Home

A tutti è capitato di arrivare a fine giornata e non sapere cosa fare. Abbiamo proprio bisogno di coccolarci un po’ con del buon cibo e un bel film. In questi momenti la scelta è però critica, vediamo quindi che film guardare quando si è tristi, felici, delusi, innamorati, ansiosi e horror.


Film da vedere quando si è tristi

Una notte da leoni

«Una notte da leoni», di Todd Philips (2009), non solo fa ridere, ma c’è Bradley Cooper e vi sfidiamo a restare tristi davanti a quegli occhi azzurri. In ogni caso, sarà impossibile non ridere. Non a caso dopo sono arrivati ben due sequel.

Sex and the City

La serie tv «Sex and the City» è una panacea contro tutti i mali esistenziali e soprattutto sentimentali. Se conoscete tutte le battute a memoria, guardatevi il primo film (datato 2008) diretto da Michael Patrick King. Protagoniste sempre le mitiche Sarah Jessica Parker, Jason Lewis, Kim Cattrall, Kristin Davis e Cynthia Nixon.

I Love Shopping

Se quando siete giù vi sfogate facendo shopping, il film che fa per voi è «I Love Shopping» di P.J. Hogan (2009). Ispirato all’omonimo best-seller di Sophie Kinsella, vede Isla Fisher nei panni di Rebecca Bloomwood, giornalista dalla carta di credito facile e il conto bancario sempre in rosso. 

Il favoloso mondo di Amélie

Sempre bello e rilassante immergersi ne «Il favoloso mondo di Amélie». Il film di Jean-Pierre Jeunet (del 2001), con Audrey Tautou e Matthieu Kassovitz, è un invito a cominciare a vedere la vita con occhi diversi e a non smettere mai di sognare.

Tutti pazzi per Mary

Se volete passare un paio di ore di puro divertimento rivedetevi «Tutti pazzi per Mary» di Peter e Bobby Farrelly (1998). Al centro la voglia di riscatto di Ted (Ben Stiller) che, ritrovando dopo tredici anni Mary (Cameron Diaz), una ragazza di cui era perdutamente innamorato, vuole assolutamente conquistarla cercando di cancellare un imbarazzante incidente che l’ha segnato ai tempi del liceo.

Zoolander

Un vero scacciapensieri è sicuramente «Zoolander», diretto e interpretato da Ben Stiller. Derek Zoolander, modello senza phisique du role ma con tutte le manie dei suoi colleghi, è un personaggio a dir poco irresistibile. In questo caso vi consigliamo di vedere sia il primo film del 2001 che il secondo.

Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato

 Il Willy Wonka (quello originale del 1971) è un cult del cinema: grazie a un biglietto dorato Charlie e suo nonno vincono la possibilità di entrare a visitare la meravigliosa fabbrica di cioccolato di Willy Wonka. In cui succede davvero di tutto.

Pirati dei Caraibi

Jack Sparrow è temerario, pazzoiode e per questo irresistibile, quindi rivederlo nella saga «Pirati dei Caraibi» potrebbe essere un bel modo per accantonare (almeno per un momento) le preoccupazioni del mondo reale. Qui avete la bellezza di quattro film da vedere, a partire da La maledizione della prima luna di Gore Verbinski (2003).

La storia infinita

Capolavoro entrato nella storia del cinema che racconta la straordinaria avventura di Bastian, ragazzino riservato e bullizzato che si ritrova all’interno di un libro, La storia infinita appunto, in cui si narra del regno di Fantàsia minacciato dal Nulla mentre l’Infanta Imperatrice, sovrana del regno, è terribilmente malata e solo un eroe può salvarla da morte certa. A farsi avanti è il giovane Atreyu. 

