L'articolo Associazionismo universitario: Dalle (E)lezioni all’Amicizia proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Quando si giunge alla conclusione dei famigerati anni liceali ci si sente addosso un mix di emozioni incontrollabili, dall’ansia all’ euforia, dal timore alla consapevolezza del domani con l’ingresso nel mondo universitario.
Un mondo totalmente nuovo dove fare nuove conoscenze, gestirsi autonomamente, iniziare davvero ad essere “indipendenti” perché adesso non puoi più mostrare la pagina del diario per far giustificare il tuo non essere preparato/a.
Inizi ad essere sempre di fretta, non puoi fare tardi a lezione, non si accorgono se sei lì o meno, l’aula è piena, non conosci ancora nessuno, iniziano senza di te, chiedi al collega di fianco di seguire insieme a lui, ti gira gli appunti, un sorriso, una battuta, domani ci si siede di nuovo vicini o si prende un caffè.
Così, per un banale ritardo nasce una grande complicità, domani magari quello stesso collega poggerà la corona d’alloro sul tuo capo e viceversa.
Così, con le cose semplici, inizi a dare sempre più peso a quelle che verranno.
Inizia così un nuovo “momento” della tua vita dove puoi scegliere, dove sei solo tu a scegliere.. c’è chi si immerge totalmente nello studio, chi inizia a scoprire gli spazi universitari e condividere le ore di studio con i propri colleghi fra gli appunti da ricopiare.
I pomeriggi alla ricerca dei libri e i caffè infiniti, c’è chi lavora per mantenersi gli studi riuscendo ad incastrare perfettamente le ore della propria giornata e riesce a concedersi qualche festa universitaria..
C’è poi un parte di studenti che sceglie di dedicarsi , oltre che allo studio, al mondo dell?Associazionismo Universitario, alla Rappresentanza universitaria.
Il modo più semplice per definirla sarebbe: studenti al servizio di altri studenti.
Proprio così, spendere il tuo tempo per aiutare qualcun altro, portando avanti le istanze dei tuoi colleghi, ponendo in essere azioni che migliorino la realtà universitaria tutta.
Sfidi ogni giorno te stesso, vuoi fare sempre di più, riesci a metterti costantemente alla prova, finalmente superi quei limiti che erano soltanto nella tua testa.
Cosa c’è di più gratificante di raggiungere degli obiettivi, portare a compimento un progetto con risultati che devi al tuo contributo e alla forza della tua squadra.. sì perché si lavora così: si gioca di squadra.
Una squadra che è fatta di ragazzi provenienti da ogni parte della Sicilia che si incontrano grazie ad una rete di contatti che poi diventa un legame, crea amicizie forti, momenti di confronto e talvolta anche di scontro, ma è bello proprio perché è così, perché è una palestra di vita!
In ogni Università esistono diverse Associazioni studentesche che per l’appunto si concentrano sugli studenti, sulle criticità che si possono riscontrare durante il percorso universitario, sulla risoluzione di problemi, sulla creazione di momenti di aggregazione veri e propri con sfondi e tematiche culturali, ludiche , di approfondimento su temi di varia natura e portando avanti molte battaglie per la difesa del diritto allo studio, perché NON ESISTONO STUDENTI DI SERIE A E STUDENTI DI SERIE B.
In questo contesto esistono anche dei momenti piuttosto particolari, ore frenetiche e piene di aspettative, giorni colmi di emozioni e voglia di fare, in cui metti in campo te stesso per un progetto che fino a quel momento ti ha insegnato che non trovi solo la tua mano alla fine del tuo braccio, ma se alzi lo sguardo hai pronte ad aiutarti centinaia di mani: il momento delle Elezioni.
Si tratta di vere e proprie competizioni elettorali dove si scende in campo con la determinazione, la forza delle idee, la potenza dei contenuti e si inizia a trasmettere tutta la passione che giorno dopo giorno caratterizza il percorso di rappresentanza.
Molti sono gli organi a cui un rappresentante può aspirare, dal Consiglio di corso di studi, al Consiglio degli Studenti, al Senato Accademico, al Consiglio di Amministrazione, organi in cui si discutono tutte le tematiche inerenti alla singola realtà di appartenenza per finire a quelle dedicate all’interno Ateneo.
Un mondo carico di impegni, dove la strategia infallibile è saper organizzare il tempo in funzione dello studio e delle ore dedicate alla rappresentanza, riuscendo a sfatare il mito del “perdi solo tempo”, perché no, ogni minuto passato ad aiutare qualcuno è qualcosa di gratificante che fa crescere in te un senso di responsabilità non soltanto verso il prossimo, ma soprattutto nei tuoi confronti, nei confronti di chi vuoi essere domani.
