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Quando si parla di gaming, ultimamente, si parla in particolar modo del ruolo che ha assunto ad oggi il metaverso. La relazione tra gaming e metaverso è ormai consacrata da un legame piuttosto forte ed evidente, senza dimenticare gli NFT. Ad oggi, anche secondo quanto riportato dagli addetti ai lavori, non esiste più una barriera tra il mondo reale e quello virtuale. In qualsiasi contesto, vedersi in videochiamata piuttosto che dal vivo corrisponde quasi alla normalità. Gli stessi effetti dei social network si riflettono sulla vita reale, a testimonianza del fatto che si tratta di due dimensioni tanto diverse quanto vicine tra di loro. L’online ha preso il sopravvento e l’aumento del numero dei videogiocatori è solamente una naturale conseguenza. Attualmente, infatti, si contano ben tre miliardi di videogiocatori in tutto il mondo. I portali di gioco online sono particolarmente apprezzati in quanto, a differenza delle sale reali, mettono a disposizione degli utenti diverse agevolazioni: qui, ad esempio, puoi trovare una tabella contenente i migliori bonus casino. Inoltre, si evolvono tecnologicamente giorno dopo giorno sia dal punto di vista dell’offerta contenutistica che tecnicamente. Basti pensare al fatto che il gaming ormai non può essere considerato solo una valvola di sfogo, ma anche una piattaforma di socializzazione, di interazione tra gli utenti. La maggior parte dei giochi assicurano la possibilità di accedere a chat scritte e/o vocali che consentono ai giocatori hanno l’opportunità di parlare con persone di ogni parte del mondo.

Gioco e NTF

Gli NTF ai tempi d’oggi hanno assunto un ruolo fondamentale nell’industria del gaming. Prima di tutto occorre specificare che gli NTF sono dei token non fungibili basati sulla blockchain, ossia un registro contabile che ha la capacità di tracciare i beni commerciali digitali. Come vengono applicati gli NFT ai videogiochi? In questo senso, la prima azienda ad esporsi pubblicamente è stata Ubisoft, che, lanciando la piattaforma Quartz, ha dato la possibilità agli utenti di effettuare la compravendita degli NFT da utilizzare in Ghost Recon: Breakpoint. Gli NFT, comunemente chiamati Digits, vengono correlati a delle skin, le quali possono essere sbloccate solamente da pochissimi prescelti che hanno ottenuto tra le 100 e le 600 ore di gioco. Gli NFT sono anche alla base di diversi videogiochi usciti recentemente. Un esempio pratico è Cryptokitties, un videogioco in cui viene richiesto all’utente di occuparsi di un gattino virtuale, che allo stesso tempo è anche un NFT. Ogni cucciolo è unico ed è posseduto da un singolo individuo.

Gioco e metaverso

Nell’ultimo anno la parola “metaverso” è stata cliccata su Google un’infinità di volte, a testimonianza del fatto che si tratta di un argomento di fortissimo interesse anche nel nostro paese. Il suddetto settore è in costante crescita, i mondi virtuali che si vengono a creare sono sempre di più. Giocando nel metaverso, i giocatori hanno la possibilità concreta di interagire con gli altri in tempo reale, presentandosi con il proprio avatar. La differenza con i giochi di oggi sta proprio nel fatto che le attività all’interno del metaverso si svolgono in tempo reale, di conseguenza non esistono game over, pause o reset. Ovviamente, per vivere un’esperienza di gioco totale è necessario disporre di una connessione ultraveloce. In questo senso entra in gioco il 5G, con l’Italia che è sempre maggiormente coperta, grazie al quale gli utenti sono in grado di navigare molto più velocemente rispetto a prima. I giochi Metaverso sono una mix di giochi open world, criptovalute, realtà virtuale, live streaming e social network.

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