Il rettore in congedo Fabrizio Micari e l’ex rettore Roberto Lagalla, entrambi candidati rispettivamente a presidente della Regione col centrosinistra e come deputato all’Assemblea Regionale col centrodestra (assessore in pectore del candidato alla presidenza Nello Musumeci) continuano a “pizzicarsi” a distanza.

Lagalla aveva detto di Micari
a Repubblica «L’istituto del congedo elettorale non esiste. Micari è in una posizione quantomeno singolare dalla quale può esercitare un potere di intimidazione latente» e a BlogSicilia «Non conosco gli aspetti legali della vicenda. Non mi permetto di criticare ma non ho apprezzato la scelta del rettore Fabrizio Micari di candidarsi restando rettore sia pure in congedo. Le funzioni del rettore sono per definizione apolitiche e improntate a terzietà. Le sue scelte non sono condivisibili da un punto di vista etico e pedagogico».

Micari aveva paragonato Lagalla a Crocetta: «Io dico che quando sarò eletto troverò una Regione simile all’Università che mi lasciò Lagalla nel 2015: aveva fatto cose buone ma serviva un’accelerazione».

Ieri un nuovo botta e risposta sul Dipartimento di Radiologia. In una intervista a BlogSicilia Micari ha detto: «Guardi non esiste alcun obbligo di dimissioni. Io ho solo valutato che qualche decisione presa potesse essere considerata di parte e per evitare di trascinare l’Università in qualche polemica ho scelto di mettermi in congedo. Neanche questo sarebbe stato necessario. È stata una cautela in più. L’ho fatto proprio per garantire la massima terzietà peraltro avvalendomi del fatto che ho messo a punto una struttura all’Università che è perfettamente in grado di andare avanti». Ma lo staff ha aggiunto: «Forse dovrebbe guardare ai suoi (di Lagalla n.d.r.) di incarichi universitari. Il Dipartimento di Radiologia è l’unica struttura che ha due direttori. Come capita questo evento?».

Lagalla ha risposto con un comunicato: «Dato l’incombere della campagna elettorale, e gli esiti degli ultimi sondaggi, capisco il momento generale di confusione nel quale possa trovarsi il candidato alla presidenza Micari e il suo staff ma devo necessariamente rettificare un’informazione scorretta data alla stampa. Sono in atto, e legittimamente, d​irettore del Dipartimento ​di ​Diagnostica per immagini del Policlinico ​Paolo Giaccone ​di Palermo e non conosco altro docente con il mio stesso incarico, per il semplice fatto che ciò non sarebbe normativamente possibile. Ferma restando la conferma che al riguardo potrà fornire la competente direzione generale dell’azienda, stupisce che una simile ed assurda affermazione provenga dallo staff dell’attuale rettore in carica, al quale compete la vigilanza in materia. È quindi evidente che le cose, all’interno dell’Università, non funzionano così bene ​dal momento che lo ​stesso staff ​di Micari​ cade in errori così marchiani».

3 Risposte

  1. Giovanni

    il cittadino Micari, ha il diritto di partecipare alla competizione elettorale per la presidenza della regione, alla luce dell’art. 51 della Costituzione.
    Tuttavia e’ necessaria la adozione di un dispositivo di blindatura istituzionale con esercizio sostitutivo temporaneo dei poteri rettorali previsti dallo statuto, finalizzato a tutelare l’Universita’ statale di Palermo, ente della Repubblica, al servizio esclusivo della Nazione, alla luce della Costituzione, da conflitti ed ingerenze di natura politica ed elettorale.
    La candidatura del rettore in carica, instaura un precedente che snatura e stravolge l’essenza dell’ Universita’ statale, trasformandola in potenziale comitato elettorale.
    Un precedente che puo’ essere adottato da altri rettori in carica e da chiunque svolga funzioni pubbliche negli Organi istituzionali statali, in tutto il territorio nazionale!

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  2. Guè Pequeno

    A mio modesto parere, che peraltro condivido, di Micari va elogiato il coraggio espresso nell’avanzare la sua candidatura e nel mettersi in gioco, o in ballo (se preferite le metafore a tema artistico), per “fare” qualcosa di scientifico e pragmatico per questa terra.

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    • Giovanni

      non e’ in discussione la qualita’ del cittadino Micari e la bonta’ dei sui programmi ma le conseguenze che si riverberano sull’Universita’ statale di Palermo con il mantenimento della carica istituzionale di rettore e di rappresentante legale dell’Ente.
      L’Universita’ di Palermo, e’ un ente che deve essere tutelato nella sua essenza di istituzione statale, ispirata dalla Costituzione e dalla legge.

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