Il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha rigettato l’appello cautelare del vincitore di un concorso per ricercatore a tempo indeterminato presso il Dipartimento di Scienze umanistiche. Un dottore ed ex assegnista di ricerca si era appellato contro la vittoria di un altro candidato e il rettore Fabrizio Micari con proprio decreto aveva approvato gli atti della procedura.

Il Tar Sicilia aveva concesso la sospensiva, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Massimiliano Valenza.

Erano stati evidenziati vizi di legittimità: erronea attività di determinazione dei criteri di attribuzione dei punteggi, con attribuzione di un punteggio di proporzioni smodate al vincitore e una valutazione minima ai titoli ed alle pubblicazioni del ricorrente, e l’incompatibilità di uno dei componenti della commissione esaminatrice, atteso il rapporto di frequentazione e di collaborazione scientifica con il vincitore.

Il Tar Sicilia entrerà nel merito a marzo 2019.

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