Commenti a: Studenti Unipa scrivono al rettore: “Svolgere lauree di Luglio di presenza” https://www.younipa.it/studenti-unipa-scrivono-al-rettore-svolgere-lauree-di-luglio-di-presenza/ Notizie a voce alta: la tua Fri, 12 Jun 2020 20:00:13 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 Di: Antonia Sapuchella https://www.younipa.it/studenti-unipa-scrivono-al-rettore-svolgere-lauree-di-luglio-di-presenza/#comment-108144 Fri, 12 Jun 2020 20:00:13 +0000 https://www.younipa.it/?p=34269#comment-108144 Suppongo che il soggetto che ha scritto questa lettera sia già laureato, non si spiegherebbe altrimenti la sua posizione .
È vero che l’esame di laurea è una tappa ed è personale, ma non dimentichiamo i sacrifici e le ansie vissute anche da noi genitori .
Sono la mamma di un laureando in Fisica ,che non può permettersi di slittare la data a ottobre perché ogni anno che passa le possibilità di lavoro purtroppo diminuiscono .Abbiamo vissuto mesi veramente pesanti e adesso penso che con le dovute precauzioni ,come sempre facciamo in altri ambiti, si possono svolgere pe lauree in presenza con un numero limitato di presenze per ogni laureando.Nella facoltà di Medicina è la prassi si entra in aula Ascoli con l’invito .
Capisco che il Magnifico Rettore risparmia parecchi soldini non utilizzando i locali delle varie facoltà, ma mi pare che le tasse che paghiamo sono abbastanza alte (certo bisogna vedere in quanti le paghiamo visto che ci sono una marea di “poveri ” o che si dichiarano poveri purtroppo) da permettergli di sanificare le aule .
Caro Rosario rifletti se hai la capacità

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Di: Rosario https://www.younipa.it/studenti-unipa-scrivono-al-rettore-svolgere-lauree-di-luglio-di-presenza/#comment-108127 Sun, 07 Jun 2020 09:13:02 +0000 https://www.younipa.it/?p=34269#comment-108127 Lo dico da universitario, lo dico da collega: il principio di precauzione e il concetto di solidarietà sociale, cosa sono per voi? Carissimi colleghi, carissime colleghe, può capitare che la gioia di un traguardo renda più difficili alcuni ragionamenti, ma che un interesse personale si trasformi in interesse politico, quello non lo posso accettare. Questa concezione che avete della laurea come un punto di svolta nella vita deve essere rivista: la laurea altro non è che l’inizio di una vita nuova, il primo di molti traguardi raggiunti. Vi laureate per voi, non per i vostri parenti o i vostri genitori: l’Università è un diritto ma non un dovere, è una possibilità ma non è la scuola dell’obbligo, i professori sono studiosi cosi come lo siete voi, vostri pari, la seduta di laurea non è un esame in senso scolastico, ma una dissertazione accademica. Le petizioni si fanno per tutelare i diritti, non i capricci è quello che voi chiedete, con questo documento, è un capriccio. Tutto questo perchè? Siamo stati due mesi in casa, abbiamo affrontato rinunce e privazioni: io solo da poco ho ricominciato ad uscire e a vivere. Personalmente farò di tutto affinchè, quando si potrà, che sia tra un mese, un anno o cinque anni, tutti coloro che non sono stati proclamati possano ricevere quello che meritano, il riconoscimento pubblico di un loro traguardo. Se questo non avverrà, io sarò il primo a lottare con voi, a firmare petizioni, anche a scendere in piazza: ma al momento non può avvenire. Per favore smettete questa lotta senza senso, smettete di dividervi tra di voi su un argomento che non esiste: se non vi va bene rimandate la laurea ma i capricci no, quelli non li accetto e non li accetterò mai. Magnifico, non ceda, la prego: l’Università non può anteporre gli interessi dei più forti a quelli dei più deboli. Non mi importa se con quello che affermo non sarò popolare: la popolarità la lascio a chi la ritiene indispensabile: non soltanto io non aderisco a questa petizione ma mi batterò affinchè non venga accolta.

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