50 volte il primo bacio 

Henry è un veterinario delle Hawaii, e si innamora a prima vista di Lucy, giovane insegnante. Il giorno dopo la incontra di nuovo, ma lei non si ricorda di lui, perché ha la memoria a breve termine danneggiata e durante il sonno dimentica tutto quanto avvenuto durante la giornata. Ogni volta, dunque, lui si ritrova a doverla conquistare da zero.


Film da vedere quando si è felici

La ricerca della felicità

Non potevo non iniziare con questo film dal titolo così esplicito, un film commovente ed intenso, molte le memorabili frasi in questo film , ma io su tutte preferisco quella in cui Will Smith quando si rivolge al figlio dicendo: “Se vuoi veramente qualcosa molla tutto e corri a prendertela” oppure l’altra fantastica adattissima al nostro stile di vita:”Ehi non permettere mai a nessuno di dirti che non sai fare qualcosa, neanche a me !OK? Se hai un sogno tu, lo devi proteggere.Quando le persone non sanno fare qualcosa lo dicono a teche non lo sai fare.Se hai un sogno inseguilo. Punto!” Un film da guardare, punto!

Into the wild

Questo è un film che ho adorato , quanto la sua colonna sonora, questo è da comprare e tenere, per riguardarlo ogni tanto.
Parla di un ragazzo, che per via di alcuni problemi famigliari, spinto dal desiderio di allontanarsi da una serie di situazioni, intraprende un viaggio.
Capirà il senso della felicità quando ormai sarà in un punto di non ritorno

La La Land

Mi sono innamorata di questo film, l’ ho adorato e anche questo ha una colonna sonora strepitosa, 14 candidature Oscar nel 2017  un film che mi ha fatto riflettere sulle passioni da seguire, e conseguenze annesse! Vederlo è imperativo!

La vita è meravigliosa

Film vintage del 1946 di Frank Capra , lo riguardo ogni Natale e tutte quelle sere che mi prende il blues.

Big Fish

Questo film è a tutti gli effetti una favola.Un padre che racconta storie inverosimili al figlio su roccamboleschi personaggi, fino al giorno in cui si ammala.
Il figlio Will inizierà un viaggio alla scoperta della vita del padre ormai morente, capendo cosa realmente il significato di quelle storie.

Up

Una scena iniziale commovente e strappalacrime, ma dopo qualche scena ti sentirai ispirato da Karl, un venditore di palloncini con il sogno chiuso ormai da anni in un cassetto di viaggiare.
L’incontro con un piccolo esploratore di 8 anni gli darà la spinta che gli serve per rimettere in gioco un intera vita.

Baby Boom 

Film un pò datato ma che adoro, parla di una donna in carriera che all’improvviso riceve un eredità insolita, una bambina.
Tutta la sua intera vita verrà sconvolta, ma grazie al suo spirito imprenditoriale e al desiderio di vivere con la bambina tutto acquisterà un significato particolare.

Forrest Gump

Chi non se lo ricorda ? l’immagine si apre con Forrest che ricorda la sua infanzia sulla panchina, alla fermata del Bus.
Tutti i suoi problemi mentali e fisici e tutto il suo vissuto attraverso la guerra e l’amicizia , l’amore per Jenny, fino ad arrivare li dove è ora.
Il cerchio della vita si chiude intorno a lui con poesia, e un profondo sentimento di aver vissuto a pieno tutto quello che gli si è presentato davanti, al suo meglio.

Hector e la ricerca della felicità

Hector uno psichiatra sempre stanco, che dispensa consigli su come migliorare la vita ai suoi pazienti ma in realtà è lui che necessita che avrebbe bisogno di seguire i suoi stessi consigli .Così decide un giorno di partire alla ricerca della felicità.

Un ottima annata

Max un ricco uomo d’affari, vive una vita superficiale senza trarne apparente felicitá. Quando il vecchio zio Henry muore, ritorna in provenza dove da piccolo passava le sue estati e trova più di quello che si aspetta.


