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]]>L’evento è promosso dal Comune di Palermo, guidato dal sindaco Roberto Lagalla, e organizzato da GoMad Concerti, con un programma che accompagnerà il pubblico dalle prime ore della sera fino a notte fonda. Una festa collettiva, gratuita e strutturata, che punta a coinvolgere migliaia di persone in un clima di condivisione e partecipazione.
In questo articolo trovi il programma completo, le misure di sicurezza previste e i protagonisti musicali che saliranno sul palco per accompagnare la città verso il 2026.
L’area del concerto sarà allestita con accessi controllati per un massimo di 16mila spettatori, suddivisi in due settori distinti, per garantire ordine, sicurezza e una migliore gestione dei flussi. I varchi di ingresso saranno presidiati per tutta la durata dell’evento.
L’inizio ufficiale della serata è previsto alle ore 21, quando piazza Ruggero Settimo inizierà a trasformarsi in una grande arena a cielo aperto.
Info utili
– Capienza massima: 16.000 persone
– Aree: due settori con accessi separati
– Inizio evento: ore 21
– Ingresso: gratuito con controlli ai varchi
Come per tutti i grandi eventi urbani, particolare attenzione sarà riservata alla sicurezza. Saranno in vigore ordinanze specifiche che prevedono:
– Divieto di consumo e vendita di alcolici in bottiglie di vetro
– Divieto assoluto di botti e fuochi d’artificio
– Controlli accurati lungo tutti i varchi di accesso
Le misure sono pensate per permettere a cittadini e visitatori di vivere la notte di San Silvestro in modo sereno, evitando situazioni di rischio e garantendo un ambiente sicuro per tutti.
Info utili
– Vietate bottiglie di vetro
– Vietati botti e petardi
– Controlli rafforzati per tutta la serata
Ad aprire ufficialmente la serata, alle ore 21, saranno Marco e Raf, che condurranno l’evento accompagnati dal dj set di Radio Kiss Kiss, storica emittente radiofonica nazionale e radio partner ufficiale del Capodanno palermitano. La piazza diventerà subito una grande festa collettiva, tra musica, animazione e coinvolgimento del pubblico.
Intorno alle ore 22.30 salirà sul palco Arisa, cantautrice e artista di fama nazionale, due volte vincitrice del Festival di Sanremo. Con la sua voce inconfondibile, Arisa accompagnerà il pubblico verso la mezzanotte con un live che spazierà dai grandi successi sanremesi, come “Sincerità” e “La Notte”, fino ai brani più recenti del suo repertorio.
Info utili
– Ore 21: conduzione e dj set Radio Kiss Kiss
– Ore 22.30 circa: live di Arisa
Allo scoccare della mezzanotte è previsto il brindisi ufficiale di benvenuto al 2026, alla presenza del sindaco di Palermo Roberto Lagalla. Un momento istituzionale e simbolico che unirà idealmente l’intera città in un augurio collettivo di prosperità e serenità per il nuovo anno.
Subito dopo il countdown, il ritmo cambierà decisamente: sul palco arriveranno i The Kolors, tra le band pop-rock italiane più amate e seguite degli ultimi anni. Guidati dal carismatico frontman Stash, vincitori di Amici nel 2015, porteranno a Palermo un set ad alta energia, tra pop, funk ed elettronica, con hit da milioni di streaming.
Info utili
– Mezzanotte: brindisi ufficiale con il sindaco
– Dopo mezzanotte: live dei The Kolors
La notte di festa continuerà con un finale pensato per far ballare tutta la piazza. A chiudere il Capodanno sarà lo show “I 40 che ballano 90”, dedicato alla musica dance degli anni ’90, con i grandi successi che hanno segnato un’epoca.
Nato nel 2014 nel cuore della movida palermitana da un gruppo di amici quarantenni nostalgici della musica iconica di quegli anni, il format è oggi uno show di fama nazionale, diventato un vero orgoglio siciliano. Il team artistico comprende Fabio T. The Voice, Giampaolo Nuccio dj, Alex Durante alle percussioni, il corpo di ballo della Cubana Academy, le attrazioni di Giba & Mimì, la collaborazione di Tony JD e la direzione artistica di Amato Martina.
La festa andrà avanti fino alle ore 2 del giorno 1, tra musica, balli e un clima di condivisione che promette di salutare il 2025 nel modo migliore.
Info utili
– Show finale: “I 40 che ballano 90”
– Chiusura evento: ore 2.00 del 1° gennaio
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]]>Non appena sono uscite hanno trovato il locale chiuso e al buio. Il titolare pensando che non ci fosse più alcun cliente ha pensato di chiudere il locale e andare a casa. Le ragazze non si sono perse d’animo.
Hanno riattivato il contatore e hanno cercato aiuto chiamando il 112 e provando a chiedere aiuto raggiungendo un cortiletto esterno nel ristorante. Le loro richieste d’aiuto sono state sentite dal figlio di uno dei dipendenti del ristorante. Il giovane è arrivato con le chiavi insieme ai vigili del fuoco che hanno liberato le tre giovani dopo circa un’ora di attesa.


