Ho finito, ho finito, ho finito. L’ultimo esame è andato, il voto sul libretto c’è, i crediti sono in regola. Ahhhh il traguardo è vicino. Beh, attenzione. Fermatevi e tirate un sospiro di sollievo. È vero che, in teoria, il grosso del lavoro è stato fatto ma adesso tocca a voi e al vostro ingegno concludere la carriera universitaria con un’uscita da grande scena. Ma veniamo alla nota dolente… La tesi di laurea.

Molti studenti la considerano una passeggiata, per altri è invece l’inizio di un incubo. Dopo aver scelto l’argomento su cui incentrare il proprio elaborato la parte più ostica è quella della presentazione e della battitura della tesi. “non ho mai fatto nulla di simile, come faccio a conoscere alla perfezione regole e trucchi del mestiere?” Niente paura vediamo insieme le principali accortezze da osservare nel corso della stesura.

Partiamo dalla formattazione:

  • I testi devono essere redatti utilizzando il font Times New Roman
  • Il corpo del carattere deve essere di 12 o 13 punti (le note vanno in corpo 10)
  • La tesi va stampata fronte/retro, con margini di circa 2-3 cm., interlinea singola (o al massimo 1.5).
  • Le pagine devono essere numerate. Nell’intestazione potete/dovete mettere, oltre al numero di pagina, il titolo del capitolo e/o del paragrafo (verso l’interno della pagina). Il testo va “giustificato”.

E quando si parla invece degli errori più comuni commessi dai laureandi? … Basta poco per evitare sviste e colpi d’occhio.

  • Fate attenzione agli accenti che in italiano si scrivono quasi tutti gravi (à, è, ì, ò, ù). Fanno eccezione le parole perché, affinché, poiché, né.
  • Occhio anche alla punteggiatura, rileggete il testo e verrà spontaneo inserire i segni adatti. N.b I segni di punteggiatura (ossia . , ; : ? ! ecc.) e le parentesi chiuse (ossia ) ] } ’ ” » ecc.) vanno seguiti, e non preceduti, da uno spazio. Invece le parentesi aperte (ossia ( [ { “ ‘ « ecc.) si comportano al contrario e vanno precedute, e non seguite, da uno spazio.
  • Non inserite, inoltre, doppio spazio fra due parole e lo spazio dopo l’ accento e non andate a capo per cercare di allungare visivamente la tesi. Mai.
  • Infine non sottovalutate il vostro lavoro, dedicate gran parte della giornata alla stesura dei capitoli e cercate di dare il meglio di voi. Il tempo, si sa, è galantuomo.

A proposito dell'autore

Nata a Palermo l’8 dicembre del 1990. Da sempre, amante della poesia e dell’arte in ogni sua forma, ho deciso di assecondare la mia passione più grande: la scrittura. Un mondo, quello del giornalismo, spesso difficile e competitivo ma ciò non mi ha fermata. Mi sono laureata in “Giornalismo per uffici stampa” all’Università degli studi di Palermo lo scorso luglio. Nel 2011 arrivano le mie prime collaborazioni giornalistiche e televisive con "Cts, compagnia televisiva siciliana" e, nel novembre 2013, con "Livesicilia".

4 Risposte

  1. Naso critico

    Se uno arriva a scrivere la tesi di laurea senza sapere cosa sono né come si usano i segni di punteggiatura, le parentesi e gli accenti, allora siamo bene! Poi sono rimasto turbato dalle questione delle parentesi: perché fra quelle tonde, quadre e graffe sono elencate anche le virgolette, i caporali e gli apici? Non capisco.
    Inoltre, vorrei precisare che ciò che hai scritto riguardo la formatazione del testo è solo indicativo; in realtà, bisogna mettersi d’accordo con il proprio relatore su questo punto, perché ognuno ha i suoi “gusti”.
    Per concludere, dato che ci siamo, vorrei invece consigliare a tutti la lettura del manuale di Umberto Eco: “Come scrivere una tesi di laurea”, l’ho trovato molto utile.

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  2. blabla

    E non ci sono più le mezze stagioni lo vogliamo mettere?
    Senza offesa, ma lo trovo veramente inutile “l’articolo”. La formattazione dipende dal relatore; per quanto riguarda la seconda parte…beh, non commento.

    Ps: però mi hai fatto sorridere!

    Younipa, fare una selezione dei contenuti, no???

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  3. Naso critico

    L’apice è stato raggiunto qui: “e non andate a capo per cercare di allungare visivamente la tesi. Mai.”

    Capito???

    MAI!

    Rispondi
  4. Younipa

    Blabla i contenuti vengono selezionati con attenzione e viene applicata una logica di massima apertura e di inclusività concordata con il gruppo di comunicazione dell’Ateneo: si cerca di rappresentare anche la varietà delle voci presenti all’interno dell’Università, quindi qualora dovessi trovare un contenuto non di tuo gradimento tienine conto o passa avanti. Siamo aperti a tutti i contributi, anche il tuo. Buona lettura.

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