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]]>L’anno 2021 per la famiglia è l’anno dell’assegno unico per i figli con risorse per 3 miliardi di euro, che poi diventeranno 5 nel 2022: a partire da luglio, l’assegno sarà per ogni figlio a carico fino a 18 anni. Il pacchetto è il primo passo del Family Act, la riforma già approvata alla Camera.
Intanto, viene rifinanziato il bonus bebè per tutti i nati nel 2021, ma arrivano anche il congedo di paternità obbligatorio allungato da 7 a 10 giorni e un fondo da 50 milioni di euro per le aziende che aiutano il rientro al lavoro delle neomamme. Ci sono aiuti per l’imprenditorialità femminile e 500 euro al mese per le mamme single e disabili. Per le famiglie con Isee sotto i 20 mila euro, c’è un cellulare (o tablet) «prestato» per un anno con abbonamento internet. Confermata la card per i 18enni
Sale a 16 mila euro il tetto per il «bonus mobili», la detrazione al 50% per le spese sostenute per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.
Le norme della Manovra 2021 stanziano anche 20 milioni di euro a copertura di un bonus idrico da 1.000 euro per interventi di sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e di apparecchi di rubinetteria sanitaria, soffioni doccia e colonne doccia resistenti con nuovi apparecchi a limitazione di flusso di acqua, su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari.
Il bonus è riconosciuto anche per l’installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina e soffioni doccia.

Ok alla proroga del Superbonus al 110% per tutto il 2022. Si tratta di una estensione di sei mesi più sei, fino alla fine dell’anno per consentire il completamento dei lavori. Se entro giugno 2022 sono stati effettuati lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo, la detrazione al 110% potrà essere estesa anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022.
Approvato l’emendamento istitutivo del «bonus vista» per l’acquisto di occhiali da vista e lenti a contatto per le fasce di reddito meno abbienti proposto da Commissione Difesa Vista Onlus. L’emendamento prevede uno stanziamento di 5 milioni l’anno, dal 2021 al 2023, per l’erogazione di un voucher di 50 euro per l’acquisto di occhiali da vista o lenti a contatto a favore dei membri dei nuclei familiari in una condizione economica corrispondente ad un valore Isee non superiore a 10 mila euro.
Viene istituito anche un fondo per la tutela della vista da 5 milioni di euro per ciascun anno dal 2021 al 2023.
Ci saranno 100 milioni di euro in più nel 2021 per l’estensione del bonus tv, lo sconto fino a 50 euro per cambiare i vecchi televisori e arrivare pronti all’appuntamento con le nuove tecnologie di digitale terrestre DVBT2. Lo prevede un emendamento alla manovra approvato dalla commissione Bilancio della Camera.
Per i redditi più bassi nel 2021 arriverà anche smartphone in comodato d’uso e Internet gratis per un anno. Il «kit digitalizzazione» è previsto per chi vive in famiglie con reddito Isee sotto i 20 mila euro e consiste in un cellulare «in comodato d’uso» connesso ad Internet per un anno. Nel kit è incluso l’abbonamento a due «organi di stampa» e l’app IO per i pagamenti digitali alla pubblica amministrazione e il cashback di Stato. Il beneficio è concesso a un solo soggetto per nucleo familiare. Per poter ottenere il kit occorre avere la Spid. Il finanziamento previsto è di 20 milioni di euro per il 2021.
Confermati gli incentivi auto già previsti nei decreti Rilancio e Agosto con bonus di ulteriori 2.000 euro per veicoli elettrici e ibridi, che si aggiungono agli incentivi esistenti. Inoltre, arriva un bonus di 1.500 euro per gli euro 6 di ultima generazione. Sempre però in presenza di rottamazione dell’usato e con sconto aggiuntivo di 2.000 euro da richiedere direttamente al venditore. Bonus fino al 40% delle spese sostenute per acquistare un’automobile elettrica (valore massimo 30 mila euro) entro il 2021 per chi ha un Isee inferiore ai 30 mila euro. Stanziati 120 milioni di euro per l’elettrico per acquisti fino a dicembre 2021 e 50 milioni ai veicoli commerciali (prevedendo 10 milioni destinati interamente all’elettrico), che potrà accedere all’incentivo di rottamazione.