Film da vedere quando si è delusi

– Amici di letto

Amici di letto è l’Harry ti presento Sally delle nuove generazioni: interpretato da un azzeccatissimo Justin Timberlake e da una Mila Kunis con la quale si empatizza già dopo il minuto due, narra la storia di due grandi amici, che provano ad avere una relazione senza coinvolgimenti.

– Il lato positivo

Qui non ci sono principi azzurri. Né, tanto meno, fanciulle senza macchia da salvare. Il lato positivo è infatti la storia di due anime spezzate, dall’amore e dalla vita, ma che incontrandosi ritrovano il coraggio di volere (e volersi) bene. Sebbene il ritmo non sia poi così incalzante, Bradley Cooper e Jennifer Lawrence sono da Oscar (infatti lei lo ha vinto…) e la dichiarazione d’amore finale vale la visione di tutto il film. Consigliato a chiunque si senta inadeguato ad amare.

– La verità è che non gli piaci abbastanza

Guardatelo se avete bisogno di un brutale bagno di realtà: La verità è che non gli piaci abbastanza è un film che non fa sconti, come si intuisce dal titolo stesso. Di impianto corale, la pellicola illustra tutti i falsi miti in cui ci crogioliamo noi donne, per poi abbatterli uno a uno. La sua visione è un vero stillicidio per chiunque abbia un animo romantico, ma aiuta. Non sempre, infatti, la colpa è solo dell’uomo.

– La dura verità

Gli uomini solo sesso e niente amore? Non esistono. Le donne santarelline, perfette in tutto? Sono un falso mito sociale. Già solo per queste due verità esistenziali bisognerebbe guardare almeno una volta all’anno il film La dura verità, interpretato da un Gerard Butler in grande spolvero. Se poi ci aggiungiamo che la pellicola riabilita il sesso anche da un punto di vista femminista…

– Stardust

Il cieco amore non è mai sano. Prendete, per esempio, il protagonista del film Stardust: nel corteggiare l’amata del suo cuore, non batte ciglio quando la fanciulla gli chiede, come pegno d’amore, nientemeno che una stella cadente. Come se non bastasse, per tre quarti del film il ragazzo non si rende conto che la sua dolce metà è in realtà Yvaine, interpretata da Claire Danes (star della serie tv Homeland, in onda dal 19 giugno 2017 su Fox). Mai film è stato più eloquente su quanto sia improduttivo intestardisti su chi non ti ama…

– La la land

Siete così distrutte dall’amore che avete deciso di concentrarvi, anima e corpo, solo sulla carriera? Pessima soluzione. Se vedete La la land, ne converrete. Il film, peraltro, ha vinto ben sei premi Oscar nel 2017, tra cui quello come miglior regia e migliore attrice protagonista (Emma Stone). Non che Ryan Gosling sia da meno, anzi…

– Storia d’inverno

L’amore, il destino e i miracoli: è la miscela esplosiva alla base di Storia d’inverno. Il film, che unisce le atmosfere fantasy alla quintessenza del romanticismo, ci aiuta a ricordare l’aspetto più profondo del legame tra due persone, spingendoci a non accontentarci. Nel cast, uno strepitoso Colin Farrell (ormai ex bad boy di Hollywood) inseguito da un Russell Crowe molto dark. 

– Se mi lasci ti cancello

Piangerete, e anche parecchio, nel guardare Se mi lasci ti cancello. Tuttavia la pellicola ha il grande merito di spiegare come le differenze caratteriali non siano, realmente, un problema quando c’è il desiderio e l’impegno di venirsi incontro, confrontarsi e amarsi. Nel cast, spicca una straordinaria Kate Winslet e un Jim Carrey in grado di sciogliere tutti in un mare di lacrime. 

