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]]>A Capodanno si deve essere per forza felici. Devi ridere e far ridere. Nessuno può rimanere nella propria zona d’ombra. Per non mancare ci si mette il solito amico o la parente che si improvvisano influencer, manco fossero la Ferragni, e iniziano a inondare i partecipanti di selfie, scatti e video insensati. I più specializzati si portano anche il bastone per i selfie, così da poter intercettare tutti i presenti.
2. La fatidica domanda e i gruppi
Essere bombardati dalla domanda “Che fai a Capodanno?”. Si narra che ci siano persone che abbiano creato il gruppo Capodanno 2022 su Whatsapp alla fine di agosto. Sono proprio loro, i festaioli di fine anno, a fare da bilancia a quelli che stabiliscono cosa fare il giorno prima, il 30 dicembre.
3. Cosa si mangia?
Altro tema che provoca irritabilità è il cenone. Tutti gli invitati devono pensare per un momento a cosa mangiare, a comprare i migliori alimenti, di cui non si sentirà nemmeno il sapore, dato che pochi secondi prima si sono bevute 3 bottiglie di vodka dal discount vicino casa.
4. Il post motivazionale
Per non mancare il post motivazionale. “Questo 2021 è stato costellato da alti e bassi, ma mi sono rialzat*“, le bacheche social sono stracolme di frasi preconfezionate che in confronto le frasi dei Baci Perugina sembrano scritte Virginia Woolf.

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]]>L'articolo Cenone di Capodanno a casa in sicurezza? Ecco i consigli da seguire proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Secondo Cia-Agricoltori Italiani, saranno oltre due italiani su tre a festeggiare il Capodanno tra le mura domestiche, in una cerchia ristretta di amici e parenti, per una spesa alimentare complessiva di quasi 2 miliardi euro, in linea con l’anno scorso. Soltanto il 15% degli italiani sceglierà ristoranti, locali o agriturismi per celebrare l’arrivo del nuovo anno.
Se siete in un ristorante, i protocolli da seguire sono certi da tempo, basta rispettarli (Super Green Pass, posti distanziati a tavola). Ma se avete scelto di fare il cenone a casa, come comportarsi per poterlo fare in tutta sicurezza? Ecco 10 semplici regole, di buon senso, a cui attenersi.
Nessun limite particolare agli invitati in possesso della terza dose di vaccino. I primi da accogliere in casa senza problemi sono infatti parenti ed amici che si sono già sottoposti alla somministrazione della terza dose.
Per chi invece non ha ancora ricevuto la terza dose, è bene presentarsi con un tampone con esito negativo fatto il pomeriggio del 31 dicembre o anche 24 ore prima, anche per chi è già vaccinato con due dosi di vaccino anti-Covid. Con l’alto livello di contagi in circolazione è una sicurezza per tutti. In ogni caso, non dovrebbero partecipare chi dovesse avvertire già da alcuni giorni sintomi come tosse, raffreddore, o mal di gola, e una temperatura sopra i 37,5 gradi perché potrebbero essere segnali di positività alla variante Omicron del Coronavirus.
Gli esperti consigliano non più di 7 persone a tavola. Ma se chi ospita ha a disposizione una stanza sufficientemente ampia, si può arrivare fino a 10.
Anche qui conta molto il fattore spazio. La soluzione migliore è di una distanza di un metro fra ogni commensale, ma se non si può, 70 cm dovrebbero essere una soglia minima accettabile.
Utile aprire le finestre per almeno cinque-dieci minuti ogni ora.
La mascherina andrebbe tenuta da chi prepara il cibo e dagli ospiti mentre non sono a tavola a cenare.
Ovviamente le mani vanno lavate ogni volta che si va in bagno, ma sarebbe utile farlo anche durante la cena igienizzandole con gli appositi liquidi di tanto in tanto fra alcune portate.
Questo è uno dei punti forse più difficili da rispettare, considerato il giorno di festa, ma è fondamentale evitare i contatti ravvicinati: aboliti dunque balli o baci. Il Trenino lo riserviamo per il prossimo Capodanno.
Dopo il Cenone (ma ovviamente anche prima) la casa va igienizzata con attenzione, così da non lasciare traccia di eventuali presenze di virus.
Sia pure con molta discrezione, è importante che fino a 3 giorni dopo la festa si tengano dei contatti con tutti i partecipanti, così da monitorare e segnalare per tempo a tutti l’eventuale comparsa di sintomi.
Cerchiamo di osservare poche ma utili regole di buon senso.
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