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Il mercato e le tendenze del design sono in continua evoluzione. Spesso ciò richiede una riprogettazione del marchio e della brand identity.

Marketing
Le strategie di branding sono una componente centrale del digital marketing.

Chi non conosce lo swoosh di Nike, la scritta della Coca-Cola o la mela morsicata di Apple? Immagini iconiche e inconfondibili, famose in tutto il mondo e ben riconoscibili, che incarnano appieno i principi della brand awareness (la potenza del marchio, intesa come capacità di rimanere impresso nel ricordo del proprio pubblico).

Come ben dimostrano gli esempi appena citati, l’identità di marca o brand identity è in grado di aggiungere valore all’azienda generando un vantaggio di visibilità e di attrattiva nei confronti dei competitor. Tuttavia, con i tempi e le esigenze dei consumatori che cambiano sempre più rapidamente, il marketing deve essere in grado di seguire i cambiamenti. Per continuare a essere rilevante agli occhi del target cliente, un’azienda di successo deve pertanto considerare il rebranding della propria attività.

Di seguito si possono trovare alcuni esempi di trasformazione – in positivo – dell’identità di marca.

AirBed And Breakfast

La piattaforma di alloggi e affitti per le vacanze ha scritto un pezzo di storia del rebranding. Per distinguersi dai competitor diretti, è stata sottoposta a un percorso di aggiornamento completo dell’immagine. Da Airbed & Breakfast, il nome è stato semplificato in Airbnb. Il logo si è trasformato da qualcosa di già visto in un marchio audace e originale, chiamato Bélo (da belonging = appartenere). Simile a un cuore rovesciato o a una persona felice con le braccia alzate, non è più un semplice logo, ma un’immagine capace di trasmettere i valori, l’identità e la mission dell’azienda.

MerkurWin

In correlazione con l’espansione e l’evoluzione dell’online gaming, la piattaforma del gruppo tedesco Gauselmann ha recentemente cambiato nome lanciando il nuovo marchio CasinoMania. Per il restyling di MerkurWin si è pensato a un nuovo logo e a una nuova grafica del sito, a cui si aggiungono una più ampia offerta e una maggiore qualità di gioco. 

Il nuovo look rispecchia la maturità, il desiderio di innovazione e quello di miglior posizionamento del brand, che punta su casinò, poker e scommesse offrendo soluzioni ancora più sicure e affidabili ai propri utenti.

Google

Può sembrare incredibile, ma anche l’azienda del motore di ricerca più utilizzato al mondo continua ad aggiornare la propria brand identity. In poco più di vent’anni, Google ha più volte modificato il proprio logo nei classici colori blu, rosso, giallo e verde. Col tempo, il colosso di Mountain View è passato a un font più moderno, pulito e minimale, che ha progressivamente perso per strada ombre e sfumature.

Il vecchio logo di Google con font più pesante, ombre e sfumature.

Il nuovo logo appare inoltre maggiormente mobile-friendly e consente di caricare più velocemente la pagina sul browser. Il restyling grafico è stato applicato a tutti i prodotti dell’azienda californiana, inclusi Gmail, Google Maps, Google Drive e Google Home.

Unieuro

La seconda catena italiana per l’elettronica e l’hitech in termini di fatturato ha completato il rebranding di logo e punti vendita a seguito dell’accorpamento di Marcopolo Expert. Un cuore arancione pulsante in campo blu è divenuto protagonista della campagna promozionale del marchio che punta ad avvicinarsi e a coinvolgere il proprio pubblico.

Il restyling dell’azienda punta a raggiungere il cuore dei clienti grazie al gran numero di punti vendita, e a raccontare la fusione delle due realtà preesistenti: da una parte l’arancione di Unieuro, dall’altro il blu di Marcopolo Expert.

L’importanza del rebranding

Il rilancio di un brand o di un’azienda è fondamentale per il suo successo. Sono molti e diversi i motivi che possono spingere un’attività a intraprendere il processo di rebranding. Eccone alcuni:

  1. Il marchio è diventato obsoleto. Le tendenze del design cambiano proprio come cambiano i mercati. È sufficiente un cambio di colori, di stile e di caratteri per ritoccare e svecchiare un logo che non è più al passo con i tempi.
  2. L’azienda sta crescendo. Quando un’azienda cresce, aumenta anche il pubblico a cui si rivolge. Per questo motivo deve essere pronta a migliorare la propria identità di marca e rivedere il brand in modo da arrivare a parlare a una platea più ampia.
  3. Il brand è controverso. Si pensi al caso di Explorer, il browser sviluppato da Microsoft spesso criticato per le prestazioni negative e la scarsa sicurezza. Per lasciarsi alle spalle la cattiva reputazione legata al marchio, l’azienda di Redmond ha scelto di ripartire da zero con un nuovo prodotto (Microsoft Edge) completamente libero da pregiudizi, cambiando nome, logo e colori istituzionali.
  4. L’attività ha una nuova gestione. I grandi cambiamenti richiedono un intervento sul brand. Il modo in cui un marchio si presenta deve riallinearsi al carattere e agli obiettivi della nuova gestione.

Conclusioni

Rinnovare e modernizzare l’immagine del proprio marchio può non essere semplice, ma è un’opzione da considerare per mantenere vivo e attuale un brand. Del resto, anche le più note aziende sono passate più volte attraverso questo delicato processo di trasformazione.

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