– Will Hunting – Genio Ribelle

Tecnicamente Will Hunting – Genio ribelle non appartiene alla categoria delle commedie romantiche. La storia ruota infatti attorno a un giovane genio della matematica, dal passato traumatico. Tuttavia i dialoghi tra Matt Damon (il suddetto genio ribelle) e il compianto Robin Williams (l’analista che lo aiuta) sono una vera e propria summa amorosa: i due si confrontano a più riprese sul significato dell’amore e sulle paure che ci spingono a rifiutarlo. Da vedere, perché l’amore non è mai stato raccontato così bene.

– Pretty Woman

Se siete davvero sconsolate, allora bisogna andarci giù pesante: tirate fuori il dvd di Pretty Woman (qualsiasi donna sopra i 20 anni ha un dvd del film) e guardatelo. La storia tra la prostituta Vivian, interpretata da Julia Roberts, e il gentiluomo in carriera Edward (Richard Gere) ha un tasso di romanticismo tale da stendere anche la più disillusa. Inoltre Vivian fornisce un paio di interessanti dritte anche in materia di shopping e relax…


Film da vedere quando si è delusi

– Harry ti presento Sally

Chi non ha mai visto Harry ti presento Sally, il 2019 è l’anno perfetto. A 30 anni dalla sua uscita (è datato 1989!) e dopo essersi aggiudicato l’Oscar come miglior sceneggiatura originale, questo film romantico intramontabile rappresenta la quinta essenza del romanticismo con spunti ironici e taglienti sull’amore e l’amicizia tra uomo e donna in tutte le sue sfaccettature.

– Il lato positivo

Il lato positivo – Silver Linings Playbook di David O. Russell, che ha conquistato Hollywood nel 2013 con otto nomination agli Academy Awards e ha fatto raggiungere l’Oscar come migliore attrice a Jennifer Lawrence – è un film che coinvolge piacevolmente senza risultare stucchevole. Divertente e profondo allo stesso tempo, tocca un argomento complesso come la malattia mentale attraverso dialoghi che non cadono mai nella superficialità.

– Moonrise kingdom

Film d’apertura del Festival di Cannes 2012, Moonrise Kingdom – Una fuga d’amore è una storia che incanta. Scritto dall’autore del cult I Tenenbaum, Wes Anderson, e con un cast d’eccezione composto da Bruce Willis, Bill Murray, Frances McDormand, Edward Norton e Tilda Swinton, Kara Hayward, Jared Gilman, narra le vicende di una tranquilla comunità del New England che, nel 1965, entra nel caos quando due adolescenti innamorati scappano con l’intento di raggiungere un’isola sperduta. E tutto accade prima che si scateni una violenta tempesta.

– Tutto può cambiare

Nel 2014 è uscito il film di John Carney, Tutto può cambiare, ovvero una storia d’amore musicale interpretata da Keira Knightley e Mark Ruffalo che racconta di Greta, una timida cantante, e Dan, un produttore musicale. Se la trama vi sembrasse alla lettura un po’ banale (ma il film va visto per poter giudicare!) ha tra i personaggi Adam Levine, il co-protagonista che canta il brano Lost Stars, che da solo merita l’ascolto.

– Man up

Tra le migliori rom-com del 2015, Man up fa sorride e intriga allo stesso tempo. Quando una giovane single (Lake Bell) sta andando alla festa per l’anniversario di nozze dei suoi, uno sconosciuto (Simon Pegg) la scambia per la donna che ha con lui un appuntamento al buio trasformando la storia in un’avventura assurdamente divertente.

– Le pagine della nostra vita

Chi si accinge a guardare il film Le Pagine della nostra vita, prepari i fazzoletti. Nel 2004 la famiglia Cassavetes torna al cinema e dirige Gena Rowlands, Ryan Gosling e Rachel McAdams, in una pellicola romantica e drammatica la cui storia è tratta da un romanzo di Nicholas Sparks. In una casa di riposo, un uomo racconta un’anziana malata di Alzheimer la storia di un grande amore, ma anche della guerra, della separazione, dei nuovi incontri e delle speranze di due giovani del North Carolina alla fine degli anni ‘30. E’ uno dei numerosi film tratti dai romanzi di Nicholas Sparks.

