Buone notizir per tutti i lavoratori autonomi colpiti dalla crisi del Coronavirus. Il presidente dell’Inps Pasquale Tridico ha annunciato in Rai che dalla prossima settimana (verosimilmente da lunedì 30 marzo) saranno attive sul sito dell’INPS

Lavoratori autonomi, commercianti e artigiani, cococo e liberi professionisti, lavoratori stagionali del comparto turistico, lavoratori agricoli e del comparto spettacolo: per tutti questi soggetti le cui attività stanno risentendo dell’emergenza epidemiologica dovuta al Covid-19 il Decreto Cura Italia ha introdotto, come è noto, alcune indennità di sostegno. A erogare il bonus da 600 euro sarà l’Inps che, come informa una nota, sta ora provvedendo a mettere a disposizione di tutti i soggetti interessati, nel più breve tempo possibile, le procedure telematiche per la trasmissione delle domande ai trattamenti previsti.

Attraverso una apposita comunicazione (messaggio n. 1288 del 20 marzo 2020) l’istituto illustra sinteticamente le diverse prestazioni previste e fornisce le prime indicazioni operative.  Ecco a chi spettano i bonus da 600 euro previsti per il mese di marzo e come fare per averli. Ricordiamo che gli importi non sono soggetti a imposizione fiscale.

Indennità liberi professionisti e collaboratori coordinati e continuativi
A tale indennità possono accedere:

– liberi professionisti con partita IVA attiva alla data del 23 febbraio 2020 compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici con attività di lavoro autonomo di cui all’articolo 53, comma 1, del T.U.I.R., iscritti alla Gestione separata dell’Inps;

– i collaboratori coordinati e continuativi con rapporto attivo alla predetta data del 23 febbraio 2020 e iscritti alla Gestione separata dell’Inps.

Ai fini dell’accesso all’indennità, queste categorie di lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria.

Indennità lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali
A tale indennità possono accedere i lavoratori iscritti alle seguenti gestioni speciali:

– Artigiani

– Commercianti

– Coltivatori diretti, coloni e mezzadri

Anche per queste categorie per accedere all’indennità i lavoratori non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria ad esclusione della Gestione separata Inps.

Stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali

A tale indennità possono accedere i lavoratori dipendenti stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali che abbiano cessato il rapporto di lavoro nell’arco temporale che va dal 1° gennaio 2019 alla data del 17 marzo 2020 (in circolare valuteremo l’opportunità di fare riferimento alle attività dei lavoratori impiegati in settori del turismo e stabilimenti balneari).

Anche in questo caso non bisogna essere titolari di un trattamento pensionistico diretto nè di rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo 2020.

Perché in Italia la mortalità da coronavirus è così alta e le malattie letali per chi contrae il virus

Stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali

A tale indennità possono accedere i lavoratori dipendenti stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali che abbiano cessato il rapporto di lavoro nell’arco temporale che va dal 1° gennaio 2019 alla data del 17 marzo 2020 (in circolare valuteremo l’opportunità di fare riferimento alle attività dei lavoratori impiegati in settori del turismo e stabilimenti balneari).

Anche in questo caso non bisogna essere titolari di un trattamento pensionistico diretto nè di rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo 2020.

Perché in Italia la mortalità da coronavirus è così alta e le malattie letali per chi contrae il virus

Avvertenza importante
Le diverse indennità di cui sopra non sono tra esse cumulabili e non sono riconosciute ai percettori di reddito di cittadinanza.

Come fare domanda

Come fare domanda: I lavoratori, potenziali destinatari delle suddette indennità, al fine di ricevere la prestazione di interesse, dovranno presentare in via telematica all’INPS la domanda utilizzando i consueti canali telematici messi a disposizione per i cittadini e per i patronati nel sito internet dell’Inps.

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