla candidatura.

AGGIORNAMENTO del 7 settembre: Micari ha dichiarato a Repubblica Palermo: «Da oggi e per i prossimi due mesi sono in congedo, prima ordinario e poi straordinario. L’ho fatto non per ragioni d’obbligo ma d’opportunità, per separare la mia attività da quella dell’ateneo. Ho preferito separare la mia attività da quella dell’Università per evitare che nessuna delibera del Cda o del Senato accademico da adottare potesse essere non considerata terza. La normaoltre all’elezione del rettore prevede anche l’elezione di un prorettore, si vota in ticket. È stato eletto il professore Fabio Mazzola, la macchina dell’ateneo è ben funzionante. C’è un lavoro di squadra che abbiamo portato avanti in questi anni, insomma non ci saranno problemi».

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