– La Bella e la Bestia

Che si voglia rivedere il classico della Disney uscito nel 1992, ovvero il primo cartoon candidato agli Oscar come miglior film, oppure il remake in live-action del 2017, La Bella e la Bestia è un intramontabile. Qui, il cast stellare tra cui spiccano Emma Watson, Dan Stevens, Luke Evans, Kevin Kline, Ewan McGregor ed Emma Thompson danno vita a una fiaba la cui storia in questo caso è ambientata in un periodo e in un luogo ben specifici, la Francia della seconda metà del diciottesimo secolo.

– One day

Chi non ha letto il libro One day di David Nicholls si goda la visione dell’omonimo film del 2011, tratto dal romanzo, diretto da Lone Scherfig e interpretato da Anne Hathaway e Jim Sturgess. Due giovani, trascorsa insieme il 15 luglio 1988, ovvero il giorno della loro laurea, iniziano un’amicizia (e poi un amore) destinata a durare tutta la vita. Lei è una ragazza tenace, sognatrice ma dai saldi principi, lui è un ragazzo ricco e affascinante, che pensa solo a spassarsela. Due opposti che si attraggono. Ogni 15 luglio, per 20 anni Emma Morley e Dexter Mayhew vivono i momenti più importanti della loro vita. Sia insieme che separatamente, fino a che non comprendono il significato della data che li lega.

– The Danish girl

The Danish Girl, diretto da Tom Hooper e presentato alla 72ª edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia nel 2015, è il film che colpisce per la sua storia a tratti commovente e per la ricostruzione fedele.

Adattamento del romanzo La danese (The Danish Girl), scritto nel 2000 da David Ebershoff, si svolge a Copenhagen, nei primi anni ’20 e racconta del pittore Einer Wegener, che con l’aiuto della moglie Gerda Wauda, anche lei artista, avvia la sua trasformazione diventando uno dei primi transgender della storia.

– Love actually

Chi non vorrebbe sentirsi dire almeno una volta nella vita: “Per me tu sei perfetta”? Ecco, per tutte coloro che vogliono godersi la favola con la F maiuscola c’è Love Actually, un film del 2003. Questa pellicola resta attuale e godibile come un inno all’amore diviso in 10 storie interpretate dagli attori Hugh Grant, Emma Thompson, Liam Neeson, Alan Rickman e Colin Firth. Per chi non l’ha visto, niente spoiler.


Film da vedere horror

– Scappa – Get Out

Jordan Peele è diventato il regista horror di culto della nuova generazione con questo film d’autore.

Chris, giovane fotografo di colore, accetta l’invito della sua nuova fidanzata Rose, e quando conoscere la sua famiglia, coppia di ricchi bianchi, inizia sospettare che nascondano dei segreti.

Questi segreti sono ancora peggiori di quello che potrebbe aspettarsi… un film sorprendente, terrificante ma anche sottilmente divertente nella sua critica al razzismo strisciante della nostra epoca.

– A Quiet Place – Un posto tranquillo

A Quiet Place – Un posto tranquillo (A Quiet Place) è un horror atipico, diretto nel 2018 da John Krasinski, con protagonisti Emily Blunt (Il ritorno di Mary Poppins) e lo stesso Krasinski (The Office, Jack Ryan).

In questo film una famiglia è costretta a vivere nel silenzio, in un misterioso futuro, per evitare delle creature mostruose che uccidono gli umani.

La creature sono molto sensibili ai suoni ma praticamente cieche, ma anche il minimo sussurro può causare la morte. I due genitori, Evelyn e Lee, devono trovare il modo di proteggere i loro figli e soprattutto il neonato appena arrivato.

– Quella Casa nel Bosco

Come nel più classico degli horror, cinque studenti del college (il nerd, l’atleta, la reginetta, la secchiona, l’outsider) si ritrovano in un cottage nel bosco per trascorrere un weekend di festa.