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]]>L'articolo “Ciao, che fai a Capodanno?”: i 4 motivi per cui si odia festeggiare l’ultimo dell’anno proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>A Capodanno si deve essere per forza felici. Devi ridere e far ridere. Nessuno può rimanere nella propria zona d’ombra. Per non mancare ci si mette il solito amico o la parente che si improvvisano influencer, manco fossero la Ferragni, e iniziano a inondare i partecipanti di selfie, scatti e video insensati. I più specializzati si portano anche il bastone per i selfie, così da poter intercettare tutti i presenti.
2. La fatidica domanda e i gruppi
Essere bombardati dalla domanda “Che fai a Capodanno?”. Si narra che ci siano persone che abbiano creato il gruppo Capodanno 2022 su Whatsapp alla fine di agosto. Sono proprio loro, i festaioli di fine anno, a fare da bilancia a quelli che stabiliscono cosa fare il giorno prima, il 30 dicembre.
3. Cosa si mangia?
Altro tema che provoca irritabilità è il cenone. Tutti gli invitati devono pensare per un momento a cosa mangiare, a comprare i migliori alimenti, di cui non si sentirà nemmeno il sapore, dato che pochi secondi prima si sono bevute 3 bottiglie di vodka dal discount vicino casa.
4. Il post motivazionale
Per non mancare il post motivazionale. “Questo 2021 è stato costellato da alti e bassi, ma mi sono rialzat*“, le bacheche social sono stracolme di frasi preconfezionate che in confronto le frasi dei Baci Perugina sembrano scritte Virginia Woolf.

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]]>L'articolo Cenone di Capodanno a casa in sicurezza? Ecco i consigli da seguire proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Secondo Cia-Agricoltori Italiani, saranno oltre due italiani su tre a festeggiare il Capodanno tra le mura domestiche, in una cerchia ristretta di amici e parenti, per una spesa alimentare complessiva di quasi 2 miliardi euro, in linea con l’anno scorso. Soltanto il 15% degli italiani sceglierà ristoranti, locali o agriturismi per celebrare l’arrivo del nuovo anno.
Se siete in un ristorante, i protocolli da seguire sono certi da tempo, basta rispettarli (Super Green Pass, posti distanziati a tavola). Ma se avete scelto di fare il cenone a casa, come comportarsi per poterlo fare in tutta sicurezza? Ecco 10 semplici regole, di buon senso, a cui attenersi.
Nessun limite particolare agli invitati in possesso della terza dose di vaccino. I primi da accogliere in casa senza problemi sono infatti parenti ed amici che si sono già sottoposti alla somministrazione della terza dose.
Per chi invece non ha ancora ricevuto la terza dose, è bene presentarsi con un tampone con esito negativo fatto il pomeriggio del 31 dicembre o anche 24 ore prima, anche per chi è già vaccinato con due dosi di vaccino anti-Covid. Con l’alto livello di contagi in circolazione è una sicurezza per tutti. In ogni caso, non dovrebbero partecipare chi dovesse avvertire già da alcuni giorni sintomi come tosse, raffreddore, o mal di gola, e una temperatura sopra i 37,5 gradi perché potrebbero essere segnali di positività alla variante Omicron del Coronavirus.
Gli esperti consigliano non più di 7 persone a tavola. Ma se chi ospita ha a disposizione una stanza sufficientemente ampia, si può arrivare fino a 10.
Anche qui conta molto il fattore spazio. La soluzione migliore è di una distanza di un metro fra ogni commensale, ma se non si può, 70 cm dovrebbero essere una soglia minima accettabile.
Utile aprire le finestre per almeno cinque-dieci minuti ogni ora.
La mascherina andrebbe tenuta da chi prepara il cibo e dagli ospiti mentre non sono a tavola a cenare.
Ovviamente le mani vanno lavate ogni volta che si va in bagno, ma sarebbe utile farlo anche durante la cena igienizzandole con gli appositi liquidi di tanto in tanto fra alcune portate.
Questo è uno dei punti forse più difficili da rispettare, considerato il giorno di festa, ma è fondamentale evitare i contatti ravvicinati: aboliti dunque balli o baci. Il Trenino lo riserviamo per il prossimo Capodanno.
Dopo il Cenone (ma ovviamente anche prima) la casa va igienizzata con attenzione, così da non lasciare traccia di eventuali presenze di virus.
Sia pure con molta discrezione, è importante che fino a 3 giorni dopo la festa si tengano dei contatti con tutti i partecipanti, così da monitorare e segnalare per tempo a tutti l’eventuale comparsa di sintomi.
Cerchiamo di osservare poche ma utili regole di buon senso.
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]]>L'articolo A Palermo un Capodanno senza countdown in piazza, ecco i programmi del Comune proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Lo stop potrebbe scattare dalle 18 alle 4 mattina e il provvedimento rientra nell’ambito delle misure per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus Covid-19. Per le stesse ragioni il comune – con un’altra ordinanza – ha imposto il divieto alla vendita da asporto di qualsiasi tipo di bevanda (inclusi i distributori automatici) in bottiglie di vetro e altri materiali che possano minacciare l’incolumità personale. Il divieto resta in vigore dal primo al 30 gennaio 2022.
