L’emergenza COVID-19 continua a preoccupare l’Italia, la crescita esponenziale sembra ancora non volersi arrestare. Il bollettino di oggi della Protezione Civile riporta dati allarmanti: 53.578 persone hanno contratto il Coronavirus dall’inizio dell’epidemia (6.557 in più rispetto a ieri, per una crescita del 13.9%). Di queste, sono decedute 4.825 (+793, +19.7%) e 6.072 sono guarite (+943, + 18.4%). Attualmente i soggetti positivi sono 42.681.

Dopo i vari decreti con cui il Governo ha gradualmente “bloccato” il Paese, ne arriva adesso un altro: una nuova stretta che riguarda le attività produttive non essenziali.

Nuova stretta contro il Coronavirus, ecco cosa ha detto il Premier Conte:

“Ho scelto di non minimizzare, di non nascondere la realtà che è sotto i nostri occhi. Le misure adottate fino adesso, richiedono tempo prima che possano spiegare i loro effetti. Sono misure severe, ne sono consapevole. Dobbiamo stare a casa, non abbiamo alternative, dobbiamo resistere.

Oggi abbiamo deciso di compiere un altro passo, la decisione assunta dal Governo è quella di chiudere nell’intero territorio nazionale ogni attività produttiva che non sia strettamente necessaria e cruciale. Abbiamo lavorato tutto il pomeriggio con i sindacati e con le associazioni di categoria per stilare una lista dettagliata, in cui sono indicate le filiere produttiva in cui sono indicati i servizi di pubblica utili, quelli più necessari per il funzionamento dello Stato. Continueranno a rimanere aperti i supermercati i negozi di generi alimentari e di prima necessità. Continueranno a rimanere aperte farmacie e parafarmacie, i servizi bancari, postali, assicurativi, finanziari. Assicureremo tutti i servizi pubblici essenziali, come i trasporti.

Al di fuori delle attività essenziali, consentiremo solo lo svolgimento di lavoro in modalità smart working, e consisteremo solo le attività produttive ritenute rilevanti per la produzione nazionale”.

Queste sono le attività *DI CUI NON È PREVISTO IL BLOCCO.* Tutte le altre attività produttive, di servizi e commerciali sono sospese.

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