Sono stati sequestrati più di centomila euro al ricercatore universitario Alessandro Ciresi nei cui confronti si ipotizza il reato di truffa perché avrebbe svolto attività professionale privata mentre aveva un contratto di lavoro a tempo determinato e a tempo pieno con l’Università degli Studi di Palermo. Ciresi avrebbe fatto anche da consulente per un’importante multinazionale farmaceutica e avrebbe prescritto a 133 pazienti l’ormone della crescita utilizzando i formulari del Policlinico.

Nell’indagine è coinvolta anche la docente di Medicina Carla Giordano, accusata di falso ideologico e abuso d’ufficio.

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