Un horror intelligente e atipico che utilizza tutti i cliché del genere per criticare e superare tutti i film horror della storia del cinema.

Un horror che spaventa, sorprende e diverte, imprevedibile e folle, un must per chi cerca qualcosa di diverso.

– It Follows

Il vero horror indie-cult degli ultimi anni, questo film è stato molto apprezzato dalla critica grazie alla regia di David Robert Mitchell che recupera le atmosfere anni ’80 ma rivede il genere in modo moderno.

La storia è quella di Jay Height (Maika Monroe), stuendessa con la vita improvvisamente sconvolta dopo aver fatto sesso con un ragazzo di nome Hugh.

La maledizione che lo perseguita passa di persona in persona attraverso il sesso, e le cose si mettono sempre peggio ogni giorno che passa… tra apparizioni spaventose e morti violente. Riuscirà la protagonista a salvarsi assieme ai suoi amici?

– Hereditary – Le Radici del Male

Un film horror innovativo che recupera le atomosfere paranoiche anni ’70 ma unisce un tono brutale e ironico.

Ari Aster, nuovo talento della regia, ci porta in una famiglia che scopre dei misteri dopo la morte della nonna Ellen. Cosa c’è dietro? Allucinazioni o qualcosa di sovrannaturale?

La suspense cresce sempre più fino a esplodere nell’ultima mezz’ora che lascia senza fiato dal terrore.

– Suspiria (2018)

Il remake del capolavoro di 1977 di Dario Argento ad opera di Luca Guadagnino trasforma l’horror iperreale in una danza macabra.

Una giovane americana, appassionata di danza (Dakota Johnson) riesce a farsi accettare alla scuola Markos Tanz di Berlino, proprio mentre una’altra ballerina scompare in circostanze misteriose.

Quali sono gli oscuri segreti della scuola? L’orrore è solo accennato ma presto sarà esplosivo, nonostante le apparenze custodite dall’eccentrica direttrice Madame Blanc (Tilda Swinton).

– Babadook

Esiste l’uomo nero? Lo scoprirà presto Amelia, rimasta senza il marito per colpa di un incidente d’auto avvenuto nello stesso giorno in cui è nato il loro figlio Samuel.

La donna affronta il comportamento strano del figlio e la sua paura dei mostri, in particolare quella per la presenza sinistra che secondo lui abita nella loro casa…

Horror perfetto per Halloween da parte di Jennifer Kent, con un finale che rivoluziona il modo di approcciarsi alle storie dell’orrore e che apre nuove strade per il genere in futuro.

– The Witch – Vuoi ascoltare una favola?

Una storia di orrore intimo e scioccante che parla del disfacimento di una famiglia nel New England del 1630.

Un contadino cacciato dalla sua piantagione coloniale è costretto a portare la sua famiglia in un remoto appezzamento di terreno ai margini di un inquietante bosco che si dice sia popolato da streghe.

Come prevedibile, l’orrore si palesa con strani e inquietanti avvenimenti, mentre la famiglia stessa sarà distrutta dall’interno da qualcosa di maligno… nel film, una prova attoriale maiuscola della giovanissima Anya Taylor Joy, poi divenuta star di Split e La Regina degli Scacchi.

– L’Ombra della Paura

Film horror del 2016 diretto da Babak Anvari, con vicende sovrannaturali che affliggono le protagoniste ma anche un sottotesto che parla senza remore della condizione delle donne musulmane durante la guerra tra Iran e Iraq.

Il marito di una donna viene inviato, in quanto medico, in una zona di combattimento. Rimasta sola con la figlia, la protagonista sarà nei guai quando un razzo centra il sua palazzo e apre una grossa crepa nel soffitto.

Sarà l’inizio di una serie di strani eventi sovrannaturali, con un essere maligno che cerca di prendere la figlia della donna.