A Pollina, comune in provincia di Palermo, è stato annullato il presepe vivente per via delle norme anti Covid. La quarta edizione della manifestazione, incentrata sul tema “In cammino verso Betlemme“, prevedeva altri 2 appuntamenti, il primo e il 2 gennaio 2022, che sono stati annullati in seguito alle ultime disposizioni decise dal governo. L’anno nuovo invece si apre nel capoluogo siciliano con un doppio concerto al Teatro Massimo: l’1 gennaio alle 11 in Sala grande si esibiranno le formazioni giovanili della Massimo Youth Orchestra e della Cantoria e alle 18:30 l’Orchestra del Teatro, diretta dal Maestro Omer Meir Wellber.


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]]>L'articolo A Capodanno clima impazzito, arriva il “Gigante Africano”: le previsioni da Nord a Sud proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Il team del sito www.iLMeteo.it comunica che da domani, giovedì 30, tutto il Paese sarà protetto dall’anticiclone africano, ma la sua presenza avrà effetti diversi a seconda della zona. In genere, questa figura meteorologica ci tiene compagnia durante l’estate, ma quest’anno ha deciso di esagerare, riuscendo a salire di latitudine proprio in quello che dovrebbe essere il periodo più freddo dell’anno con scarti rispetto alla media climatica di +12/15 C, con valori dunque in collina e montagna più simili alla stagione primaverile e decisamente anomali.
La presenza dell’alta pressione nella stagione invernale, non è garanzia di bel tempo e sole ovunque. Se la nostra stella non avrà alcun problema a splendere sulle regioni centrali, meridionali e sui settori alpini, non sarà così sulla Pianura Padana e sulle valli appenniniche; in queste zone la compressione dell’aria favorita dall’alta pressione, causerà la formazione di nebbie diffuse o nubi basse che renderanno le giornate grigie e uggiose.
La presenza della nebbia favorirà purtroppo l’accumulo di smog nei bassi strati con conseguente peggioramento della qualità dell’aria in particolare intorno alle grandi aree urbane e non solo: massima attenzione in città come Milano, Torino, Bologna e Padova. Si iniziano già a registrare condizioni “molto inquinate” con ripercussioni pure sulla nostra salute: da non sottovalutare il rischio di malattie alle alte vie respiratorie (soprattutto in persone fragili come bambini e anziani).
Sotto il profilo termico i valori saliranno oltre la media di poco più di 10 C. Di giorno su molte città del Centro-Sud come Firenze, Roma, Napoli, Bari, Palermo e Cagliari si potranno raggiungere punte di 16-20 C, fino a 15 C invece sulle valli alpine, come in Trentino, in Lombardia e in Piemonte. Cosa diversa invece dove la nebbia e le nubi basse saranno i protagonisti; su questi settori di giorno non si riusciranno a superare neppure i 9 C.


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]]>L'articolo Come passare Capodanno 2021 a Londra, Las Vegas e Roma nello stesso momento proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Las Vegas: la città dei matrimoni facili e del divertimento. Questo 31 dicembre, la città concluderà l’anno facendo letteralmente esplodere il 2020. I dettagli non sono ancora noti, ma una cosa è certa: l’evento avverà in grande stile, come da tradizione in città. Las Vegas non vede l’ora di dire addio a questo anno bisesto attraverso questo Capodanno. Ci sarà un evento scenografico, con DJ e fuochi d’artificio, che regalerà un’esplosione di gioia. L’evento, denominato “Kiss Off 2020“, sarà disponibile in streaming sul sito del Las Vegas Visitor Center, La diretta avrà inizio alle 8:45 del mattino del 1° gennaio 2021, ore italiane. Questo è un trailer dell’evento.
Roma. Nella grande bellezza a partire dalle 22:00 saranno tanti i grandi nomi della musica italiana che accompagneranno in attesa della mezzanotte, con performance registrate da varie location sparse per il centro di Roma e, per finire, in diretta dallo Circo Massimo. Tra gli artisti protagonisti della serata ci saranno Elodie, in scena dai Musei Capitolini, il rapper Gemitaiz dalla Ara Pacis e Carl Brave da Rhinoceros. Il concerto terminerà con l’esibizione in diretta dal Circo Massimo di Gianna Nannini a partire dalla mezzanotte. Per assistere all’evento basta collegarsi alla sezione dedicata sul sito del comune di Roma.
La colorata sfilata londinese del 1° gennaio, che ogni anno fa un milione di spettatori, è pronta ad assumere un formato del tutto nuovo. In via eccezionale quest’anno l’evento non avrà luogo per le strade del West End, bensì in uno studio televisivo, dove performer di fama internazionale si esibiranno di fronte alle telecamere per regalare una sana dose di buon umore. I partecipanti spaziano dai gruppi di ballo sudamericani ad acrobati londinesi. Per assistere all’evento basterà collegarsi al sito ufficiale della London New Year’s Day Parade alle 13:00 del 1° gennaio 2021, ore italiane. La partecipazione online è gratuita e aperta a tutti. Per assistere basta andare nel sito ufficiale: cliccando qui.
