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Prende forma il nuovo pacchetto-lavoro allo studio del ministro Nunzia Catalfo e abbozzato ieri a Cgil, Cisl e Uil nel corso di un primo round sugli ammortizzatori sociali.

Uno schema al momento a maglie larghe che non ha affrontato il tema di quali e quante risorse dedicare al capitolo Cig ma che disegna la volontà di un nuovo intervento a sostegno sia dei lavoratori ma anche delle imprese con cui coprire l’emergenza occupazionale e produttiva fino alla fine dell’anno.

Proroga Cassa Integrazione e Incentivi

Si parte dunque con l’ulteriore proroga di 18 settimane (9+9) della cassa integrazione per Covid 19, a partire dal 15 luglio fino al prossimo dicembre offrendo, in alternativa a quelle aziende che decidono di far rientrare i propri dipendenti al lavoro, rinunciando alla cig, uno sgravio occupazionale. Decontribuzione in arrivo anche sulle assunzioni ma a patto che siano aggiuntive al perimetro occupazionale delle imprese.

Stop ai Licenziamenti

Stessa tempistica anche per il blocco dei licenziamenti che dunque dovrebbe essere prorogato fino alla fine dell’anno con alcune eccezioni: nessuno stop infatti sarebbe previsto per quelle aziende in via di cessazione o già cessate. Per questi lavoratori si aprirebbe perciò solo la possibilità di accedere alla Naspi, che comunque sarà ulteriormente prorogata anch’essa assieme al potenziamento del Fondo “nuove competenze” che potrebbe essere utilizzato anche per i lavoratori in transizione occupazionale.

Il dossier allo studio del governo sarà presentato anche alle associazioni datoriali, Confindustria in testa e agli altri sindacati, Cisal, Confsal, Usb e Ugl lunedì prossimo mentre un nuovo round con Cgil Cisl e Uil potrebbe essere convocato entro fine mese. L’intenzione del Ministro Catalfo, infatti, è di stringere i tempi sul nuovo decreto che non includerà la riforma degli ammortizzatori alla quale sarà dedicato invece, spiegano dal ministero, il tempo che serve ad un confronto a tutto tondo.

Positiva la reazione dei sindacati che restano però sul chi va là. “Bene l’intenzione della Ministra Catalfo di prolungare gli ammortizzatori per complessive 18 settimane ma a condizione che il Mef non cambi le carte in tavola”, avverte il leader Uil, Pierpaolo Bombardieri che sollecita in proposito anche i dati ufficiali del tiraggio sulla cassa integrazione “che ancora non arrivano dall’Inps” e dai quali si capirà l’entità delle risorse che occorrono a sostenere l’occupazione.

E “positivo” è anche il giudizio della Cgil. “E’ positiva l’intenzione del governo di prorogare le integrazioni salariali per ulteriori diciotto settimane. Anche se non è ancora chiaro se tale impostazione sarà adottata anche per tutte le indennità previste dal decreto Rilancio, mentre è apprezzabile la volontà di prorogare Naspi e Dis-coll”, commenta la segretaria confederale, Tania Scacchetti. Il quadro comunque al momento per la Cgil è “vago” e il sindacato resta “preoccupato” da quelle eccezioni alla proroga dello stop dei licenziamenti: “Il blocco deve restare per tutti i lavoratori fino alla fine dell’anno”, dice.

Round “positivo” anche se interlocutorio, infine, anche per la Cisl. “Si tratta di punti che recepiscono nostre precise richieste e su cui esprimiamo soddisfazione, a patto però che le proroghe coprano tutto il periodo fino a fine anno e che si accelerino i tempi per dare certezze ad aziende e lavoratori”, spiega il segretario generale aggiunto Luigi Sbarra. (adkronos)

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Finalmente IL DECRETO RILANCIO. CON TUTTE LE MISURE https://www.younipa.it/finalmente-il-decreto-rilancio-con-tutte-le-misure/ Wed, 13 May 2020 19:48:00 +0000 https://www.younipa.it/?p=32866 Decreto rilancio, le novità Alla fine è arrivato. Dopo un Consiglio dei Ministri durato parecchie...

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Decreto rilancio, le novità

Alla fine è arrivato. Dopo un Consiglio dei Ministri durato parecchie ore e dopo giorni di trattative (e fibrillazioni), è il premier Giuseppe Conte a prendere la parola per raccontare il nuovo decreto, ribattezzato questa volta il Decreto Rilancio.

Un provvedimento a 360 gradi, che cerca di toccare anche quei settori che con i decreti passati si erano sentiti esclusi, ma al tempo stesso di migliorare gli strumenti già messi in atto, ma che con il passare delle settimane hanno mostrato più di qualche difetto. “E’ un testo complesso – dice Conte – con oltre 250 articoli e per 55 miliardi di euro di valore, pari a due manovre, due leggi di bilancio”. “Sapevamo – prosegue il premier – che il Paese è in attesa, ma ogni ora di lavoro era fondamentale: non è stato un minuto di più rispetto allo stretto necessario.

QUI, LA SELEZIONE DELLE NORME PER Bar, Ristoranti, artigiani, attività commerciali, professionisti. La selezione del DL RILANCIO

Ecobonus al 110%. Con lo sconto in fattura gratis i lavori di riqualificazione

E’ una delle misure su cui il governo scommette di più. Per alcuni interventi di riqualificazione energetica la detrazione salirà al 110%. Cioè per una spesa di 100 euro, lo Stato ne restituirà 110 come detrazioni fiscali nel corso di dieci anni (o cinque per alcuni tipi di interventi). 

La misura, inizialmente più ampia,  stata corretta in corso d’opera per venire incontro ai rilevi della Ragioneria Generale di Stato secondo cui l’intervento così come concepito inizialmente sarebbe stato troppo costoso.

Per questo sono state introdotte alcune limitazioni, tra queste l’obbligo per ottenere lo sconto, che i lavori svolti migliorino la classe energetica dell’edificio di almeno due classi.

Restano poi in vigore i tetti alle spese attualmente in vigore mentre per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernali  viene fissato un limite a 30 mila euro.

Decreto rilancio: Ristrutturare casa gratis e lo Stato paga l’impresa con sconti fiscali fino al 110%

Inoltre viene data la possibilità di cedere lo stesso credito ad altri intermediari, comprese le banche, fino ad oggi escluse. In alternativa ritorna il meccanismo dello sconto in fattura: cioè sarà possibile ottenere lo sconto del 100% direttamente dall’impresa che ha effettuato i lavori, non pagando nulla, lasciando poi all’impresa la possibilità di ottenere lo sconto fiscale.

Decreto rilancio: Imprese: stop all’Irap, bonus affitti e contributi a fondo perduto

Molto ricco anche il pacchetto previsto per le imprese. Il “pezzo forte” è la cancellazione della rata Irap di giugno per le imprese fino a 250 miloni di euro di ricavi, che dovrebbe fare risparmiare a quasi 2 milioni di imprese almeno 4 miliardi di euro. Sempre per le aziende arriva anche un credito di imposta al 60% per i canoni di affitto pagati dalle imprese fino a 5 milioni di ricavi o che hanno subito una perdita fino al 50% del fatturato ad aprile.Sempre per le piccole imprese fino a 5 milioni arriva anche un meccanismo di contributi a fondo perduto, con quote variabili a seconda del fatturato. Introdotta in extremis anche una detrazione al 30% per gli aumenti di capitale nelle imprese con fatturato compreso tra 5 e 50 milioni di euro.


Il Bonus bici scende al 60%

Torna nell’ultima bozza il bonus per l’acquisto di biciclette, monopattini, segway e per l’utilizzo di servizi in sharing, ad esclusione delle auto condivise. Nella sua ultima versione, l’incentivo scende al 60% del valore dell’acquisto entro il limite confermato di 500 euro. Il buono è valido per gli acquisti effettuati dal 4 maggio in avanti, per tutto l’anno, entro i 120 milioni stanziati ad hoc. Si tratta di 70 milioni che erano già previsti dal decreto Clima per il bonus mobilità (che prevedeva in cambio la rottamazione di un veicolo inquinante), cui si sommano altri 50 milioni. Dal 2021 in avanti, per usufruire dell’incentivo torna a esser necessaria la rottamazione (anche effettuata durante quest’anno). Rientrano in gioco rispetto alla vigilia anche le modifiche al codice della strada che introducono le bike lane e la “casa avanzata”, spazio dedicato alle biciclette agli stop e ai semafori.

Lavoro: proroga per cig e bonus autonomi

Il decreto prevede un corposo rifinanziamento della cassa integrazione, estendo il periodo dalle 9 settimane del decreto Cura-Italia a 14, da usufruire tra il 23 febbraio e il 31 agosto di quest’anno. Viene poi istituito un Fondo di Garanzia per spingere l’anticipazione degli ammortizzatori sociali da parte delle banche, la cui dotazione però non è eplicitata nella bozza.

Confermato anche il bonus partite Iva per altri due mesi. Si allungano fino a 30 giorni i congedi parentali retribuiti e raddoppia a 1200 il bonus babyistter per chi ancora non ne ha usufruito, dando la possibilità di utilizzare la somma anche per pagare i centri estivi.

Bonus vacanze fino a 500 euro

Per rilanciare il settore del turismo il decreto prevede anche un bonus per il pagamento di servizi nel settore del turismo per le famiglie con Isee fino a 40 mila euro. Sarà pari a 500 euro per un un nucleo familiare, scenderà a 300 euro per i nuclei composti da due persone e 150 euro per i single. Come dovrebbe funzionare? Nell’ultima bozza del provvedimento il contributo sarà per l’80% in forma di sconto dell’impresa, cioè i turisti dovrebbero potere risparmiare direttamente questa somma, e il 20% arriverà come detrazione di imposta, cioè come minori tasse da pagare l’anno successivo.


Sconti per le spese delle imprese che devono adeguarsi alle misure anti-Covid

Tra le novità delle ultime settimane è entrato anche il credito di imposta al 60% per le spese che gli esercizi dovranno realizzare per mettere i locali in sicurezza e assicurare le prescrizioni anti-Covid. Su 100 euro di nuove spese, 60 euro torneranno quindi indietro sotto forma di detrazione fiscale.

Arriva il reddito di emergenza. Per colf e badanti 500 euro ad aprile e maggio

Il decreto colma anche le lacune del Cura-Italia, che aveva lasciato “scoperte” alcune categorie sociali, escluse da ogni forma di sussidio.  Viene così introdotto un reddito di emergenza che può arrivare fino a 800 euro per i nuclei con Isee fino a 15 mila euro. Arriva anche una indennità mensile da 500 euro per colf e  badanti, a patto di avere  avuto uno più contratti del lavoro al 23 febbraio 2020.

Stop a Imu per alberghi, Imu, terme e campeggi

L’ultima versione del decreto estende poi anche a terme e campeggi l’esenzione della prima rata Imu già prevista per gli alberghi.  Stop all’Imu anche per agriturismi, villaggi turistici e stabilimenti balneari.

Decreto rilancio: Salta il premio da mille euro per medici e infermieri

Dall’ultimo testo disponibile è invece sparito l’articolo 10, che prevedeva un premio da 1000 euro per medici e infermieri impegnati nell’emergenza Covid-19. Negli ultimi giorni sulla norma erano stati avanzati problemi di copertura.

Università

Nella conferenza stampa di presentazione del c.d. Decreto Rilancio, il Presidente Conte ha annunciato un significativo investimento di 1,4 miliardi di euro su università, ricerca e diritto allo studio.

Se confermato, si tratterebbe di un investimento che inizia finalmente a restituire al comparto i fondi sottratti nell’ultimo decennio, dimostrando inoltre quanto sia urgente lo stanziamento di un miliardo e mezzo di euro che chiediamo da anni.

Fa certamente impressione pensare che ci volesse una pandemia perché un governo si impegnasse a rifinanziare questo settore e, ad oggi, non sappiamo se queste risorse saranno sufficienti: le proiezioni prevedono un  calo delle iscrizioni del 20% e le misure annunciate finora non sono ancora sufficienti a contenere i danni sulle fasce più precarie di chi lavora negli atenei.

Adesso si attende meglio comprendere tempistiche e destinazione con cui verranno ripartiti questi fondi. Se quello annunciato oggi sembra essere un passo avanti, da parte nostra continueremo a lavorare per la tutela ed il rilancio dell’università e della ricerca.

Scuola

Nel Decreto Rilancio, il governo stanzierà 1 miliardo e 450 milioni per la scuola, così ripartiti: 1 miliardo per il Fondo per gestione rientro a scuola a settembre (400 mln nel 2020, 600 nel 2021); 331 milioni per device, connettività, sicurezza, misure di protezione, assistenza medica, adattamento spazi in vista del rientro; 39 milioni per consentire esame di maturità in presenza, in sicurezza, comprando tutti i dispositivi di protezione necessari e assicurando l’igienizzazione costante degli ambienti e 80 milioni per la fascia 0-6 per coprire le mancate rette (65 milioni) e aumentare il fondo regionale (15 milioni). Sono previste anche misure di semplificazione in tema di edilizia scolastica, per consentire a enti locali proprietari degli immobili di operare velocemente, eliminando passaggi burocratici- ha aggiunto la ministra- Stiamo prevedendo, in queste ore, 16.000 posti in più per le procedure concorsuali già bandite.

Decreto rilancio: Le assunzioni

Abbiamo dunque avviato le procedure per assumere quasi 80.000 docenti. E’ un grande risultato, che tutto il Governo può rivendicare con orgoglio. Entro poco tempo  saremo in grado di proporre al Governo, al Parlamento e al Paese un piano chiaro e serio per far in modo che si possa tornare a scuola in assoluta serenità e con la giusta flessibilità”

Ecco il provvedimento

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