È in corso fino a venerdì 29 giugno la Summer School Climate Change and Environmental Pollution and Restoration nata dalla collaborazione tra l’Università degli Studi di Palermo e l’Eni.

Gli iscritti sono 25, soprattutto dottorandi di ricerca e ricercatori in ambito universitario, e la scuola intende fornire una panoramica completa e una piattaforma di discussione sulle implicazioni di tutti gli aspetti dei cambiamenti climatici, dalla valutazione delle conseguenze sulle risorse naturali, alle attività di bonifica e recupero con particolare attenzione al tema dell’acqua. Ai docenti italiani Eni affianca ricercatori e studiosi appartenenti al network del Premio Eni Award, istituito nel 2008 e punto di riferimento a livello internazionale nelle tematiche di energia e dell’ambiente, che raccoglie i premiati delle varie edizioni. Tra i docenti ci sono Peter Wadhams (glaciologo dell’Università di Cambridge), Barbara Sherwood Lollar (Università di Toronto), Roberto Danovaro (presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli).

Il rettore Fabrizio Micari ha dichiarato: «È una prospettiva di collaborazione di grande livello; quando la ricerca applicata la si fa con Eni, questa ha un valore molto forte per il prestigio e le competenze in campo. Vorrei considerare questa iniziativa come un punto di partenza, il primo risultato di un rapporto solido e concreto con Eni».

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