– The Orphanage

Classico moderno dell’horror, questo film racconta di Laura, una bambina cresciuta in un orfanotrofio vicino al mare.

Dopo essere stata adottata, Laura adulta ha a sua volta adottato un bambino, Simon, malato di AIDS e molto fragile.

La donna decide di andare a vivere nel vecchio edificio che ospitata il suo orfanotrofio, ma una volta fatto Simon scompare nel nulla. Laura è attesa da una ricerca disperata e piena di orrore all’interno della villa.


Film da vedere quando si è ansiosi

 Il cavallo di torino – Béla Tarr

Le parole non servono quando a parlare sono le immagini. Sequenze struggenti e malinconiche che descrivono una realtà decadente, fatta di povertà e dolore, dove sono silenzi a comunicare e con essi i rumori di una vita ridotta alla sua essenza. Una realtà contadina che si muove tra chiari e scuri, profondi e decisi, che sa mettere in risalto ciò che può e deve trasmettere qualcosa. Un’opera che comunica al livello non verbale e lo fa attraverso immagini, piano sequenza che si rifanno a figure arcaiche e divenute quasi archetipi per l’uomo moderno. Una vita che è destinata a ripetersi uguale di giorno in giorno, in una assoluta staticità che non è altro che una condanna per chi la vive e per chi vi assiste. Una prigionia soffocante che porta alla morte non soltanto dell’animo e dell’intelletto, ma anche del fisico e di qualsivoglia speranza.Iscriviti alla nostra newsletter per non perderti
nemmeno un aggiornamento dal mondo del cinema!

Repulsion – Roman Polański

Repulsion è un’opera che indaga sulla psiche dell’uomo e sulle sue paure primordiali. Un film teso e angosciante che porta su schermo il delirio interiore di una donna e la sua repulsione inconscia verso il genere maschile e il mondo esterno. Un insieme di allucinazioni ed eventi simbolici, in grado di delineare la psiche della protagonista e ciò che la turba. L’ambiente e gli eventi che si verificano in esso non solo sono capaci di mutare la personalità chi vi entra a contatto, ma di diventare anche una trappola per topi, asfissiante e crudele. In questo primo capitolo della trilogia dell’appartamento possiamo assistere alle vicende di Carole, una ragazza paranoica ed instabile, che si ritrova a rimanere a casa da sola, per un lungo periodo di tempo e in balia delle sue più grandi paure. Una situazione serrata e paranoica, genitrice di un incubo paranoico e disturbante.  

La classe operaia va in paradiso

Annientato sia nel corpo che nell’anima. L’uomo che appartiene alla classe operaia è destinato inevitabilmente a divenire un alienato, un servo che brama e che adora indirettamente essere prigioniero. Lulù, protagonista dell’opera, è un’essere incastrato in una routine soffocante e senza via di fuga; un uomo divenuto un’automa e al servizio di coloro che odia, ma che serve per motivi economici. La figura dell’operaio diviene così il fulcro delle vicende dell’intera opera, venendo dipinto come un’animale in gabbia a cui spetta unicamente la pazzia. Elio Petri con La classe operaia va in paradiso realizza così uno dei capolavori più eccelsi del panorama italiano, capace di distruggere emotivamente lo spettatore per la violenza psicologica di alcune sequenze. Un film in grado di scavare all’interno del proprio pubblico e di trascinarlo all’interno di una fabbrica, in una realtà quasi grottesca, ma estremamente reale.

Dancer in the dark – Lars Von Trier

Uno dei musical più belli della storia del cinema, un vero colpo al cuore capace di destabilizzare anche lo spettatore più freddo e impassibile. Lars Von Trier con Dancer in the Dark realizza uno dei suoi lavori più maestosi, in grado di catapultare il pubblico all’interno della narrazione, grazie ad una regia realizzata con la camera a mano ed una fotografia dai colori naturali, davvero eccelsa. Un dramma puro e sincero, che si apre con un nero profondo ed impenetrabile, proprio come quello destinato al personaggio chiave di tutte le vicende; Selma. Un buio dove riecheggia unicamente la musica, vera attrice di punta dell’opera e vita stessa per la protagonista. Un personaggio destinato alla cecità totale che, nonostante il suo tragico destino, continua a lottare contro il mondo per il futuro di suo figlio e per sconfiggere la malattia genetica che li lega.