Sale infine il limite delle emissioni (61-135 g/Km di CO2), con un adeguamento ai nuovi standard di misurazione.
Sempre per partite Iva, autonomi e professionisti la cui attività è stata duramente colpita dalla pandemia è in arrivo con il 2021 una nuova cassa integrazione. La misura dovrebbe essere riservata alle partite Iva iscritte alla gestione separata dell’Inps (sono 300 mila persone) e prenderà il nome di «Iscro» (acronimo di «Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa»). La misura dovrebbe essere finanziata fino al 2023 e prevede un sostegno per 6 mensilità, da un minimo di 250 euro a un massimo di 800 euro al mese. Per accedervi il reddito prodotto nell’anno che precede la domanda deve essere inferiore al 50% della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei tre anni precedenti e comunque non deve essere superiore a 8.145 euro. per accedere al beneficio bisogna anche essere in regola con i contributi e avere aperta la partita Iva da almeno 4 anni.
Un fondo da un miliardo di euro apre la strada al finanziamento di un «anno bianco» fiscale per autonomi e partite Iva: il fondo serve a garantire l’esonero dai minimi contributivi per partire Iva, professionisti e autonomi colpiti dalla pandemia. I requisiti richiesti per accedere al beneficio sono una perdita di fatturato 2020 rispetto al 2019 di almeno un terzo (il 33%) e un fatturato complessivo inferiore ai 50 milioni.
Sgravi al 100% per tre anni per le nuove assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato effettuate nel biennio 2021-2022. L’incentivo scatta per assumere giovani fino a 35 anni. L’esonero sale a 48 mesi per le assunzioni fatte in una sede o unità produttiva ubicata nelle seguenti regioni: Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.
Per le aziende del Sud è previsto l’esonero del 30% dei contributi previdenziali e assistenziali per i dipendenti fino al 2029.
Via libera al contributo a fondo perduto, per l’anno 2021, ai proprietari che riducono il canone di affitto di immobili situati nei comuni ad alta tensione abitativa e che siano abitazioni principali del locatario. Il contributo è riconosciuto sino al 50% della riduzione del canone, entro il limite massimo annuo di 1.200 euro per singolo locatore.
Credito d’imposta fino al 40% delle spese sostenute dai cuochi professionisti di alberghi e ristoranti, da gennaio al 30 giugno 2021, per l’acquisto di macchinari e attrezzature professionali e per i corsi di aggiornamento. Il bonus spetta fino a un massimo di 6mila euro, con un tetto di spesa complessivo di 1 milione per il 2021, ed è utilizzabile solo in compensazione.
Per i comuni che creeranno spazi riservati alla sosta gratuita per chi ha difficoltà nella mobilità e per le future mamme sono previsti 4 milioni di euro di stanziamento per il 2021 e 2022 (ordinanza da adottare entro il 30 giugno 2021).










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]]>L’importo degli aiuti per ogni singola impresa varia da 5mila euro a un massimo di 35mila. Per quel che riguarda la simulazione delle imprese che usufruiranno dei fondi regionali, ci si attesta attorno alle 3700 aziende, considerando che, ogni azienda usufruisca del tetto massimo disponibile di 35mila euro. Se l’importo utilizzato dalle aziende sarà di 12mila euro di media per ognuna, potrebbero essere 6mila le imprese che ne beneficeranno. La dotazione finanziaria è di 125 milioni di euro.
Con BonuSicilia la Regione intende fornire liquidità alle aziende più piccole, per compensare la riduzione di fatturato sofferta durante il lockdown, come previsto dalla Legge di stabilità regionale 2020-2022. Le risorse finanziarie (europee, nazionali e regionali) provengono da una specifica riprogrammazione del Programma Operativo Fesr Sicilia 2014/2020 per fronteggiare l’emergenza Covid-19.