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]]>L'articolo Capodanno streaming a Tomorrowland proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Le danze s’apriranno alle ore 20 dell’ultimo giorno dell’anno, in 27 fusi orari differenti, dalle Fiji alle Hawaii, da Tokyo a Santiago del Cile. Visitando virtualmente i vari capi del mondo, in un unico grande evento.

Sui 4 palchi digitali si alterneranno oltre 25 tra i più famosi dj al mondo su vari palchi:
Armin van Buuren, Charlotte de Witte, David Guetta, Dimitri Vegas & Like Mike, Diplo, Duck Sauce, Joris Voorn, Kölsch, Lost Frequencies, Major Lazer, Maceo Plex. Martin Garrix, Snoop Doog aka Dj Snoopadelic e molti altri ancora parteciperanno.
Sarà una notte da ricordare e si potrà, se si vuole, godere in tutta comodità dal salotto di casa tramite computer, laptop, smartphone o tablet. Con qualsiasi dispositivo con internet.
Già la scorsa estate Tomorrowland ha provato l’esperienza digitale. Una sorta di prova preliminare, rivelatosi un successo tra i fan più accaniti.
Il team creativo di Tomorrowland, insieme ai migliori artisti in campo video e design 3D disponibili sulla piazza, ha ricreato una porzione di universo virtuale tutta per i suoi telespettatori, a prova di festival, con 4 stage identificati in altrettante realtà differenti. Uno scenario nuovo tutto da esplorare, per far vivere e ballare, per dare la possibilità di salutare questo strano 2020 nel migliore dei modi. Un capodanno eccezionale.
Per vedere e accedere all’evento bisognerà pagare un ticket su questo sito: https://www.tomorrowland.com/home/
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]]>L'articolo Natale e Capodanno. Le regole per gli spostamenti e gli inviti proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Il pranzo di Natale è uno dei riti tradizionali più amati dagli italiani. Nel 2020, a causa della pandemia di Covid, sono state introdotte una serie di limitazioni. In particolare l’ultimo decreto emanato dal governo il 18 dicembre ha varato restrizioni e regole stringenti. Ma ci sono anche alcune deroghe. Ecco qualche domanda e risposta per capire meglio chi si potrà invitare
Decreto Natale, la conferenza di Conte dopo il Cdm
2/11©Getty
Se il nucleo familiare convivente è composto da quattro persone (due genitori e due figli) si possono invitare per pranzo a Natale i nonni? Sì, è possibile ma solo due nonni. La deroga del governo consente di poter ricevere a casa, nei giorni in cui l’Italia sarà zona rossa (dal 24 al 27 dicembre, dal 31 al 3 e il 5 e 6), fino a due persone non conviventi, più eventuali figli minori o persone disabili. Con la forte raccomandazione di mantenere le distanze ed indossare la mascherina
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Se i nonni vogliono fare il pranzo a casa loro, la stessa famiglia dell’esempio precedente può andare a trovarli? Sì, ma dipende dall’età dei figli. La deroga è infatti basata sullo spostamento e va applicata alle persone che si mettono in movimento ed escono da casa nonostante il divieto previsto dalla zona rossa
4/11©Ansa
Ci si può infatti spostare solo in due, senza contare bambini sotto i 14 anni e persone disabili. Quindi se la famiglia è composta da genitori e due figli under 14 il nucleo familiare si può spostare per intero. Se invece uno o più dei figli hanno più di 14 anni, anche se ancora minorenni, bisogna scegliere cosa fare perché la regola dice che si possono muovere solo due persone sopra i 14 anni alla volta
5/11©Ansa
Se una famiglia di 4 persone ha entrambi i figli sopra i 14 anni cosa può fare? Il pranzo con due nonni si può fare solo se sono i due nonni a spostarsi. Se invece il pranzo si fa a casa dei nonni, il nucleo convivente non potrà muoversi per intero e dovrà dividersi
6/11©Ansa
La deroga vale anche tra fratelli o per figli maggiorenni? Sì, la deroga indica solo il numero delle persone, non il grado di parentela. Non è fatta solo per gli anziani. Gli stessi esempi quindi valgono anche per altri familiari. Il concetto di base resta in ogni caso quello di evitare che familiari non conviventi debbano rimanere isolati nei giorni di festa, non quello di consentire aggregazioni di nuclei familiari diversi
7/11©Ansa
Si può andare in un’altra regione a Natale e Capodanno? No, nei 10 giorni di zona rossa (24-25-26-27 e 31 dicembre, 1-2-3-5 e 6 gennaio) in tutto il Paese valgono le regole finora adottate nelle regioni rosse: sarà “vietato ogni spostamento in entrata e in uscita” tra le regioni “salvo per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”. Gli spostamenti tra regioni sono comunque bloccati da lunedì 21 come previsto dal Dpcm del 3 dicembre
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Si possono invitare a pranzo anche il partner o amici? Sì, come già successo a marzo, la deroga agli spostamenti della zona rossa aveva riguardato i congiunti, allargando l’interpretazione del termine non soltanto ai consanguinei ma agli affetti stabili. La nuova norma non fa alcun riferimento al legame tra persone. Resta ovviamente valido il limite numerico
9/11©Ansa
Se due congiunti non conviventi abitano in un altro Comune è possibile andare a trovarli? Sì, gli spostamenti in deroga sono consentiti una sola volta al giorno, tra le 5 alle 22, nei confini dell’intera regione
10/11©Ansa
Potrà succedere che le forze dell’ordine vadano a controllare quante persone sono in casa e le identifichi? No, l’intervento delle forze dell’ordine è possibile solo se c’è il sospetto che in un’abitazione si stia commettendo un reato. Verranno disposti servizi di controllo capillari sugli spostamenti e servirà fare un’autocertificazione indicando il motivo dell’uscita da casa
11/11©Ansa
Queste norme sono valide anche per il cenone di capodanno? Sì, sono valide per tutti i giorni in cui l’Italia sarà in zona rossa. Chi gode della deroga dovrà comunque rispettare il termine delle 22 fissato dal coprifuoco
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Dal 24 dicembre al 6 gennaio, nei festivi e prefestivi.