Diabel – Andrzej Żuławski 

La guerra porta distruzione e annichilamento e gli esseri viventi che ne vengono coinvolti sono destinati a sprofondare nel caos e nella perdizione. In questa apocalisse simbolica, il diavolo si erge per tirare i fili di tutti i personaggi e principalmente quelli del protagonista, simbolo di rettitudine e di moralità. Il male dunque troverà in Jakub la sua pedina preferita, l’elemento perfetto che userà per soverchiare la legge umana. La pellicola inizia nel caos più completo e con il protagonista in prigione, la morale degli uomini incatenata con lui.

Strade Perdute – David Lynch 

Strade Perdute è un incubo angosciante e inquietante, dentro al quale è impossibile non perdersi e smarrire la via della ragione e della certezza. Un dedalo contorto ed articolato nel quale si stagliano figure grottesche e situazioni freudiane, dove lo spettatore alimenta la sua paura d’innanzi all’incertezza più pura e palpabile. Un trattato sulla psiche umana, tenebroso ed indecifrabile, che porta in scena una mente frammentata e dilaniata dal dolore e dal trauma.

– A Ghost Story – David Lowery

A Ghost Story è un film sulla morte e su quell’immenso vuoto che può portare nella vita di tutti. Un’opera audace e magnifica, che vive attraverso le sue atmosfere dilatate e quella malinconia struggente, che solo un lutto sa dare. Una pellicola fatta di momenti persi nel tempo e che vedono come protagonista, un’anima errante, uno spirito inquieto avvolto da un lenzuolo, simbologia di una morte che separa l’essenza dall’esistenza.

 Buried – Rodrigo Cortés

Essere sepolti vivi forse è una delle peggiori sorti che possono capitare ad un essere umano. Una prigionia claustrofobica ed angosciante, dalla quale può essere impossibile uscire. Una morte prematura che suscita nella vittima un terrore puro, profondo ed ancestrale, capace di smorzare il respiro. Buried di Rodrigo Cortés parla proprio di questo, incentrando le sue vicende sulla triste sorte di un soldato, sepolto vivo da dei terroristi, per un semplice riscatto in denaro.

Enter the void – Gaspar Noè

Un’opera che fa star male. Un’esperienza da vivere sulla propria pelle, in grado di trascinare lo spettatore in un mondo di angoscia e disperazione. Gaspar Noé con Enter the Void, non solo realizza il suo capolavoro, ma da una voce ed una forma ad un incubo psichedelico capace di trasmettere una moltitudine di emozioni allo spettatore. Una critica feroce al mondo della droga, che non si avvale di facili moralismi, ma che sceglie semplicemente di mostrare la distruzione che può causare nella vita di una persona.

– Tenshi No Tamago – Mamoru Oshii 

Solitudine; questa è la parola più adatta per descrivere le emozioni che il capolavoro di Mamoru Oshii è capace di far provare ai suoi spettatori. Il mondo di Tenshi no Tamago, è una landa desolata e desertica dove le ombre si muovono e le strutture si contorcono su se stesse, quasi come per agguantare la protagonista. Il fulcro delle vicende infatti è una ragazzina, a tratti eterea, che difende un uovo misterioso dai pericoli di una realtà decadente e apocalittica.

ALTRE NOTIZIE:

Lauree e lavori più richiesti e pagati

Covid, AstraZeneca taglia il 15% delle dosi in consegna: protestano le regioni

Condividi

Post correlati

A proposito dell'autore

Fabio C.

I sogni non accadono se non agisci

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata