Riceviamo e pubblichiamo:

L’associazione studentesca RUN Palermo – Rete Universitaria Nazionale, a seguito delle numerose segnalazioni pervenute da parte degli studenti aventi preso parte al bando di concorso Ersu 2017/2018 per l’attribuzione di borse di studio e benefici, tramite un documento indirizzato congiuntamente alla Presidenza della Regione Sicilia, all’Assessorato all’Istruzione e Formazione Professionale, Rettorato ed Ersu di Palermo chiede chiarimenti circa lo stato di erogazione delle borse di studio per l’anno accademico corrente e sui lavori di una nuova legge regionale per il diritto allo studio.

Difatti, ci ritroviamo, anche quest’anno, a lamentare e denunciare la scarsa efficienza da parte dell’Ersu di Palermo nell’erogazione dei benefici verso gli studenti meritevoli e privi di mezzi. In particolare, in riferimento all’anno accademico corrente (2017/2018, ndr), su una plaeta complessiva di circa 8500 studenti che hanno partecipato al bando di concorso, la quota degli studenti che hanno ottenuto la borsa di studio, tra questi 8500, non supera il 30%. Il restante 70% non ha ancora notizia circa l’erogazione di eventuali benefici. Benefici che, per molti studenti, rappresentano l’unico mezzo di sostentamento dei propri studi e del proprio percorso di formazione universitaria.

Come se non bastasse, l’Ersu di Palermo, ormai dall’aprile del 2016 si trova commissariato e privo di un Presidente e di un Consiglio di Amministrazione. Negli ultimi cinque anni, solo per un anno (da marzo 2015 a marzo 2016) è stato permesso ai rappresentanti degli studenti di partecipare al CdA dell’Ersu di Palermo. La popolazione studentesca, quindi, si trova privata della legittima possibilità di essere rappresentata in seno al Consiglio di Amministrazione dell’Ente e non è stato dunque possibile, per i Rappresentanti degli Studenti, partecipare alle scelte dell’Amministrazione, nonché di monitorarne i risultati e quindi l’efficienza.

Sulla base di queste premesse, come RUN Palermo, chiediamo

che l’ERSU di Palermo renda noto:

  • il numero di borse di studio complessivamente assegnate e quelle effettivamente erogate per l’A.A 2017/18;
  • la tipologia di fondi impiegati (tassa regionale – fondo di intervento integrativo statale – contributo di funzionamento regionale) ed il relativo ammontare;
  • le somme ancora da riscuotere distinte per ognuna delle tipologie di entrata sopra indicate;
  • lo stato del rimborso della tassa regionale per il diritto allo studio universitario;
    quale sia lo stato di salute dell’Ente dal punto di vista economico-finanziario.

all’Assessore all’Istruzione e alla Formazione professionale:

  • entro quale termine si procederà al rinnovo degli Organi di Governo degli Enti Regionali per il Diritto allo Studio Universitario;
  • a quanto ammonta la quota del Fondo Integrativo Statale 2017 assegnato alla Regione Sicilia e come verrà suddivisa tra i 4 Enti Regionali per il Diritto allo Studio;
  • i tempi di esecuzione di quanto approvato dalla Commissione V dell’Assemblea Regionale Siciliana al punto 4 delll’o.d.g. in data 27/03/2017, avente ad oggetto la “ricostituzione dei Consigli di Amministrazione degli ERSU”;
  • che nelle more della ricostituzione dei Consigli di Amministrazione degli E.R.S.U. siciliani, istituisca la Commissione regionale per il diritto allo studio universitario ai sensi dell’art. 5 della legge regionale n. 20/2002, così da coinvolgere la popolazione studentesca nel dibattito circa criticità e soluzioni nell’attuazione del diritto allo studio in Sicilia.

che l’Amministrazione Universitaria renda noto:

  • quanto incassato dal gettito della Tassa Regionale per il diritto allo studio all’atto delle iscrizioni correnti (circa 36.800 Studenti);
  • quanto preveda ancora di incassare dal gettito della stessa in vista della chiusura delle iscrizioni all’A.A. 2017/18 fissata per la data del 30 aprile;
  • entro quale termine provvederà all’erogazione del saldo della tassa regionale del diritto allo studio universitario.

che il Governo Regionale:

  • si impegni ad incrementare, a partire dall’anno corrente, la quota del contributo di funzionamento degli ERSU che negli anni è costantemente diminuito, passando dai circa 23 milioni di euro del 2011 ai 12,4 milioni del 2017, con evidenti ripercussioni nell’erogazione dei benefici a favore degli studenti meritevoli e privi di mezzi;
  • intervenga nell’ambito del Diritto allo Studio, al più presto, con l’elaborazione di una nuova legge (al momento la Regione Sicilia è l’unica in Italia ad essere sprovvista di una legge regionale sul diritto allo studio) capace finalmente di mettere in primo piano le esigenze e le priorità di tutti gli studenti, manifestandone l’intenzione e l’eventuale linea programmatica in itinere.

Ci aspettiamo, nel più breve tempo possibile, delle risposte concrete da parte degli Organi e delle Personalità a cui abbiamo indirizzato il nostro documento. Qualora non dovessimo ottenerle, valuteremo una seconda azione di protesta secondo i mezzi e le modalità che riterremo piu’ idonei. Come Run, da anni siamo impegnati nella lotta e nella salvaguardai del diritto allo studio degli Studenti e di fronte gli ennesimi diritti negati, non possiamo tirarci indietro: non ci fermeremo fino a quando non verrà fatta luce sullo stato dei fondi necessari all’erogazione di benefici e fino a quando non verremo rassicurati sulle intenzioni, da parte di questo Governo Regionale, di mettere mano su una nuova legge sul diritto allo studio.

“Riteniamo sia doveroso che l’Ersu di Palermo faccia chiarezza circa le sue reali capacità di erogazione dei benefici per l’anno accademico corrente – dice Domenico Salerno, presidente della Run Palermo -. Qualche settimana fa – continua – l’attuale commissario straordinario dell’Ersu palermitano, Giuseppe Amodei, tramite gli organi di stampa, annunciava in pompa magna che l’Ente sarebbe stato in grado di garantire una copertura del 95% degli idonei, grazie all’aumento, da 13 a 25 milioni, del fondo integrativo statale 2017: peccato che quei milioni siano da dividere tra tutti gli ersu siciliani, e che tale ripartizione avvenga su base premiale. Considerati questi criteri, poiché negli anni si è mostrato poco efficiente nel pagamento dei benefici, all’Ersu di Palermo spetteranno le briciole. Pensiamo, ancora, sia fondamentale che questo Governo Regionale metta mano immediatamente ad una nuova legge regionale sul diritto allo studio: condizione necessaria – prosegue Salerno – per un rilancio dello stesso in tutta l’Isola, per tracciare finalmente un percorso di eccellenza che permetta a tutti gli Studenti di poter godere, sempre e comunque, dei benefici e dei diritti che a loro spettano. Infine chiediamo che, in tempi brevissimi, vengano indetti i bandi per il rinnovo dei Consigli di Amministrazione degli Ersu siciliani e dei suoi componenti. Già da troppo tempo – conclude Salerno – gli studenti sono privi di Rappresentanti, ai quali spetterebbe il compito di poter partecipare alle scelte e alle attività dell’Ente, nonché di garantirne la trasparenza”.

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