Cresci tanto, davvero tanto, cresce in te uno spirito di iniziativa che forse non credevi di possedere, una voglia di confrontarti su tutto, una determinazione incontrollabile che ti fa dire:
Sì, io qui voglio lasciare il segno e voglio farlo con la mia squadra, quella che mi sono scelta e quella che giorno dopo giorno mi fa scegliere di non fermarmi mai, perché nessuno può fermare le tue idee.
Ore trascorse fra riunioni, commissioni, reperire informazioni, mettere su seminari, portare avanti progetti con l’ ansia di aver dimenticato qualcosa;
Corri a stampare i moduli, sorridi perché sai che sta arrivando il momento, fai una breve presentazione, sei emozionato, bevi dell’acqua e sì, quelle ore sono state spese bene.. hai davanti a te qualcosa che avete creato insieme ai tuoi AMICI, non più soltanto membri della stessa Associazione e sei orgoglioso.
Io sono innamorata di quello che faccio e se tornassi indietro sceglierei infinite volte di rifarlo perché oggi sono orgogliosa di ogni singolo momento, dei legami che ho avuto la fortuna di costruire, della passione che non mi ha mai abbandonata, della determinazione, della fiducia che è stata riposta in me, di quella che ho riposto in altre persone, di quanto sia cresciuta e delle meravigliose persone che mi circondano.
Perché fare parte di un’associazione ti aiuta a costruire tutto questo e come le associazioni presenti, INTESA UNIVERSITARIA, di cui ne sono oggi la Presidente, rispecchia tutto questo: NON SEI DA SOLO, MAI.
Un consiglio spassionato e che mi sento di dare, dopo anni di rappresentanza, è senza dubbio quello di avvicinarvi alle realtà associazionistiche perché vivrete la vostra università a 360 gradi e domani guardandovi indietro sarete soddisfatti di ciò che avete contribuito a costruire.
In un’associazione si vince e si perde insieme, ci si conosce, ci si consola e ci si aiuta.
Le cene, le infinite riunioni, le mozioni da presentare nei vari Consigli, le diatribe con professori e rappresentanti di altre associazioni non sono altro che doveri… un po’ come per tutte le associazioni studentesche.
La bellezza sta nel suo essere “oltre” una semplice associazione, sta nell’essere complici, confidenti, compagni di squadra.
O, per meglio dire, amici e membri della stessa famiglia universitaria.
In bocca al lupo!
Adele Pumilia

Distanza o presenza? Le riflessioni di uno studente Unipa
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]]>L'articolo Spazi aperti subito! La richiesta dell’UDU Palermo proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Da sempre siamo convinti, in quanto Sindacato Studentesco, che il diritto allo studio dovrebbe essere al centro di ogni discussione accademica. Come UDU Palermo – Unione degli Universitari ci siamo sempre battuti per garantire gli stessi diritti di accesso all’istruzione di tutte e tutti: la parola “diritto” indica di per sé una garanzia, se questa viene a mancare, non si può più parlare di diritto.
Questi mesi non sono stati semplici per nessuno; ogni studente, ogni studentessa, ha avuto le sue diverse difficoltà nell’affrontare il periodo di lockdown nazionale. Non è stato facile reperire tutto il materiale necessario per la preparazione richiesta dai singoli insegnamenti, non è stato per tutte e tutti facile seguire delle lezioni o, talvolta, dei laboratori dietro ad una webcam. Alcuni non hanno proprio avuto la possibilità di accedere ad una connessione internet adeguata, che permettesse loro di proseguire in serenità il proprio percorso accademico. Una grossa parte della popolazione studentesca, invece, lamenta la mancata possibilità di avere un luogo agevole in cui studiare: in molti infatti condividono la casa con il proprio nucleo familiare e non sempre, specie in un periodo in cui tutti, indistintamente, siamo stati costretti a casa, è facile riuscire a gestire gli spazi casalinghi.
Ad oggi il nostro Paese è ripartito: con il Dpcm di attuazione del Decreto-legge 16 maggio 2020 n. 33, già dal 18 maggio gran parte delle attività sono permesse e, inoltre, la Regione Siciliana con l’Ordinanza n. 21 del 17 maggio 2020 ha dato il via libera, a partire dal 25 maggio, all’apertura di biblioteche ed archivi storici.