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Nei giorni feriali tra Natale e Capodanno, quindi 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio.
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Solo per comprovate esigenze di lavoro, necessità e salute. Con autocertificazione.
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No, ma il governo ha previsto delle deroghe. Nei giorni festivi e prefestivi ci si può spostare verso un’abitazione privata “nei limiti di due persone”.
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Se le persone che escono sono già due, possono portare con loro i figli minori di 14 anni. Se un figlio ha superato i 14 anni, può salire in auto con un genitore soltanto.
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Persone disabili e “non autosufficienti conviventi” possono aggiungersi al numero massimo di due.
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No, è possibile spostarsi “una sola volta al giorno” e verso “una sola abitazione ubicata nella medesima regione”.
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Gli spostamenti sono consentiti secondo le norme delle zone arancioni: solo all’interno del proprio Comune. E’ vietato spostarsi in altre regioni e da un Comune all’altro.
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Si è vietato, salvo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o salute.
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Sono consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione non superiore ai 5000 abitanti il 28, 29, 30 dicembre e il 4 gennaio. E’ possibile percorrere una distanza non superiore ai 30 chilometri dai relativi Comuni, ma è vietato recarsi nel Capoluogo di Provincia.
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E’ comunque consentito il rientro alla proprie residenza, domicilio o abitazione.





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]]>24-27 dicembre, 31 dicembre-3 gennaio, 5-6 gennaio è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dalla propria abitazione, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute (autocertificazione obbligatoria). E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
È consentito a un massimo di due persone non conviventi di spostarsi una sola volta al giorno verso una sola abitazione ubicata nella medesima regione. Nella deroga non sono conteggiati gli under 14, i diversamente abili e i conviventi non autosufficienti, i cui spostamenti saranno quindi consentiti.
Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari.
Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie;
sono sospese le attività inerenti servizi alla persona, ad esclusione di parrucchieri e barbieri
Consentita l’attività delle lavanderie
sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie).
Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.
è consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purchè comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie; è altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva è consentito esclusivamente all’aperto ed in forma individuale.
È vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune. E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
chi risiede nei centri al di sotto dei 5 mila abitanti potrà spostarsi per un raggio massimo di 30 chilometri, ma non potrà raggiungere il Comune capoluogo di provincia.
Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie).
Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.
I ristori 645 milioni per ristoranti e bar (100% di quanto erogato col decreto rilancio). A gennaio nuovo decreto ristori per tutte le altre attività che subiranno chiusure.