Possono accedere a BonuSicilia le aziende artigiane, commerciali, industriali, di servizi e alberghiere:
classificate come microimprese (cioè con meno di 10 dipendenti e un fatturato annuo e/o un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro);
che hanno sede legale e/o operativa in Sicilia alla data del 31 dicembre 2019;
che hanno avuto l’attività economica sospesa durante il lockdown. Possono altresì accedere le imprese alberghiere che non hanno esercitato l’attività economica, ovvero che abbiano avuto una diminuzione di fatturato nel periodo marzo-aprile 2020.
Come funziona il Bonus Bancomat: 300 euro per chi paga con carte
CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO
BonuSicilia prevede:
Una tantum di 5 mila euro alle imprese che hanno avviato l’attività dopo il 31 dicembre 2018;
Una tantum di 6 mila euro alle aziende che hanno avviato l’attività prima dell’1 gennaio 2019 ed erano in regime fiscale
forfettario nell’anno di imposta 2018;
5 mila euro più un importo pari al 40% del fatturato medio di due mesi (calcolato in base al fatturato/volume
d’affari del 2018) alle imprese che hanno avviato l’attività prima dell’1 gennaio 2019 ed erano in regime fiscale ordinario
nell’anno di imposta 2018 (fino a un massimo complessivo di 35 mila euro).
COME FARE
Per partecipare a BonuSicilia è necessario:
PUBBLICAZIONE DEL BANDO
L’Avviso sarà pubblicato il 18 settembre 2020 sulla Gurs, sul sito del Dipartimento regionale Attività Produttive e
su EuroInfoSicilia.
Priorità sarà data alle imprese più piccole. Al bando, infatti, potranno accedere “tutte le microimprese artigiane, commerciali, industriali e di servizi”. L’aiuto è destinato solamente alle aziende che occupano meno di 10 persone e che hanno un fatturato annuo non superiore a 2 milioni.

Bonus 500 per PC o 200 euro per Tablet: come richiederlo
Bonus 1.000 euro, a chi spetta e quando arriva
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]]>Guarda anche
Dopo le problematiche verificatesi durante l’emergenza sanitaria da Covid-19, arriva un ulteriore aiuto per le famiglie italiane per l’acquisto di dispositivi tecnologici e rete internet. Nelle ultime settimane, infatti, il Ministero dello Sviluppo Tecnologico ha firmato i decreti che permettono l’erogazione di bonus da 500 euro per l’acquisto di pc, tablet e attivazione di servizi a banda larga. Il bonus, però, è diviso in due voucher diversi e cambia in base al reddito:
Se in un primo momento l’incentivo per i dispositivi riguarderà le famiglie con reddito fino a 20 mila euro, il secondo interesserà anche i nuclei fino ai 50mila euro. In altre parole, il bonus arriverà a settembre per i nuclei appartenenti alla prima fascia ed entro il 2020 per quelli con Isee superiori ai 50mila euro. Dal Ministero è stato inoltre confermato che sono già previsti 85 milioni da destinare alla prima fase per le richieste di circa 170mila famiglie. Non è tutto: anche le imprese potranno beneficiare di questo bonus, che varierà da un minimo di 500 euro a un massimo di 2.000 euro per le connessioni internet. Ecco i bonus nel dettaglio:
Oltre ai bonus PC per le famiglie italiane, il Ministero dello Sviluppo Tecnologico ha fatto sapere che è prevista l’istituzione di un Piano Scuola da 400 milioni di euro per l’attivazione di servizi Internet in banda larga in circa 32mila istituti scolastici italiani. In un intervento a Tiscali la ministra per l’Innovazione, Paola Pisano, ha dichiarato che “questa è solo la prima fase delle misure di sostegno che il Comitato banda ultra larga da me presieduto ha deliberato per promuovere la domanda di servizi di connettività in tutto il Paese”. L’invito della ministra è dunque quello di “mirare all’indipendenza tecnologica nei confronti dell’estero, a preservare la nostra sovranità digitale, ma dobbiamo muoverci in un’ottica europea rispettando un quadro di regole che ci permetta di preservare la privacy di tutti i nostri dati e ci protegga dal rischio di intrusioni esterne”.
Il Ministero non ha ancora chiarito la procedura che si dovrà seguire per poter fare la richiesta del bonus. Dal mese di settembre potrebbe essere attivata da Infratel una piattaforma per gestire i flussi e le richieste e attraverso la quale le famiglie e le imprese potranno registrarsi.
Coloro, quindi, che rientrano nei requisiti e che vogliono richiedere il bonus pc e tablet potranno fare richiesta seguendo la procedura prevista dal Ministero. Una volta inseriti i dati richiesti, riceveranno un voucher – di importo variabile – che sarà possibile utilizzare per per l’acquisto di pc, tablet e apparecchi tecnologici o l’attivazione di connettività veloce e a banda larga.
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]]>L'articolo LE OPPORTUNITA’ DI AGOSTO 2020: CONCORSI, BONUS, TIROCINI RETRIBUITI ECC. proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Ecco un Elenco di Opportunità attive al momento per Famiglie, Professionisti, Attività, Studenti, Diplomati e Laureati.







































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]]>L'articolo Bonus vacanze. La Guida proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Il “Bonus vacanze” fa parte delle iniziative previste dal “Decreto Rilancio” (art. 176 del DL n. 34 del 19 maggio 2020) e offre un contributo fino 500 euro da utilizzare per soggiorni in alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed & breakfast in Italia. Può essere richiesto e speso dal 1° luglio al 31 dicembre 2020.
Potranno ottenere il “Bonus vacanze” i nuclei familiari con ISEE fino a 40.000 euro. Per il calcolo dell’ISEE è necessaria la Dichiarazione sostitutiva unica (DSU), che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare e ha validità dal momento della presentazione e fino al 31 dicembre successivo. L’importo del bonus sarà modulato secondo la numerosità del nucleo familiare:
Per maggiori informazioni su come ottenere la Dichiarazione sostitutiva unica e calcolare l’ISEE consulta il sito dell’INPS.
Il bonus potrà essere richiesto e sarà erogato esclusivamente in forma digitale. Per ottenerlo è necessario che un componente del nucleo familiare sia in possesso di un’identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE 3.0 (Carta d’Identita Elettonica). Al momento della richiesta del bonus, infatti, si dovranno inserire le credenziali SPID e successivamente fornire l’Isee.
Se non hai la tua identità digitale richiedila (SPID e CIE 3.0)
Sei un cittadino?
Come già detto il “Bonus Vacanze” sarà digitale (presto ti forniremo indicazioni precise sull’app per smartphone a cui dovrai accedere per ottenerlo).
Non dovrai stampare nulla, ma potrai averlo sempre a disposizione sul tuo smartphone e ti basterà mostrarlo all’albergatore, quando dovrai pagare il tuo soggiorno direttamente presso la struttura dove sceglierai di trascorrere le vacanze.
Sei una struttura turistica ricettiva?
Fino al momento della riscossione del Bonus Vacanze da parte di un tuo cliente, non serve che tu faccia nulla: solo far sapere a chi sceglierà la tua struttura per le vacanze che aderisci all’iniziativa!
Lo sconto applicato al tuo ospite in possesso del “Bonus Vacanze” ti sarà rimborsato sotto forma di credito d’imposta utilizzabile, senza limiti di importo in compensazione mediante il modello F24, ovvero cedibile anche a istituti di credito.
Le modalità applicative del “Bonus vacanze” sono definite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate: presto sarà disponibile una Guida d’uso sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Il “Bonus vacanze” si potrà spendere presso una struttura ricettiva italiana dal 1° luglio al 31 dicembre 2020. Inoltre, il bonus:
Lo sconto applicato come “Bonus vacanze” sarà rimborsato all’albergatore sotto forma di credito d’imposta utilizzabile, senza limiti di importo in compensazione, o cedibile anche a istituti di credito.
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Ecco il Bonus affitti per bar, ristoranti e altre imprese. I requisiti e come ottenerlo
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L'articolo Bonus vacanze. La Guida proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
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]]>Il “Decreto Rilancio” è una manovra da 55 miliardi di euro che intende garantire un importante sostegno economico a lavoratori, famiglie, aziende, imprese che stanno affrontando un duro momento di crisi generato dalla pandemia.
Ma per i lavoratori autonomi iscritti alle casse di previdenza private? Cosa succede a commercialisti, giornalisti, farmacisti, dottori, avvocati, notai, geometri, architetti, ingegneri, veterinari e alle altre figure professionali che sono iscritte alle casse private? Avranno diritto a un doppio bonus di 600 euro! 600 euro per il mese di aprile e altri 600 euro per il mese di maggio, dunque un sostegno complessivo di 1200 euro diviso in due tranche. Questo è quello che emerge dall’articolo 78 del “Decreto Rilancio” e che viene spiegato anche dagli esperti di Ipsoa.
Va però specificato che ci sono dei requisiti per accedere alla misura, come era stato per i 600 euro relativi al bonus di marzo: ne hanno diritto i lavoratori che hanno avuto un reddito inferiore a 35000 euro nel 2018 o che hanno avuto un reddito tra 35000 e 50000 euro nel 2018 ma che nel primo trimestre del 2020 hanno avuto un calo del 33% rispetto al primo trimestre del 2019.
I lavoratori autonomi con partita IVA iscritti alle Casse di previdenza private come ad esempio commercialisti, giornalisti, farmacisti, dottori, avvocati, notai, geometri, architetti, ingegneri, veterinari. Devono però rispondere a uno di questi due requisiti:
– Avere avuto un reddito inferiore a 35000 euro nel 2018.
– Avere avuto un reddito compreso tra 35000 e 50000 euro nel 2018, con un calo di reddito del 33% nel primo trimestre 2020 rispetto al primo trimestre del 2019.
ATTENZIONE: occorrerà attendere un decreto attuativo per avere tutte le conferme del caso.
Questi bonus non sono comulabili con prestiti a fondo perduto, REM, reddito cittadinanza, etc: non si può avere diritto a più misure contemporaneamente. Non ne hanno diritto i titolari di pensioni e i titolari di contratto a tempo indeterminato.
L’articolo 78 del “Decreto Rilancio”, entrato in Gazzetta Ufficiale questa mattina, recita così:
1. “Ai fini del riconoscimento anche per i mesi di aprile e maggio 2020 dell’indennità per il sostegno del reddito dei professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria di cui ai decreti legislativi 30 giugno 1994, n. 509 e 10 febbraio 1996, n 103 all’articolo 44 del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, sono apportate le seguenti modificazioni.
a) al comma 1, le parole “300 milioni” sono sostituite dalle seguenti: “1.150 milioni”;
b) al comma 2, la parola “trenta” è sostituita dalla seguente: “sessanta”.
2. Ai fini del riconoscimento dell’indennità al comma 1, i soggetti titolari della prestazione, alla data di presentazione della domanda, non devono essere in alcuna delle seguenti condizioni:
a) titolari di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;
b) titolari di pensione.
A questo punto bisognerà aspettare informazioni dalle singole Casse di previdenza private e dai vari ordini professionali. Potrebbe essere garantito un bonifico automatico per chi aveva presentato richiesta per il bonus di marzo.
Al momento non ci sono date certe. Roberto Gualtieri, Ministro dell’Economia, aveva detto che il bonus di 600 euro sarebbe arrivato nel giro di 2-3 giorni dall’ingresso del Decreto Rilancio in Gazzetta Ufficiale. Vedremo se sarà così anche per gli autonomi iscritti alle casse di previdenza privata, quantomeno per il sostegno del mese di aprile. Si attendono le tempistiche per quanto riguarda quello di maggio.
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