Ci sono anche docenti dell’Università degli Studi di Palermo coinvolti nell’operazione Chiamata alle armi della Guardia di Finanza di Firenze che ha portato a sette arresti per reati di corruzione e a 22 interdizioni dallo svolgimento delle funzioni di professore universitario e di quelle connesse ad ogni altro incarico assegnato in ambito accademico per la durata di 12 mesi. Sono 59 gli indagati per corruzione.

Alcuni docenti universitari avrebbero fatto pressioni su un ricercatore universitario candidato al concorso per l’Abilitazione scientifica nazionale all’insegnamento nel settore del Diritto Tributario, per ritirare la propria domanda per favorire un terzo soggetto in possesso di un profilo curriculare notevolmente inferiore, promettendogli l’abilitazione in una successiva tornata.

Come riporta Live Sicilia, i docenti indagati dell’Università di Palermo sono Andrea Parlato (ora in pensione) e Alessandro Filippo Cimino (cultore della materia, in servizio alla Kore di Enna). Sono stati interdetti dallo svolgimento delle funzioni universitarie Salvatore Sammartino, Daniela Mazzagreco e Maria Concetta Parlato.

1 risposta

  1. Nicolino Cellammare

    Suvvia… un posticino di professore ad un figlio di un professore all’università non si nega a nessuno… vale anche per le figlie femmine… younipa accoglie tutti i giovani… i giovani SONO IL FUTURO !!!

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