Le attività commerciali e di servizi alla persona che possono stare aperti nei giorni dichiarati zona rossa (24-27 dicembre, 31 dicembre-3 gennaio, 5-6 gennaio)
Commercio al dettaglio
Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande (ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimenti vari)
Commercio al dettaglio di prodotti surgelati
Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici
Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2), ivi inclusi gli esercizi specializzati nella vendita di sigarette elettroniche e liquidi da inalazione
Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati
Commercio al dettaglio di apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4)
Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiali da costruzione (incluse ceramiche e piastrelle) in esercizi specializzati
Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
Commercio al dettaglio di macchine, attrezzature e prodotti per l’agricoltura e per il giardinaggio
Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione e sistemi di sicurezza in esercizi specializzati
Commercio al dettaglio di libri in esercizi specializzati
Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici
Commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio
Commercio al dettaglio di confezioni e calzature per bambini e neonati
Commercio al dettaglio di biancheria personale
Commercio al dettaglio di articoli sportivi, biciclette e articoli per il tempo libero in esercizi specializzati
Commercio di autoveicoli, motocicli e relative parti ed accessori
Commercio al dettaglio di giochi e giocattoli in esercizi specializzati
Commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati (farmacie e altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica)
Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
Commercio al dettaglio di cosmetici, di articoli di profumeria e di erboristeria in esercizi specializzati
Commercio al dettaglio di fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti
Commercio al dettaglio di animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati
Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia
Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini
Commercio al dettaglio di articoli funerari e cimiteriali
Commercio al dettaglio ambulante di: prodotti alimentari e bevande; ortofrutticoli; ittici; carne; fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti; profumi e cosmetici; saponi, detersivi ed altri detergenti; biancheria; confezioni e calzature per bambini e neonati
Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet, per televisione, per corrispondenza, radio, telefono
Commercio effettuato per mezzo di distributori automaticiServizi per la persona
Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia
Servizi di pompe funebri e attività connesse
Servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere





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]]>Ma il confronto tra le forze politiche di maggioranza e con le Regioni è aspro. Chi spinge verso una zona rossa nazionale non c’è solo la delegazione del Pd e di Leu in seno alla maggioranza di governo, ma anche il presidente della Regione Veneto, il leghista Luca Zaia e i presidente della provincia autonoma di Trento.
L’ipotesi è un’Italia tutta «zona rossa» tra il 24 dicembre e il 6 gennaio. Il premier Giuseppe Conte, ma anche il M5S, sarebbero più cauti e propendono per un intervento più limitato, anche se il ministro degli Esteri Luigi Di Maio spinge per soluzioni drastiche. Si starebbe discutendo se limitare le chiusure solo ai giorni festivi e prefestivi e cosa disporre per ristoranti e bar.
Una delle ipotesi è disporre regole da zona rossa il 24, 25, 26, 27, 31 dicembre e l’1, 2, 3 gennaio. Secondo alcune fonti la discussione è ancora «tutta aperta» però e non è escluso che la zona rossa valga anche il 6 gennaio o si introducano per l’intero periodo regole da «zona arancione».
Conte rimane cauto, non vorrebbe stringere troppo per non deludere le aspettative degli italiani ma diversi presidenti delle regioni spingono per le zone rosse e alcuni ministri vorrebbero chiusure totali.
Il primo scenario prevede di intervenire con misure rigorose soltanto nei giorni festivi e prefestivi e quindi scatterebbe la zona rossa nei giorni festivi, con divieto di spostamento per i cittadini anche nel proprio comune e chiusura di ristoranti, bar e negozi, ad esclusione di farmacie, tabaccai ed edicole. Nei giorni prefestivi si applicherebbero invece le regole delle zone arancioni: ristoranti e bar chiusi tutto il giorno, negozi aperti e libertà di movimento all’interno del proprio comune.
L’alternativa in discussione prevede tutta l’Italia in zona rossa nei giorni festivi e prefestivi, dal 24 dicembre al 3 gennaio. Sarebbe l’ipotesi di mediazione prevalente nel governo, emersa al termine del vertice di questo pomeriggio. La decisione non è presa: il premier Giuseppe Conte attende il ritorno di Teresa Bellanova, Iv, per il confronto finale.
Ultima alternativa e, al momento, la meno probabile lockdown dal 24 al 7 gennaio. La decisione sarà discussa con i governatori e il rappresentante dei sindaci Antonio Decaro giovedì mattina e tutto ancora è possibile. In tutte e tre le soluzioni, comunque, per i giorni di festa si prevede una chiusura totale.



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]]>Gli spostamenti da una Regione all’altra saranno vietati dal 21 dicembre al 6 gennaio. Fino al 20 dicembre si potranno oltrepassare i confini regionali, ma tenendo sempre conto delle attuali fasce di rischio (rosse, arancioni, gialle) e delle relative limitazioni. Dopodiché le eccezioni saranno solo le seguenti: lavoro, necessità e salute o il rientro a residenza, domicilio o abitazione. Per abitazione si intende, ha detto Conte, il luogo «dove si abita con continuità o periodicità». Nei casi di necessità, è stato precisato, «ricorre anche l’iniziativa di prestare assistenza a persone non autosufficienti».
Gli spostamenti tra Comuni saranno vietati a Natale, a Santo Stefano e a Capodanno. Le eccezioni sono le stesse di cui parlavamo sopra: lavoro, necessità e salute o il rientro a residenza, domicilio o abitazione.
La risposta breve è: dipende da dove si trova. Si potrà raggiungere la seconda casa tra il 21 dicembre e il 6 gennaio solo se questo non comporterà lo spostamento fuori dai confini regionali. Non sarà invece possibile farlo il 25 e 26 dicembre e il 1 gennaio, quando – come detto – saranno vietati anche gli spostamenti al di fuori del proprio Comune.
Dal 4 dicembre fino al 6 gennaio i negozi resteranno aperti tutti i giorni fino alle 21, in tutte le Regioni escluse quelle inserite nella zona rossa, ovvero quella a maggior rischio contagio. L’obiettivo dichiarato del governo è cercare di diluire la presenza di clienti in più ore della giornata, e quindi evitare assembramenti. I centri commerciali saranno invece chiusi nei giorni festivi e pre-festivi fino al 15 gennaio.
Nelle Regioni gialle i bar e i ristoranti saranno sempre aperti a pranzo, e fino alle ore 18. E questo varrà anche a Natale, a Santo Stefano e a Capodanno. Attenzione però: al tavolo non potranno sedere più di quattro persone, eccezion fatta per i conviventi. Nelle Regioni arancioni e rosse, bar e ristoranti resteranno chiusi: rimane la possibilità di ricorrere alla consegna a domicilio e all’asporto fino alle 22.
Il governo su questo non ha imposto obblighi, trattandosi di una questione che tocca la sfera privata delle abitazioni dei cittadini. Tuttavia, ha fortemente raccomandato di festeggiare solo con familiari conviventi. Per il cenone, non è stato indicato un numero massimo di commensali.
La Messa della sera del 24 dicembre sarà svolta in un orario tale da permettere a chi parteciperà di tornare a casa prima del coprifuoco. Anche i vescovi si sono detti d’accordo su questo punto. Si parla delle 20 o 20.30. Inoltre verranno celebrate più Messe a Natale, anche in questo caso per cercare di evitare assembramenti.
Il coprifuoco resta in vigore per tutte le festività. Ci sarà il divieto di uscire di casa senza giustificato motivo dalle 22 alle 5 del mattino seguente. Il primo gennaio, invece, il coprifuoco durerà fino alle 7 del mattino.
Gli hotel potranno restare aperti, ma i ristoranti al loro interno saranno chiusi la sera di Capodanno. Chiusura che scatterà alle ore 18. Sarà dunque possibile passare il veglione soltanto in camera, ordinando la cena. Cinema e teatri invece resteranno chiusi per tutte le festività.
Gli impianti sciistici resteranno chiusi in tutta Italia fino al 6 gennaio. Si potrà tornare a sciare a partire dal giorno seguente, a meno di ulteriori strette da parte del governo. L’esecutivo, nel tentativo di dissuadere gli italiani dall’andare a sciare all’estero, ha deciso che quanti lasceranno il Paese per turismo dal 21 dicembre al 6 gennaio al rientro dovranno sottoporsi alla quarantena. Per quanto riguarda l’attività sportiva e motoria individuale, resta permessa purché venga mantenuta la distanza dalle altre persone.
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]]>Tornano i posti di blocco come a Pasqua – Le “prove generali” le forze dell’ordine le avevano fatte a Pasqua, durante il lockdown totale. Ma il sistema sarà lo stesso e prevedeva i posti di controllo sulle autostrade e le arterie principali (con il sistema a imbuto, quindi tutti passeranno sotto l’occhio vigile della polizia); postazioni ai varchi aeroportuali e ferroviari con particolare attenzione ai treni a lunga percorrenza provenienti dall’estero; droni sulle grandi città per vigilare sulle piazze e individuare eventuali assembramenti.
Anche l’esercito in strada – Il Viminale ha inviato le proprie direttive a tutti i prefetti i quali potranno contare su una task force congiunta dei carabinieri, della polizia e della guardia di Finanza. A questi si aggiungeranno anche i soldati dell’esercito già in campo per l’operazione “Strade sicure” per l’ esercito.
L’appello del presidente del consiglio a trascorrere le festività con attenzione potrebbe non essere raccolto da tutti. E quindi ecco il dispiegamento di forze messo in piedi dal Viminale. Individuati i giorni sensibili dove i controlli anti assembramento saranno capillari: il weekend del 19-20 dicembre, l’antivigilia e la vigilia di Natale e il 31 dicembre.
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]]>Inizialmente nella bozza del provvedimento inviata alle Regioni era prevista ancora una Didattica a distanza (Dad) al 50% per i licei.
La modifica, con l’aumento della quota delle lezioni in classe, è stata introdotta su sollecitazione della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina.
Tramonta dunque l’ipotesi di un ritorno a scuola prima delle festività di Natale.
Ecco le altre principali misure del Dpcm che entrerà in vigore da domani.
Sono vietati dal 21 dicembre al 6 gennaio, salvo i casi di lavoro, necessità e salute e per fare ritorno a residenza, domicilio o abitazione. Ci si potrà spostare da una regione all’altra quindi fino al 20 gennaio, tenendo conto delle attuali fasce di colore, il cui sistema viene mantenuto.
– Vietati a Natale, il 26 e a Capodanno, salvo i casi di lavoro, necessità e salute o il rientro a residenza, domicilio o abitazione.
Si potrà raggiungere la seconda casa se si trova nella stessa Regione, tranne che il 25 e 26 dicembre e il 1 gennaio, quando saranno vietati anche gli spostamenti al di fuori del proprio comune.
Fino all’Epifania i negozi resteranno aperti tutti i giorni fino alle ore 21 per diluire la presenza di acquirenti in più ore della giornata. I centri commerciali resteranno invece chiusi nei fine settimana.
