Ieri è stato presentato il nuovo servizio di ristorazione dell’Ente Regionale per il diritto allo Studio Universitario. È stato inaugurato il primo piano della nuova mensa universitaria Santi Romano. Saranno attivi la linea self-service, la pizzeria, la linea salad (insalate composte), l’hamburgheria e il take away. Si è provveduto a una nuova tinteggiatura degli ambienti per renderli più accoglienti e vivibili, utilizzando diverse tonalità di grigi per soffitti e pareti e sono state inserite colonnine ricarica device e impianti di diffusione sonora. Allo stesso tempo è stata realizzata la predisposizione nell’ottica di possibili inserimenti futuri di videoproiettori. Realizzate anche pannellature, scritte in rilievo sulle murature, la localizzazione degli ambienti con le loro funzioni. Ci sono posizioni per i diversamente abili, così come le indicazioni dei percorsi da seguire per l’accesso ai servizi forniti, grazie all’illuminazione totalmente revisionata, a pannelli/monitor digitali e banconi retroilluminati.

L’appalto ha un  valore di 14 milioni di euro, per una durata massima di cinque anni e l’erogazione di circa 2,5 milioni di pasti impiegherà 60  addetti per COT ristorazione.

Fino a giugno 2018 erano tre i centri di ristorazione collettiva a disposizione degli studenti: Santi Romano, San Saverio e Ospedale Civico (Area Policlinico Universitario).

Con il nuovo sistema di ristorazione, che è appena partito e andrà a regime entro gennaio 2019, si va verso un sistema più capillare: si confermano con un’integrale ristrutturazione Santi Romano (dentro la cittadella universitaria) e San Saverio (in via G. Di Cristina), nonché la mensa dell’Ospedale Civico (zona Policlinico Universitario); si aprono nuovi centri di ristorazione in quattro punti del centro storico di Palermo sede di residenze universitarie, ovvero Casa del Goliardo/ex Hotel de France (in piazza Marina), Schiavuzzo (via Schiavuzzo-piazza Rivoluzione),  Santissima Nunziata (Piazza Casa Professa–Giurisprudenza), Biscottari (via Biscottari–zona Cattedrale/Albergheria).

Con il nuovo sistema di ristorazione, che è appena partito e andrà a regime entro gennaio 2019, si va verso un sistema più capillare: si confermano con un’integrale ristrutturazione Santi Romano (dentro la cittadella universitaria) e San Saverio (in via G. Di Cristina), nonché la mensa dell’Ospedale Civico (zona Policlinico Universitario); si aprono nuovi centri di ristorazione in quattro punti del centro storico di Palermo sede di residenze universitarie, ovvero Casa del Goliardo/ex Hotel de France (in piazza Marina), Schiavuzzo (via Schiavuzzo-piazza Rivoluzione),  Santissima Nunziata (Piazza Casa Professa–Giurisprudenza), Biscottari (via Biscottari–zona Cattedrale/Albergheria).

Entro novembre 2018 partirà il servizio di ristorazione per i Consorzi Universitari di Agrigento (città sede anche dell’Accademia Michelangelo), Caltanissetta e Trapani (città sede anche del Conservatorio di Musica Scontrino e dell’Accademia Kandiskij). Ma si sta lavorando anche per l’apertura del servizio in favore degli studenti del Conservatorio Bellini di Palermo (in via Squarcialupo) e l’Università pubblica non Statale LUMSA (via Filippo Parlatore) le cui istituzioni hanno già manifestato la disponibilità, mentre si è in attesa di un riscontro da parte dell’Accademia delle Belle Arti di Palermo.

Il nuovo sistema di ristorazione, varato dalla Regione Siciliana attraverso l’Ersu Palermo, prevede anche un sistema innovativo per la prenotazione e la programmazione dell’alimentazione da parte degli studenti attraverso un’apposita app (My RistoCLOUD), consultabile dallo smartphone e che consente di prendere visione dei menu, delle ricette, navigando tra le pietanze previste per la giornata, visualizzando la loro composizione dal punto di vista organolettico, nutrizionale e bromatologico, essere informati su ingredienti o eventuali sostanze potenzialmente allergizzanti o foriere di intolleranze. Tramite l’app si potrà prendere visione dei singoli ingredienti e degli eventuali marchi di tutela (es. prodotto DOP, IGP, BIO, prodotti del territorio, locale…) con il relativo calendario della stagionalità o reperibilità sul mercato. E al termine del pasto, l’utente potrà anche esprimere il proprio gradimento sulle pietanze e sul servizio.

I principi ispiratori del progetto alimentare Cot per l’Ersu Palermo sono il Territorio (utilizzo di produzioni siciliane con alta percentuale di prodotti biologici e locali di stagione, molti a denominazione protetta DOP, IGP e PAT), le Tradizioni (promozione di gastronomia siciliana), l’Utenza con l’uso di prodotti provenienti dal commercio equo-solidale e/o da terreni confiscati alle mafie nonché proposte gastronomiche vegetariane e vegane o legate a dettami religiosi; la salute (sicurezza alimentare e nutrizionale attraverso l’informazione sulla composizione delle ricette, la provenienza dei prodotti, la presenza di sostanze allergeniche, i valori nutrizionali delle ricette). Alla base il rispetto delle raccomandazioni scientifiche in campo nutrizionale, facendo riferimento alla Dieta Mediterranea, dal 2010 inserita dall’Unesco fra i beni culturali immateriali dell’umanità

(foto di Antonio Chinnici)

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