Dal momento che, a parer nostro, l’Università dovrebbe essere la rappresentazione fisica dell’accesso alla cultura, ci aspettavamo un’immediata comunicazione di riapertura degli spazi studio dell’Ateneo che permettesse a tutti quegli studenti e studentesse in difficoltà, di accedere ai locali universitari per usufruire di tutti quei servizi che dovrebbero esserci garantiti, ma di cui ad oggi ancora non vediamo traccia. Ma questa comunicazione non è mai arrivata per cui già negli scorsi giorni, tramite la nostra Rappresentante degli Studenti e delle Studentesse in Senato Accademico Giulia La Barbera, avevamo inoltrato una richiesta di riapertura all’amministrazione centrale, dalla quale l’unica risposta ricevuta è stata una riaffermazione della mancata previsione di apertura dei suddetti spazi.
Ci è sembrato opportuno, allora, riproporre la questione durante la seduta del Senato Accademico del 12 giugno 2020 e anche in questa occasione la risposta dell’ateneo non è stata favorevole, bensì limitata a tenere in considerazione solamente la difficoltà nel prevedere un rientro del personale addetto alla supervisione degli spazi studio.
Pensiamo sia doveroso per un’istituzione come quella universitaria considerare le difficoltà che le studentesse e gli studenti ogni giorno si ritrovano a vivere, specie nel periodo di sessione appena iniziato. Pensiamo sia inammissibile, alla luce della ripartenza di un intero Paese, che la nostra istruzione, la nostra cultura, stia passando in secondo piano. Per questo non ci fermeremo nelle nostre battaglie. Continueremo la nostra lotta per l’egualità della garanzia di diritto allo studio per tutte e tutti e continueremo a lottare affinché la nostra richiesta venga presa in considerazione e accolta.
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]]>L'articolo Nasce “Studenti inFormazione” proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Eventi, seminari, incontri di vario tipo: queste sono solo alcune delle idee che con entusiasmo e tenacia i rappresentanti dell’associazione vogliono promuovere, dando spazio ai vari punti di vista e soprattutto ai diversi interessi dei singoli studenti.
Un incontro conoscitivo sarà presto organizzato per permettere, a chi fosse interessato, di conoscere a 360° la nuova realtà di Studenti inFormazione che, secondo i fondatori, si accinge a diventare uno dei più importanti punti di riferimento per l’Ateneo palermitano.
A tal proposito, il presidente Chiara Stagno, studentessa del corso di Laurea in Scienze della Comunicazione per i Media & le Istituzioni, ha affermato: «Il nostro obiettivo, come quello di tutte le associazioni studentesche, è quello di provare a far vivere al meglio la vita universitaria agli studenti, attraverso la realizzazione di eventi, feste a tema e seminari. Vogliamo farci portavoce dei problemi della nostra facoltà e dell’intero Ateneo».
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]]>Presente in 113 Paesi diversi, si pone l’obiettivo di avere un impatto positivo sulla società attraverso lo sviluppo e la crescita professionale e personale dei suoi membri.
Aiesec dà l’opportunità di entrare a far parte di un network internazionale di circa 80.000 studenti e di sviluppare le proprie capacità di leadership, in diverse aree funzionali come: Comunicazione, Relazioni Internazionali, Amministrazione e Contabilità, Relazioni Esterne, Risorse Umane, Information Management, Gestione di Progetti.
L’associazione offre la possibilità di fare stage di sviluppo o manageriali presso aziende e NGOs estere e di lavorare con un team internazionale dandoti la possibilità non solo di avere un’esperienza lavorativa, ma anche e soprattutto personale.
Aiesec ti dà l’opportunità di sviluppare e acquisire soft e hard skills sempre più richieste nel mondo del lavoro di oggi: team working, team management, organizzazione di eventi e/o progetti, public speaking, relazioni internazionali e multiculturalità.
Aiesec mi ha permesso di gestire interamente l’area comunicazione e marketing della realtà locale di Palermo.
Aiesec mi ha permesso di diventare l’attuale presidente di questa organizzazione a livello locale e a soli 25 anni.
Aiesec mi ha permesso di diventare la futura vicepresidente marketing a livello nazionale. Per una essere una studentessa in comunicazione non potevo desiderare di meglio per la mia carriera studentesca e non.
L’hai mai fatto? Ecco il motto che l’associazione ha deciso di utilizzare per dare inizio a questo nuovo periodo di reclutamento. Sono riaperte le selezioni per entrare nel team già da qualche settimana.
Chi entra in Aiesec ha anche la possibilità di partecipare a conferenze nazionali e internazionali in cui potrà conoscere molti altri componenti dell’associazione che provengono anche da altri Paesi. Non finisce qui perché ogni membro ha l’opportunità di partecipare a stage all’estero dove potrà mettere in campo le competenze linguistiche, inglese in primo luogo, acquisite durante il periodo trascorso in Aiesec.
Cosa aspettate? Entrate nel mondo Aiesec, compilando il modulo al seguente link.
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