Saranno sempre aperti a pranzo, anche a Natale, Santo Stefano, a Capodanno e alla Befana, ma al tavolo non potranno sedere più di quattro persone. Restano la consegna a domicilio e l’asporto fino alle 22. I bar e gli altri locali di somministrazione saranno aperti dalle 5 fino alle 18 in zona gialla.
– Si raccomanda di festeggiare solo con familiari conviventi e non è stato indicato un numero massimo di commensali.
– Resta in vigore per tutte le festività il divieto di uscire senza giustificato motivo dalle 22 alle 5 del mattino seguente.
Il 1 gennaio invece il coprifuoco durerà fino alle 7 del mattino e non fino alle 5.
Gli hotel potranno restare aperti, ma i ristoranti all’interno delle strutture saranno chiusi la sera di Capodanno. Sarà possibile trascorrere il veglione solo in camera, ordinando la cena.
Gli impianti sciistici resteranno chiusi fino al 6 gennaio, si potrà tornare a sciare a partire dal 7.
Dopo un viaggio all’estero resta la quarantena di 14 giorni al ritorno, dai Paesi per i quali è prevista. Mentre, le crociere sono sospese dal 21 dicembre al 6 gennaio.
Le funzioni religiose della notte del 24 dicembre saranno svolte in orario da permettere ai fedeli di tornare a casa prima del coprifuoco. Inoltre verranno celebrate più messe a Natale per diluire la presenza di fedeli ed evitare assembramenti.
Fino al 15 gennaio si potranno disputare solo incontri e gare di “alto livello”. L’attività sportiva e motoria individuale resta permessa, mantenendo la distanza.
Resteranno chiusi per tutte le festività.
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]]>“È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra Regione o Provincia autonoma e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del 1 gennaio 2021, anche ubicate in altro Comune, ai quali si applicano i predetti divieti”, si legge nella bozza.
Le misure previste dai Dpcm per fronteggiare l’emergenza Covid potranno durare fino a 50 giorni: cambia dunque il limite previsto finora che era pari a 30. Lo prevede il primo articolo del nuovo decreto legge, secondo quanto si legge in una bozza.
Il nuovo Dpcm sarà valido dal 21 dicembre al 6 gennaio e tutte le misure restrittive verranno adottate al di là delle fasce di rischio delle singole regioni. È quanto si legge nella bozza del dl all’esame del Cdm per fronteggiare l’emergenza Covid.
1. All’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, le parole «di durata non superiore a trenta giorni» sono sostituite dalle seguenti: «di durata non superiore a cinquanta giorni».
2. Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 e’ vietato, nell’ambito del territorio nazionale, ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, e nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021 e’ vietato altresi’ ogni spostamento tra comuni, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessita’ ovvero per motivi di salute. E’ comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra Regione o Provincia autonoma e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021, anche ubicate in altro Comune, ai quali si applicano i predetti divieti.
3. Con riguardo all’intero territorio nazionale, nel periodo dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri di cui all’articolo 2 del decreto-legge n. 19 del 2020 possono altresi’ prevedere, anche indipendentemente dalla classificazione in livelli di rischio e di scenario, specifiche misure rientranti tra quelle previste dall’articolo 1, comma 2, dello stesso decreto-legge.
Stretta anche sugli spostamenti tra regioni. «Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 – si legge – è vietato, nell’ambito del territorio nazionale, ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione». Sarà consentito, quindi, tornare presso la propria abitazione fuori Regione, ma non ci si potrà spostare «verso le seconde case ubicate in altra Regione o Provincia autonoma e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del 1°gennaio 2021, anche ubicate in altro Comune». Nello stesso periodo sarà inoltre possibile che vengano adottate misure ancor più restrittive su tutto il territorio, indipendentemente dalle fasce di rischio caratterizzate dai diversi colori.
Il prossimo pacchetto di provvedimenti anti-Coronavirus, che dovrebbe regolare divieti e concessioni nel periodo dal 4 dicembre al 6 gennaio, riguarderà diversi ambiti. Tra questi c’è la scuola che da ormai un mese è tornata a distanza per alcune classi delle scuole medie nelle aree più a rischio e per tutte le superiori in ogni regione d’Italia.
Durante l’incontro col Forum degli Studenti e i coordinatori regionali delle Consulte studentesche, Azzolina ha parlato delle prospettive di rientro senza dare, però, troppe anticipazioni su quanto verrà deciso nelle prossime ore. «Fin dall’inizio abbiamo voluto dare un senso alle difficoltà che stiamo vivendo per trasformare la crisi in un’opportunità», ha detto riepilogando le misure adottate in estate in vista dell’autunno. «Abbiamo garantito investimenti strutturali che rimarranno nel patrimonio dei nostri istituti. E faremo in modo che la scuola abbia un ruolo importante nell’ambito del Recovery Fund».
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]]>Chiusi, invece, gli altri uffici di Unipa fino al 4 gennaio.
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