«Trovo altamente offensivo il contenuto di questo post nei miei confronti e di tutti coloro che lavorano e studiano presso questa istituzione. Penso che la condotta morale di una persona, che in futuro sarà beneficiaria di borse, assegni e strutture di ricerca, sia fondamentale. Considerato che si tratterebbe di vantaggi concessi a qualcuno che, ovviamente, li disprezza».

Questo il duro messaggio inviato ieri da uno degli iscritti alla pagina Facebook dell’Università degli Studi di Palermo, commentando la foto in evidenza in questo post, dove si vede chiaramente un libretto universitario gettato tra i rifiuti, dopo l’ultimo esame superato dal suo possessore:

Libretto

E voi, che ne pensate? Legittima l’ira di chi ha segnalato la condivisione o no?

Dite la vostra.

 

 

A proposito dell'autore

Blogger dal 2003, giornalista pubblicista dal gennaio 2013, ha scritto su diverse piattaforme: Tiscali, Il Cannocchiale, Splinder, Blogger, Tumblr, WordPress, e chi più ne ha più ne metta. Ha coordinato (e avviato) urban blog e quotidiani online. Ha scritto due libri: un romanzo e una raccolta di poesie. Ha condotto due trasmissioni televisive sul calcio ed ha curato la comunicazione sul web di un movimento politico di Palermo durante le elezioni amministrative del maggio 2012. Di mestiere vede gente e fa cose. E fa parte dello staff di Younipa.

6 Risposte

  1. Salvo

    Ho visto più tesi universitarie buttate nella munnizza e sparse negli uffici di lettere. adesso figuriamoci l’oltraggio che può procurare un libretto nel cestino.
    Non siate capre e pensate a laurearvi, io mi lamenterei di più per il fatto che una parte andava buttata nella plastica e una nella carta. La differenziata è importante. Consiglio di passare qualche sera per le aule di ingegneria. La discarica di bellolampo fa profumo in confronto.

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  2. Antonio

    Trovo francamente più vergognoso il modo di fare like e condivisioni di queso sito sui canali ufficiali dell’università sui social con le “porcherie gossippare” che pubblica. Richieste di giudizi sui seni delle colleghe di altre università, organizzazione di feste pubblicizzate nei gruppi Fb e pagine di Unipa e ora un episodio che nessuno ha considerato fino a che voi non gli avete dato dignità di diventare una news sul blog dell’università. Mi chiedo perché il rettore Micari non intervenga, non a censurare ma a pretendere qualità da un organo ufficiale di comunicazione dell’università di Palermo

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  3. Walter Giannò

    @Antonio: invece, io ti dico di “calmarti” un po’. E non vorrei perdere tempo a spiegarti cosa sia un blog che fa ‘community’ e la differenza con il sito (istituzionale). Relax, please. 😉

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  4. Rosaria

    Antonio tutti i canali a cui fai riferimento sono del blog e vengono messi gratuitamente a disposizione di Unipa. Il rettore dovrebbe intervenire per dare spazio agli uomini di Lumia che gia’ aleggiano?

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